Ha parlato finalmente. E devo dire che non ero andato troppo lontano dalla verità. Per mesi ho sostenuto che il buon Ciro, visto il tipo di carriera, cioè a dire giocata con quel livello di intelligenza prima ancora che classe, avrebbe sicuramente fatto meglio con la Triade alle spalle. Benché ho criticato la sua gestione, ho sempre tenuto lo spazio per eventuali giustificazioni o ragionamenti che potessero in qualche modo alleviare il giudizio che di lui la stampa ha dato. E mi sembra che, ancora una volta, il Ciro juventino sia venuto fuori con tutta la sua schiettezza ed efficacia di pensiero. Ora qualcuno provi a contraddirlo, ma con temi e fatti accertati per favore, non con la solita leggerezza che è propria dei media italiani.

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Provi per esempio a contraddire che Diego da solo, con quel tipo di giocatori lì, non poteva certo risolvere qualcosa. Che Diego ha bisogno di grande movimento attorno a sé e che invece quella rosa mancava proprio di gente di movimento. Con Trezeguet, Amauri e Del Piero statici, con un centrocampo privo di ali e con terzini che non si sono mai inseriti negli schemi.

Provi per esempio a contraddire che la gestione di Felipe Melo è di una difficoltà estrema, a partire proprio dall’allenamento per finire al feeling mai scoppiato con gli elementi del gruppo (probabilmente tutti!).

Provi per esempio a capire perché la società non ha assecondato i desideri di Ferrara che stanno uscendo fuori adesso: aveva chiesto un uomo d’ordine come D’Agostino e gli hanno preso Melo. Aveva chiesto un attaccante di movimento e non hanno comprato nessuno.

L’errore, palesemente ammesso, e ci vuole anche coraggio, è evidentemente Grosso. E chi se l’aspettava un flop del genere?

Si è preso colpe che lui non ha avuto. Si è tirato addosso tutte le critiche per tentare di sviare un po’ di voci sulla Juve. Troppo amore, Ciro. Troppo amore. Mal ripagato.

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Provi per esempio a confutare che lui Giovinco lo stava pian piano lanciando. Provi a confutare che con Ferrara si è vista, anche solo per pochissime volte, una bella Juve: Sampdoria, Genoa, Atalanta, Udinese, le prime quattro vittorie in campionato.

Provi per esempio a confutare la caterva di infortuni che non gli hanno permesso di lavorare al completo: di forma e di uomini.

Il mercato di riparazione poteva in qualche modo alleviare la situazione. E’ arrivato il solo Candreva e poi è arrivato Paolucci. Peggio di così, fatto salvo il giovane centrocampista che ha disputato un torneo eccezionale, per quanto mi riguarda e comparandolo alla mediocrità più generale espressa dalla Juve.

Detto questo anche Ferrara ha commesso degli errori, ma chi in avvio non ne ha mai commesso? Serve appunto una società che sappia tappare i buchi eventuali dell’allenatore. Che sappia farsi valere. E qui caschiamo in un discorso molto molto molto serio.

Ferrara ha parlato pure della gestione dello spogliatoio. Società assente e dirigenti che non hanno il minimo ascendente sui ragazzi. Ferrara parla di alcuni sguardi supponenti quando parlavano ora Blanc ora Secco. Ferrara parla di un atteggiamento sbagliato di Del Piero, anche se certo la voglia di giocare non può essere presa per colpa. Almeno non può essere trasformata in totale colpa: l’allenatore serve appunto per stabilire criteri e parametri in base ai quali schierare un undici titolare di volta in volta. E mi sembra pure che Ferrara l’ha fatto e con lui in panca Alex è finito spesso. Anche molto spesso.

Io credo che le parole di Ferrara, che non ha mancato di punzecchiare la scelta di Zaccheroni e tutto il gruppo, siano di grande intelligenza e dignità. Colpe sue e tantissime colpe del gruppo, dirigente e dei ragazzi. Appariva strano infatti che con Ferrara durante la settimana non facessero nulla e così certo non poteva essere. Diego aveva anche lui accennato al fatto che Ferrara non era stato aiutato.

Io penso bisogna ripartire da qui, dal Ferrara pensiero in merito alla gestione di una società, e chi meglio di lui sa come funziona un grande organico, e dal Ferrara pensiero in merito ad alcune presenze nello spogliatoio da smaltire o da rieducare. Dovrà essere forte e bravo Marotta, dovrà agire con molto carattere pure Del Neri. Servono nuove regole, quelle della Triade. Già, torniamo sempre al punto di partenza!

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