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Quell’incapace di Conte e i ritardi di Pogba

Pogba era destinato a una maglia da titolare. Con tutta probabilità al posto di Andrea Pirlo, o più semplicemente al posto di uno fra Marchisio e Vidal. Se lo merita il ragazzo che sta dimostrando ottime qualità, tranne quelle della puntualità. Pual Pogba ha infatti infastidito Antonio Conte con due ritardi in pochi giorni e allora è fuori dalla lista dei convocati per stasera.

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Dura lex sed lex: è una regola, anche questa, che Conte fa rispettare, sempre! Non siamo mica l’Inter dove Adriano ubriaco poteva dormire in panchina o Recoba rientrare dal Brasile (lui dell’Uruguay) quando gli pareva…

Pogba ha fatto una scemenza e allora è giusto che paghi. Con una esclusione pesante perché poteva essere un’altra occasione importante per farsi vedere, per continuare ad acquisire crediti agli occhi di Conte che crede fermamente nel ragazzo. E allora tornano vive le parole di Alessio dopo la partita col Bologna:

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Conte crede in Pogba e oggi ha fatto una partita ottima. Dopo i primi 20 minuti è diventato lezioso e questo non va bene. Deve crescere e migliorare.

Migliorare senza dubbio, crescere ovviamente. E questa punizione fa proprio parte di questo processo di crescita. Punizione che è diventata un assist meraviglioso per i tifosi del Chelsea meglio conosciuti come giornalisti della Gazzetta dello Sport. Questi qui hanno subito svegliato Raiola che ha detto:

Chi ha scelto così è in confusione. Spero non sia stato Conte perché vorrebbe dire che è un incapace a gestire casi come questo.

Sembrerà strano, ma è esattamente il contrario. Proprio l’aver emesso un comunicato ufficiale sulla non presenza di Pogba fa di questa azione una vera punizione, esplicita, chiara, molto precisa. E fa parte dei compiti di gestione di un gruppo, perché il gruppo conta più dei singoli. Evidentemente Raiola era abituato con i sistemi rossoneri e allora si tranquillizzi: così si sta al mondo, avrà modo di imparare.

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