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Quattro partite in dieci in giorni: lo stato dell’arte

Quattro partite durissime in dieci giorni. In mezzo a queste la delicata sfida con la Roma per un obiettivo, minimo, ma importante: la Coppa Italia.

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Intanto già stasera un piccolo step potrebbe essere raggiunto: si chiude comunque il girone d’andata che la Juve ha giocato stupendamente.

Anche il solo fatto di guardare al passato con occhi rabbiosi di fronte ai punti persi più per proprio demerito che per merito degli avversari è proprio indice dell’immenso lavoro svolto da Conte.

Ora bisogna schiacciare il piede sull’acceleratore e non fermarsi. Al di là di record e minutaggi vari. Serve tornare ai tre punti, subito, per dare un segnale forte e chiaro. La Juve c’è, è sempre viva e mai doma.

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Quattro sfide in dieci giorni, con una rosa che Conte ha descritto come “di ottimi ragazzi, non in certi posti non siamo tantissimi”. In realtà la frase andrebbe letta in chiave mercato e obiettivi: “A volte la società mi accontenta, altre volte non può accontentarmi”. Ecco cosa è cambiato rispetto al passato: piedi per terra, attente logiche manageriali, scelte oculate in base alla reale potenza economica. Si va d’accordo, sognando, ma tenendo presente che certi sogni restano irrealizzabili.

La rosa è pronta per un tour de force di questo tipo? Atalanta, poi Roma, quindi Udinese e Parma. Tre sfide non semplicissime, e la quarta che sulla carta, per dirla come Conte, è la più complicata di tutte. In soli dieci giorni.

Davanti sono in tre a giocarsi il posto, probabilmente in tre a dividersi le fatiche fra stasera e martedì notte: Vucinic, Matri e Borriello. Attenti alla conferenza di Conte: “Matri e Borriello sono due prime punte, ma con caratteristiche differenti, quindi…”. I puntini io li riempirei con questa frase: … possono giocare assieme. In virtù dell’unico difetto bianconero in questa prima fase di stagione: l’incapacità di chiudere la partita, di ammazzarla, visto che i numeri ci hanno sempre dato ragione in fatto di possesso palla, occasioni create, occasioni concesse, numero di goal subiti.

Lancio così il sondaggio: Conte cambierà qualcosa o lascerà tutto come sta? 

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