L'articolo di IoJuventino

Quando il goal diventa bello

borriello

Partita tosta quella di Cesena, partita che si temeva molto più di quella di domenica scorsa con la Roma e i fatti alla fine hanno dato ragione. Quest’anno, come sempre del resto, giocare la partita della vita contro la Juve è diventata la moda più in voga per tutte le squadre, anche se hai un […]

27/04/2012 Giorno per giorno 1 Commento


Partita tosta quella di Cesena, partita che si temeva molto più di quella di domenica scorsa con la Roma e i fatti alla fine hanno dato ragione.

Quest’anno, come sempre del resto, giocare la partita della vita contro la Juve è diventata la moda più in voga per tutte le squadre, anche se hai un piede e mezzo in serie B e non hai più nulla da chiedere a questo campionato. Ed ecco allora che ti trovi di fronte undici assatanati che giocano con il coltello tra i denti, pronti a non concederti nemmeno un centimetro e a fare barricate in difesa che nemmeno Fort Apache.

E’ ancora troppo vivo il ricordo della semifinale Champions della sera precedente nella quale il non gioco di una squadra nettamente più debole è riuscito ad arrivare fino alla finale della coppa dalle grandi orecchie, e i fantasmi iniziano a materializzarsi anche al Manuzzi, perchè la Juve attacca, colleziona calci d’angolo, crea, sbaglia, surclassa per possesso palla, ma non riesce a sbloccare il risultato.

Certo anche il Milan pareggia, ma non puoi mai essere sicuro e mai confidare sui risultati altrui .Questo Conte lo sa bene. Dentro allora Giaccherini, Del Piero e Borriello per un squadra ancora più offensiva, con Vucinic che resta dentro e che si rivelerà decisivo non tanto per la sua prestazione finale, quanto per l’assist a Borriello.

Borriello, il tanto deprecato Borriello, la cui presenza in questa squadra ancora non aveva una spiegazione. Eppure lui i goal li ha sempre fatti, possibile che con noi ancora si debba sbloccare? Già, aspettava Marco, aspettava un momento importante, un momento magari decisivo ed alla fine lo ha trovato. Nella sua corsa verso Conte ieri si è visto ancora una volta quanto importante e decisiva sia l’opera del nostro Mister nella creazione di un gruppo che ha fame di vincere come non se ne vedeva da tanto tempo, da troppo ormai.

Tanto di cappello al Mister ancora una volta, e a Borriello con annesse scuse per tutte le volte che lo abbiamo criticato. Perchè il suo, anche se dovesse restare unico, sarà comunque un goal decisivo. E poco conta alla fine che il Milan abbia portato a casa i tre punti, figli del goal di Muntari, quel maledetto goal di Muntari che se fosse stato visto caro Mister Allegri ,ora “Io speriamo che me la cavo”… noi siamo ancora li, lassù in cima, e non perchè non ci è stato dato un goal buono o perchè consentono ai nostri difensori di sostituirsi al portiere senza che gli si dica nulla, ma perchè ieri, quando il goal diventa bello, Mark Lenders Borriello!!! (cit.Claudio Zuliani).


Un commento su “Quando il goal diventa bello

  1. Proprio bello il gol di Borriello,
    se vinceremo questo titolo, sarà anche per i gol di peronaggi strani a cominciare da amauri ,passando da chi sà chi, finendo a Borriello…

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