I grandi campioni sono quelli che ti tirano fuori da guai con i colpi di geni. Quando tutto sembra piatto, ecco la scossa del campione. Un gesto tecnico, un gol, un assist, un’azione che dà la svolta. Da Platini a Del Piero, passando per Zidane e altri geni del calcio.

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Fare di necessità virtù. La necessità di affidarsi ai campioni. La virtù di affidarsi ai campioni.

Alla Juve, in trasferta a Madrid, servono proprio i campioni: nell’atteggiamento, prima che nelle proprietà tecniche. Attendiamo risposte in merito stasera. Attendiamo i migliori Vidal e Buffon, Pirlo e Marchisio.

Una prima novità è che “di necessità virtù” farà pure Conte, variando un modulo che non può contare sull’efficacia degli esterni. Ma ne parliamo meglio pomeriggio quando presenteremo la probabile formazione.

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Intanto anticipiamo che il cambio di modulo è basato più sulla necessità di mandare in campo i più in forma e i migliori, rinunciando ad Asamoah e alle riserve poco affidabili di Lichtsteiner. Non certo prudenza, solo il bisogno di tentare una nuova chiave tattica.

Per 70 minuti, contro la Fiorentina, abbiamo visto una Juve molto positiva, poi il buio più profondo. Contrariamente agli ultimi due anni in cui la Juve rimaneva concentrata fino al momento della doccia post-partita. Serve coprire mentalmente pure i rimanenti 20 minuti.

Il palcoscenico europeo è il migliore per cercare il riscatto, trovandolo. Con ferocia. Con l’orgoglio di chi è Campione d’Italia e favorito in Italia. Con l’orgoglio di passare da “sorpresa” europea a “certezza” europea. Davanti ci sono i 520 milioni di fatturato del Real Madrid. C’è Bale, 100 milioni di euro, in panchina, contro Tevez, 9 milioni di euro in campo.

Forma contro sostanza. La sostanza, nella storia, è sempre stata bianconera.

#riprendiamocela

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