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Ranieri: il secondo anno non funziona

Capisco davvero gli amici che tifano Roma. Li capisco e ne comprendo perfettamente la delusione e la rabbia. E’ una sorta di remake con quanto accaduto già a Torino e prima ancora in Inghilterra e Spagna. Il secondo anno di Claudio Ranieri è sempre devastante e non va usato un metro negativo per l’aggettivo.

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Mentre a Roma esplode la rabbia dei tifosi, a Torino molti sentono il bisogno di restituire al mittente le dure accuse per chi aveva festeggiato o semplicemente respirato dopo la sua cacciata. Benché Blanc si è reso protagonista di un gesto che a Torino non era diventato quasi un assurdo (ossia il licenziamento di un allenatore).

Per gli avversari Ranieri è una garanzia. Tornò al Parma con Damiano in panchina e Giuseppe Rossi in campo: fu salvezza. Anche ben raggiunta vista la squadra e la situazione che trovò a Parma. Quindi venne la Juve.

Scelto insieme ad alcuni personaggi tra i più negativi della storia bianconera riuscì nell’impresa di prendere per il culo milioni di tifosi bianconeri. Me compreso e me ne vergogno anche un po’.

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Si dirà: ma con la Juve raggiunse un terzo e un secondo posto, che volevate di più? Di più si poteva e si doveva osare. Ma con quelle conferenze stampa da Libro Cuore non si poteva pretendere il massimo. Considerando pure che i flop del mercato sono, almeno per metà, opera sua. E certamente è colpa sua l’aver bruciato gente come Palladino e Giovinco e Criscito. E certamente è colpa sua il mettersi contro gente come Camoranesi e Trezeguet, su tutti, che qualcosa di Juve sapevano e, soprattutto, avevano bene in mente cosa significasse vincere e lottare per davvero.

In questi giorni accade più o meno quello accaduto a Lecce sulla panchina bianconera: ammutinamento e, così si narra, una litigata quasi fisica fra Camoranesi e Ranieri, con Nedved a fare da pacere (e anche no!) e Buffon che si è voluto lavare le mani… sbagliando due volte per quanto mi riguarda. Ma non tornerò sull’argomento Buffon.

Piuttosto c’è da capire perché Borriello, senza il quale la Roma sarebbe molto giù in classifica, e altra gente tosta non sembra aver trovato sintonia col tecnico. E i tifosi si chiedono ancora come e perché una squadra che ha regalato uno scudetto a Mourinho e una squadra che lottava quasi veramente per il titolo o portava a casa la Coppa Italia ora alterna così tante diverse prestazioni: da quelle buone, molto poche per la verità, a crolli psicologici pazzeschi.

Ecco perché i tifosi bianconeri vorrebbero sì far fuori Blanc, ma sotto sotto lo ringraziano per l’unica mossa azzeccata in qualità di dirigente Juve: cacciare Ranieri prima che la barca affondasse del tutto. A farne le spese, purtroppo, Ciro Ferrara.

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