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Proviamo a parlare di calcio?

Chiedo scusa ai lettori per gli ultimi interventi, ma la cronaca e l’attualità hanno un peso così rilevante nella testa dei tifosi, e soprattutto nel loro cuore, che meritavano simile attenzione. Proviamo però a tornare sui binari della passione. Proviamo perciò a parlare di calcio, calcio giocato e della solita fantasia che alimenta il tifo di noi tutti, indipendentemente dai colori.

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Dall’Inghilterra, voce non confermata però, arriva un sibilo: Aquilani sente nello spogliatoio dei Reds il nome della Juve. Non c’è alcuna sfida in programma. Tranne quella sul mercato. Bettega ha le idee chiare, ma è andato a Lione. Ma è il classico atteggiamento della vecchia Triade: depistaggio. Molti potrebbero essere gli obiettivi di mercato, in entrata e in uscita. Prima però c’è da sistemare, una volta per tutte, la questione allenatore e staff tecnico. Serve, lo ripetiamo da un po’, un nome di primissimo livello, con esperienza, con curriculum, tenacia e personalità. Con idee. E Rafa Benitez risponde a tutte queste caratteristiche/richieste.

Il tecnico già del Valencia è in rotta col club. Il club è in rotta con se stesso per ragione di soldi, di bilancio, di spese, di gestione. Le uscite incaute, ma molto dure e veritiere, di Torres prima e di Benitez poi fanno pensare che il divorzio è vicino, ancor prima che possibile. Torres e Benitez, due pedine che sembrano legate insieme da un legame reso forte dall’esperienza inglese. Due pedine che servirebbero come il pane, forse di più, alla Juve che verrà.

Benitez sembra si sia ricreduto sul vagone di persone che porta con sé: una dozzina fra medici, paramedici, osservatori, paraosservatori, tattici e preparatori. La Juve non può permettersi, né vuole ovviamente, questo afflusso di gente. Ne bastano pochi, almeno 4/5 in meno. E Benitez sembra si sia convinto del taglio da fare, indipendentemente dalla possibile destinazione torinese. Pure in altri club avrebbero difficoltà a pagare simili ingaggi e comunque rivoluzionare i quadri interni. Il primo tassello, ammesso e non concesso che sia già avvenuto un incontro fra Bettega e il mago spagnolo, è andato a posto.

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Il secondo tassello riguarda l’ingaggio, ma anche qui la Juve sa che non può permettersi più calcoli. Inoltre Benitez non è un paraculo qualsiasi e non chiede certo 11,5 milioni di euro (ogni riferimento a bambini-allenatori è puramente casuale). E poi basta fare due calcoli: o dai 400 mila euro a un emergente e ti becchi bastonate dal tifo, o cominci a varare un progetto serio. Pare che Bettega abbia insistito su quest’ultimo punto e io mi fido ciecamente.

Il terzo tassello riguarderebbe, ammesso e non concesso l’arrivo di Benitez a Torino, l’attaccante. Fuori Amauri e Trezeguet, dentro Torres che garantisce varie tipologie di gioco e almeno 5 anni tranquilli di gol e prestazioni. Magari. Magari. Visto però il comportamento di Torres, c’è da sperare. Il problema è che tale speranza è condivisa da altri club, di primissimo livello e con capacità economiche ben superiori a quelle della Juve. Ma sono club spagnoli. Il Barca ha già speso e non spenderà in quella zona del campo. Il Real può fare quel che vuole, ma attenzione alla mia idea. Se il Real compra Torres, deve vendere Benzema. Qui c’è da aver paura solo del ManUTD. Di certo, Torres non resterà in Inghilterra. La palla passa a Bettega. Servono almeno 30 milioni di Euro, forse di più.

Il quarto e ultimo tassello dell’affaire Benitez riguarda il mercato. Il veto posto dal tecnico spagnolo su Buffon e Chiellini è ampiamente condiviso dalla società e dai giocatori medesimi. Vuoi vedere che Gigi non resta con Benitez al comando? E dove va Chiellini? Piuttosto gli spacchiamo le gambe se la società vuole venderlo. Si scherza, ovviamente. Capitan Futuro resta. E resterà per sempre. Cessioni a parte Benitez vuole esterni. E li vogliono anche i tifosi e logica di una rosa costruita male, rifinita peggio. Gente che corre, gente che attacca. Praticamente andrebbe bene il 4-4-2, ma con la variante Benitez. Da Kuyt a Walcott, da Giovinco rigenerato cui Benitez, ci scometto, concederebbe fiducia ad altri nomi alla portata del mercato bianconero.

Chiede questo Benitez. E noi a lui che ci faccia un po’ divertire e magari portare a casa qualcosa.

Intanto per domani pomeriggio è previsto il tutto esaurito nel reparto d’attacco: mai successo in questa stagione. Mancherà Sissoko per squalifica e i soliti Caceres e Diego (ultima settimana per lui). Al rientro Buffon. Zac, fai vedere come sai lavorare, ma i tuoi bonus li hai tutti sprecati. Benedetta quella sera a Craven Cottage.

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