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Quagliarella convince Conte: sarà ancora 4-3-3

Pare che a Vinovo Quagliarella abbia scalzato tutti e riconquistato ogni tipo di fiducia. Tecnica, tattica, ma soprattutto fisica.

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L’appannamento clamoroso di Matri gli ha così permesso di risalire velocemente le gerarchie e adesso Eta Beta appare intoccabile. Tanto che è quasi scontato il ricorso al 4-3-3 contro la Roma. Luis Enrique verrà a Torino per giocarsela, ma dubitiamo del fatto che affronterà la Juve a viso aperto. Dunque, ecco che Conte può sfruttare tutta la bocca di fuoco di questo modulo che può basarsi sul ritrovato dinamismo di Pepe.

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Formazione fatta, a esclusione di Bonucci che vuole esserci a tutti a costi, anche con la maschera protettiva. Nel 4-3-3 non c’è emergenza, comunque: o Chiellini centrale e De Ceglie a sinistra, o Chiellini a sinistra e Bonucci centrale insieme a Barzagli. A destra il favorito è Lichtsteiner. La Juve non aveva così tante soluzioni di qualità da tanto, tantissimo tempo. Merito di Marotta al quale si chiede un grande sforzo di intuito per recapitare a Conte i famosi top player di cui l’allenatore necessita.

L’esplosione di Quagliarella è forse pure merito dello staff medico: controllato e coccolato, eccessivamente prudente, ammesso che “eccessivamente” sia il termine corretto in questi casi (vedi Pato), ma adesso pronto. Pronto per lo sprint finale, pronto addirittura per la Nazionale. Sulle qualità tecniche di Fabio Quagliarella non si discute nemmeno, ma il terribile infortunio ne ha condizionato il rendimento negli ultimi mesi. Era più un problema psicologico? Forse, chissà. Ma ormai è superato. Per il bene di tutta la Juve.

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