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Puntiamo sui giovani! Quali?

Fu il primo grido di quella che sarà una deficitaria dirigenza. Pochi senatori, quelli che dimostrarono un attaccamento incredibile, e tanti giovani. Il primo e unico anno di Didier Deschamps, peraltro non completato per sopraggiunte dimissioni, fu caratterizzato dalla presenza costante in prima squadra di molti giovani. Interessanti e molti dei quali oggi famosi, se mi consentite il termine. Lo stesso Didier Deschamps dedicava spesso un paio di frasi ai giovani che allenava. Fu lui a lanciare Marchisio e sì che Didier se ne intendeva di centrocampisti. Fu lui a inserire progressivamente i vari Venitucci, Bianco, altri che adesso non ricordo, De Ceglie con gol contro il Lecce e poi Palladino. Quest’ultimo fu il protagonista assoluto della seconda metà di campionato cadetto, con parecchi gol: io me ne ricordo 8 con una bellissima tripletta! Peccato per il finale altrimenti Deschamps avrebbe lanciato pure Giovinco, ormai promesso. Ed era pronto ad accogliere Criscito allora al Genoa. Poi tutto naufragò per il semplice motivo che la dirigenza non aveva capito nulla di Juve, di Juventus e di Juventini. E Didier se ne andò, sbattendo la porta e lasciando in eredità un triste concetto: questa non è Juve!

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Al primo anno di Serie A, si fa per dire, in panchina c’è Ranieri. Riprendo direttamente un bellissimo articolo da Il Mondo in BiancoNero. Più volte ho ripetuto che i motivi della cacciata del tecnico romano furono molti e tutti condivisibili e, anzi, oggettivamente inattaccabili. Fra questi la cattiva gestione di Criscito, Palladino, Giovinco, Marchisio e De Ceglie. Oltre che Trezeguet, l’acquisto di Poulsen al posto di Xabi Alonso, il desiderio di Burdisso e poi Stankovic.

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E leggendo il post di Marco mi sono immaginato quanto segue: Buffon; Caceres, Cannavaro, Chiellini; Marchisio, Melo, Sissoko; Palladino, Diego, Trezeguet. Con i vari ricambi tipo Iaquinta, Giovinco, Candreva, Criscito.

Su Caceres c’è un grosso problema: troppi i 10 milioni di euro richiesti dal Barca per un talento di appena 22 anni. Mentre 9,5 milioni di euro furono gettati al vento per Andrade fortemente voluto da Ranieri. Anni 29, partite 4. Non ci sono i milioni per riscattare Criscito e non c’è nemmeno la volontà di andare a litigare con Preziosi. Complicato pure riscattare Palladino soprattutto se Gasperini dovesse rimanere sulla panchina rossoblu. Per Candreva servono milioni e sul ragazzo si può contare. Ma Secco sborserà la cifra che serve per comprare l’altra metà? Senza perdere il titolo di qualche giovane interessante? Altra questione: Giovinco rimarrà bianconero. Io mi fiderei ad occhi chiusi del suo talento, ma non credo che per il suo bene insistere con certi deficienti sia giusto. Meglio che cambi aria e stavolta il prestito sarebbe offensivo: se non ci punti adesso, quando? Quando avrà compiuto 28 anni?

Una triste vicenda quella della Juve dei giovani. E proprio adesso si capisce come questo argomenti sia stato usato solo per rabbonire la piazza e stupidi come me che si erano fidati di quelle parole. Serve gente seria adesso, con molta personalità, in grado di alzare la voce dentro gli uffici di Blanc e Secco e prendere tutto nelle proprie mani. Non credo che Bettega si possa permettere questa battaglia, non certo da solo. Quindi serve un uomo del genere. Sarebbe perfetto Capello, sarebbe perfetto Lippi. E torniamo sempre al solito punto! Ne usciremo solo a luglio!

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