6 Gennaio 2011, Juventus-Parma, Fabio Quagliarella si rompe il crociato anteriore destro e termina il suo campionato con 5 mesi di anticipo.

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Torniamo indietro di qualche mese, al 27 Agosto 2009, la Juventus ufficializza l’arrivo di Fabio dal Napoli e il trasferimento porta parecchie polemiche; venduto, traditore, queste sono le parole che hanno per lui i suoi ex tifosi partenopei che forse non sanno che a essere stato scaricato è proprio Fabio.

Il debutto arriva alla prima di campionato col Bari e alla secondo ecco il primo gol in bianconero, al 6 gennaio arriva con un bottino di 9 gol e buone prestazioni interrotte purtroppo da questo brutto infortunio. A fine stagione l’attaccante verrà riscattato lo stesso dalla società bianconera e il ritorno in campo sarà il 25 Settembre contro il Catania, dove mister Conte gli concede una decina di minuti. A fine stagione la Juve si laurea Campione d’Italia, Fabio realizzerà solo 4 reti, di cui una proprio al Napoli e sempre con i partenopei conclude la stagione con un’espulsione nella sfortunata finale di Coppa Italia; poche prove convincenti ma la Juve crede in lui e gli allunga il contratto fino al 2015.

Inizia il calciomercato a Torino attendono tutti l’arrivo del Top Player e gli indiziati a fare le valigie sono Quagliarella e Matri, entrambi corteggiati dal Milan, alla fine non si muoverà nessuno dei due, si parla fino all’ultimo di uno scambio Pazzini-Quaglia con l’Inter, poi di un inserimento del giocatore nella trattativa per Jovetic ma niente, ultima giornata di mercato la Juve rifiuta anche l’offerta cash del Wolfsburg. In tanti si chiedono il perché non sia stato ceduto visto le poche presenze della passata stagione e le opache prestazioni delle prime uscite estive, un giocatore che prova a tirare da qualsiasi parte del campo e invece a tu per tu col portiere non trova il gol.

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Primo impegno stagionale, Juve-Napoli Supercoppa Italiana, partita passata da spettatore in panchina; inizia il campionato, Juve-Parma e Quaglia si riaccomoda in panchina per tutti i 90 minuti, trova spazio nella seconda giornata a Udine entrando a partita praticamente finita, la Juve aveva già calato il poker, si riaccomoda in panchina anche a Genova. Tre giornate di campionato e solo 15 minuti passati in campo, il Quagliarella visto prima dell’infortunio è solo un lontano ricordo.

Il colpo di scena arriva a Stanford-Bridge il 19 Settembre, il ritorno della Juventus in Champions League, debutto contro i campioni in carica, la partita non si mette bene il Chelsea è in vantaggio di due reti poi un mostruoso Vidal accorcia le distanze. Minuto 75 è il suo momento, entra Quaglia fuori uno spento e stanco Giovinco, si muove bene corre, lotta e trasforma un assist perfetto di Marchisio in gol, palla sotto le gambe di Cech e corsa ad esultare per un gol che vale tantissimo, da 2-0 a 2-2 in casa dei campioni d’Europa; non finisce qui perché poco più tardi rischia di regalare addirittura il vantaggio ai bianconeri ma stavolta la traversa lo ferma.

Non possiamo dire è tornato solo per 15 minuti di partita perfetti ma i presupposti per dire ecco questo è il vero Fabio Quagliarella e sta tornado ci sono tutti; Conte lo ripropone anche sabato sera contro il Chievo in coppia con Vucinic dal primo minuto e grazie ad un’altra bellissima prestazione condita da una sua doppietta torniamo a vincere con i gialloblù dopo 5 pareggi e una sconfitta. Il primo gol arriva su calcio d’angolo con un gesto tecnico molto bello e il secondo da un assist di Asamoah. 80 minuti molto intensi per Fabio e un applauso fortissimo da parte di tutto lo Stadium al momento del cambio.

Io come sicuramente molti altri tifosi avrei venduto Fabio quest’estate, con dispiacere perché è un gran uomo, mai una polemica o una parola fuori posto ma purtroppo non lo vedevo più in grado di poter fare qualcosa di importante con la Juve; queste due prestazioni mi stanno facendo ricredere e sperare che questa stagione potremmo contare sul vero Quagliarella o addirittura su un giocatore nuovo, aggiornato, un Quagliarella 2.0 preciso sotto porta e pronto a stupirci con i suoi gol da ogni parte del campo. Con un Matri che non si ricorda nemmeno come si stoppa il pallone e l’ultimo arrivato Bendtner che deve ancora entrare negli schemi bianconeri, Conte potrà contare anche su Fabio riuscendo a far rifiatare tutti visti i parecchi impegni che dovranno affrontare i ragazzi.

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