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Recalcati e l’educazione nerazzurra

Festeggiare e tenersi stretto un titolo di cartone è già di per sé curioso e sintomo di poca serietà. Il non saper riconoscere i propri limiti e usare mezzi non leciti per battere un avversario è poi una cultura molto lontana da qualunque sport.

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Generalmente non guardo le partite col commento di parte, tipo Zuliani per la Juve o Auriemma per il Napoli o Zampa per la Roma. E’ un modo antipatico di seguire un match di calcio: certamente è un pensiero mio, tutto mio. Preferisco un racconto che dovrebbe essere di terzietà, completamente asettico da antipatie personali o, peggio ancora, da tifo. Perché l’adrenalina a volte gioca brutti scherzi e benché positiva ti porta a dire cose che, da sereno e sobrio, non penseresti neppure. Tranne se il tuo grado di educazione e di intelligenza non è così puro da riconoscere un comportamento scorretto.

A quanto pare è quello che è accaduto a Christian Recalcati e cioè la voce faziosa di Mediaset Premium.

Nulla in contrario a questo tipo di scelte: pare che molta gente si diverte per davvero mentre ascolta Pellegatti o Zampa o Auriemma (che comunque adoro per la passione e per le divertenti gag che regala al pubblico partenopeo e non solo). Il problema è stare dentro ai limiti di una deontologia che è quella del giornalista. Perché, giocoforza, se rivesti quel ruolo, anche solo per divertimento, lo fai in qualità di giornalista. E di conseguenza devi rispettare delle regole.

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Consideriamo perciò la vittoria bianconera sui nerazzurri. La differenza di comportamento è palese dai video qui sotto pubblicati. Un abisso in quanto a professionalità ed educazione. Come evidente Mediaset non prenderà provvedimenti, anche perché è proprio il canovaccio di quella redazione dove figurano personaggi tipo Paolo Ziliani o Franco Ordine o Paolo Liguori.

Per una più lucida disamina dell’episodio vi rimando a uno stupendo articolo a firma di Danilo Feola su Ju29ro.

Vi lascio con i due video:

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