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Proteste contro la sede della Juve: l’immagine becera di un Paese al macero

Dove erano questi tifosi nell’estate del 2006 quando pochi squallidi individui distruggevano la nostra società? Dove sono stati questi tifosi quando quei pochi reduci di quella Grande Società venivano regolarmente e ignobilmente massacrati dai media?

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Nessuna protesta, soltanto una vergognosa passeggiata per le vie di Torino. Una sorta di fiaccolata dove i partecipanti ridevano (e nessuno si azzardi a dire il contrario perché i miei occhi sono sani, sanissimi, e i miei ricordi molto vivi, purtroppo). Partecipanti – non tutti, certo, ma moltissimi – che ci hanno guadagnato con la Juve in B, con la Juve all’inferno. Ci hanno guadagnato comparsate in TV, ospitate, notorietà. Adesso scrivono libri, ma in questi anni hanno continuamente sputato sentenze.

La Juve si ama, punto e basta. In modo incondizionato. La Juve è la Juve, ma in Italia abbiamo da tempo smarrito principi di appartenenza a un credo. Il bianco e nero non sono infatti semplici colori, ma una filosofia di vita. Calpestata abbondantemente e anche abbastanza abbandonata.

E ora si ricomincia. Con uno striscione – che non commenteremo – sotto la sede bianconera. Eh già! I vincitori sono loro, “la Juve siamo noi” c’è scritto. Eh già, li abbiamo visti infatti andare sotto il Palazzo a protestare. Sì sì, ne abbiamo visto le gesta nel difendere quei colori.

Conosco, ho conosciuto, e di certo conoscerò, tantissima gente che ha deciso di tenere gli occhi aperti durante moltissime notti a leggere documenti su documenti, verbali su verbali, informative su informative. Alla caccia della verità. Gente che ci ha messo cuore e sudore aprendo blog e scrivendo giorno dopo giorno su quanto era accaduto e quanto stava accadendo. I meriti, purtroppo, se li son presi loro. Loro, gente che la Juve non sanno cosa sia.

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Dove sono stati gli individui che hanno appeso lo striscione in questi anni? Hanno tifato in modo incondizionato la Juve? La hanno davvero difesa? O hanno contribuito ad anni bui? Nessuno mi leva il pensiero dalla testa che con altri tifosi più presenti allo stadio e vicino la Società avremmo accorciato i tempi della rinascita. Troppo forte il dubbio che quella Juve debole faceva gola a molti. Molti finti juventini che adesso sembrano trovare sempre meno spazi in TV e sui giornali.

La Juve si ama, punto e basta. Invece loro hanno già fissato perfino un prezzo. Che non può essere, per esempio, 390 euro, ma molti molti di meno. Perché loro in quella curva non vanno per festeggiare, ma solo a sfogare una settimana di lavoro pesante. E quando vi è l’occasione eccoli lì a fischiare, ad aiutare gli altri a riversare merda e fango. E’ accaduto con Bonucci quest’anno, a ottobre, salvo poi inneggiare a Bonnie quando lo scudetto era cosa fatta. E’ accaduta con Marotta e Paratici che doveva essere cacciato già nell’agosto del 2010. Chissà quanti erano quelli che hanno abbracciato Marotta a Trieste ad averne chiesto la testa. Ad aver imbrattato il nome Juve in commenti molto coloriti. E che ne è dell’immagine della Juve dopo questa geniale trovata?

Sì perché loro non vogliono pagare un abbonamento, però vogliono i top player. E magari pure lo stadio più bello d’Italia. A pagare ci pensino gli altri, in un pensiero nauseabondo dove chi paga un abbonamento deve poi essere risarcito in qualche modo: “e allora due anni fa, col settimo posto, dovevo chiedere il rimborso?”. Che razza di pensiero balordo… Tutti vorrebbero il super campione, ma si fa finta che la Juve non debba fare i conti con un periodo un po’ particolare. E 5 euro in più disturba questi signori che però pretendono. Forse pretendono troppo, o forse Conte li ha ripagati un po’ troppo velocemente. Devo ancora decidere. Mai ascoltare le ragioni di Agnelli e Marotta, no… sempre a sentenziare, sempre a giudicare, sempre a ragionare come bimbi capricciosi. E a salire sul carro quando ve ne è l’occasione, salvo poi scendere in fretta e tornare giudici supremi della verità assoluta. Verità che ovviamente non esiste.

Stiano a casa questi individui. Vi preghiamo di non rinnovare l’abbonamento e lasciare posto a chi la Juve vuole andarla a vedere veramente, a incitare TUTTI i ragazzi, da Bonucci a Giaccherini, da Estigarribia a Marrone. Troppo facile applaudire Del Piero e Marchisio, Buffon o Pirlo. Ho trovato sempre la porta chiusa quando volevo andare allo stadio. Tutto pieno, e chi ci è andato mi ha sempre raccontato di un’esperienza meravigliosa. Abitassi a Torino farei l’abbonamento. E’ caro? Sicuramente è minore rispetto alle big europee, sicuramente è correlato alla qualità dell’impianto, certamente è relativo alla Nuova Juventus. Quella di Conte, di Marotta, di Paratici e di Andrea Agnelli.

A proposito: ma il giovinSignore non deve andare più via? Questo giovane Presidente non deve essere più criticato? E perché mai? Per uno scudetto?

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