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Razzismo? In fondo è solo sport…

Ho seguito il derby della Mole come seguo tutte le partite della mia Juve… con animo sereno perchè, alla fine, mi dico, in fondo è solo sport. Non so se sono strano io ma ho la sensazione che si sia perso da tempo il senso della misura nelle cose che contano. Il rispetto, la dignità, il sano agonismo, l’onestà d’intenti, la correttezza morale cha la parola SPORT aveva incubate nella sua essenza sono diventate parole prive di significato se non, in alcuni casi, addirittura l’esatto contrario del loro significato primario.

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E’ vero che in tutti, o quasi, i campi professionali quelle qualità prìncipi sono diventate merce rarissima al giorno d’oggi, ma sono sempre stato contrario al detto: “mal comune mezzo gaudio”, è aberrante.

Mi riferisco, nel caso de quo, alle note riportate dalla stampa al caso Meggiorini – Pogba.

Meggiorini dichiara: ” L’insulto c’è stato ma non a sfondo razzista. E’ stato un normale insulto come spesso avviene in campo. Pogba non si deve mettere a piangere se qualcuno gli dice qualcosa”.

Per la serie si sarebbe dovuto fare giustizia sommaria da solo?

Ventura aggiunge: ” Mi sembra di capire che l’insulto sia stato “brutto nero”, così ho capito almeno. Ne abbiamo tanti anche noi in rosa e ne sentiamo di tutti i colori. Ho invitato Meggiorini a chiedere scusa ad arbitro e giocatore e così è stato”.

Per la serie che “brutto nero” è un complimento simile al berlusconiano: Obama è abbronzato…

Mah!, resto allibito da cotanta ignoranza che, per giunta, è profumatamente pagata da sponsor, società e, in ultimo, da noi tifosi.

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In tutti i miei anni di fede calcistica ho sempre aborrito le “liti” in nome del calcio…dialettica esacerbata si…ma sempre nei limiti della correttezza che la civiltà impone.

E io sono un semplice “tifoso”.

Ma costoro che si definiscono “sportivi”, ossia decoubertinianamente parlando fautori del detto:” l’importante è partecipare” si rendono conto che questo è il de profundis dello sport calcio?

Vero è che per noi Juventini “l’importante è vincere”,  ma in maniera corretta e civile rispettando l’avversario e riconoscendogli il dovuto valore (Bayern docet…).

E che non ci provino nemmeno ad alzare gli scudi i soliti antijuventini livorosi chiamandoci come al solito e come sempre “ladri”, perchè se avessero un minimo di rispetto e di obiettività e si fossero lette tutte le carte dei vari Calciopoli, Farsopoli, Dopingopoli ecc. ecc. dovrebbero avere l’onestà di chiederci scusa perchè siamo stati puniti solo perchè vincenti.

Come si vede, anche oggi, gli errori arbitrali ci sono sempre e sempre ci saranno fintantochè qualcuno non si deciderà ad approvare l’ingresso di strumenti tecnologici a riduzione di errore umano.

E  fino a quando certa stampa prezzolata dirà che il rigore per la vistosa trattenuta di Bonucci c’era ( e c’era per carità…) senza però dire che l’azione era viziata da un vistosissimo fuorigioco non visto di almeno un metro non arriveremo mai a capo di questa questione.

Se uno come Ventura, che avrà, credo, dei figli,  – che aveva già avuto da ridire all’andata – dice che in fondo gli ha solo detto “brutto nero” significa che  non educa i suoi figli al rispetto “dell’altro”.

E questo mi angoscia.

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