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Riflessioni sul mercato della Juventus 2012

Ripartiamo da qui!

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Juventus Campione d'Italia 2011/2012

Juventus Campione d'Italia 2011/2012

E di seguito una riflessione sulla sessione estiva di calciomercato e sull’operato di Beppe Marotta.

PREMESSA

Chi mi conosce sa che sono un estimatore di Beppe Marotta che ritengo essere uno dei DG più bravi che abbiamo in Italia e che ho sempre difeso apertamente, giudicando più che buono il suo operato in questi tre anni al punto da prendermi del aziendalista dai criticoni più severi.

Detto questo però nessuno è intoccabile e qualche critica – costruttiva – va rivolta anche a Marotta.

PORTIERE

Rosa: Buffon, Storari, Rubinho

Beh, che dire: abbiamo il numero 1 dei numeri 1 di tutti i tempi, Buffon, attualmente secondo forse al solo Casillas.

Abbiamo tenuto in rosa il secondo portiere più bravo del campionato, Storari, e ci abbiamo aggiunto un terzo portiere, Rubinho, che rimpiazza Manninger (al quale vorrei rivolgere un Grazie per il suo lavoro svolto in questi anni).

Il capolavoro di Marotta é stato soprattutto quello di acquistare, in ottica futura, il giovane Leali, definito dagli esperti come „novel Buffon“, successivamente dato in prestito.

Se nei prossimi mesi verrà definito anche il prolungamento di contratto con ingaggio ridotto a Buffon il reparto per i prossimi anni é „in buone mani“.

Voto a Marotta: s.v.

Visto che c’era comunque poco da fare perchè apposto come eravamo, acquisto di Leali a parte.

DIFESA (a tre)

Rosa: Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lucio, Caceres, Marrone

Avere come base di partenza la difesa meno perforata e quindi più forte d’Europa non è male per un DG.

Il compito di Marotta era quello di acquistare qualche buona alternativa per i tre titolari (Barzagli, Bonucci, Chiellini) in vista dei tanti impegni tra campionato e coppa e in modo da non far rimpiangere una loro eventuale assenza per squalifica o infortunio.

Con il previsto riscatto definitivo di Caceres e visti i buoni frutti dell’esperimento Contiano di Marrone nel suo nuovo ruolo da centrale difensivo, il più era fatto. Cioè che ancora serviva era un sesto centrale, possibilmente con esperienza e „peso“ internazionale, conoscente del campionato italiano e acquistabile a pochi spiccioli, visto che il budget era destinato soprattutto a irrobustire il centrocampo e a fare il definitivo salto di qualità in attacco. Marotta ha individuato l’obiettivo in Lucio, centrale roccioso ex Inter, Bayern Monaco e Bayer Leverkusen ormai messo fuori rosa dalla banda onesta: 34 anni, esperienza da vendere, capitano del Brasile e acquistato a parametro zero! Ottimo colpo, come rincalzo, ovviamente non come titolare.

Inoltre il duo Marotta/Paratici ha acquistato dalla Pro Vercelli un giovane interessantissimo di nome Masi. Il ragazzo ha ben impressionato in precampionato ed è stato mandato in prestito proprio alla Pro Vercelli a farsi le ossa in Serie B. Ottimo acquisto in ottica futura.

Voto a Marotta: 7

Non sono arrivati giocatori più forti dei tre titolari già in rosa, ma riserve di tutto rispetto che sarebbero probabilmente titolari in tutte le altre squadre di SerieA!

CENTROCAMPO

Rosa: De Ceglie, Asamoah, Giaccherini, Marchisio, Pirlo, Pogba, Marrone, Vidal, Isla, Lichtsteiner, Pepe, Padoin (e il fuori fuori rosa Ziegler?)

Cioè 12/13 giocatori di primo livello per 5 maglie. Credo non ci sia centrocampo più coperto, ampio e con una qualità media superiore al nostro in Europa.

Partendo dalla base solidissima creata l’anno scorso con il cambio di modulo e il passaggio ai 3 centrocampisti centrali (Marchisio, Pirlo, Vidal) del 433 o 352 Contiano il lavoro di Marotta era:

  • individuare alternative importanti ai tre centrali in modo da non far pesare una loro assenza in vista dei tanti impegni di quest’anno;
  • trovare alternative all’ottimo Lichtsteiner sulla destra e al cavallo troppo spesso infortunato De Ceglie sulla sinistra;
  • piazzare gli esuberi quali Krasic e Elia così come i ritornanti dai loro prestiti Melo, Pazienza e Martinez.

Questa si è presentata come la sfida più difficile per il duo Marotta/Paratici che sono però riusciti a sbrigarla in modo impeccabile, almeno per quanto riguarda gli acquisti:

1) Asamoah + Isla: Marotta è stato lesto e tempestivo nel trovare i due alter-ego migliori possibili e funzionali al progetto per il duo titolare Marchisio-Vidal: Asamoah e Isla. Questo doppio colpo, pagato il giusto (considerando gli ingaggi relativamente bassi dei due), è per me il colpo più importante dell’intera sessione di mercato dell’intera SerieA: molto giovani i due (entrambi del 1988!), con tanta esperienza in SerieA, abituati al 352 di Guidolin all’Udinese e abituati a lottare per traguardi importanti quale la qualificazione alla Champions, raggiunta due volte su due negli ultimi anni. Il primo, Asamoah, soffiato niente popo di meno che al Manchester United, il secondo, Isla, all’Inter che lo stava seguendo da mesi!

Inoltre i due, oltre che essere i naturali sostituti in posizione di mezzala di Marchisio e Vidal, possono ritagliarsi uno spazio importante anche in fascia, rispettivamente Asamoah sulla sinistra e Isla su quella destra, come giá dimostrato con successo dal ghanese in questo precampionato! Quindi in un colpo solo abbiamo trovato in rosa anche i possibili sostituti di Lichtsteiner sulla destra e De Ceglie sulla sinistra! Anzi, forse addirittura qualcosa in più di semplici sostituti, soprattutto per quanto riguarda la fascia sinistra…

Chapeaux, Beppe!

2) Pogba + Marrone: Compito arduo se non impossibile: trovare un degno sostituto di Pirlo che possa farlo rimpiangere il meno possibile in casi di assenza: impossibile! Un secondo Pirlo non lo trovi al mondo, uno così nasce ogni 50 anni. E pure il buon Marotta, in complicità di quel procuratore „gioie e dolori dei DG di questo mondo“, Mino Raiola, è riuscito a piazzare un colpaccio che solo in un futuro sapremo aprezzare e valutare nella giusta ottica: Pogba, strappato a zero Euro al Manchester United, un colpo da maestro che a momenti stava scatenando una guerra politica tra le due società! Lancio una provocazione: Pogba tra 2 anni ce lo chiede il PSG per 40 milioni.

Marrone invece, visto il suo nuovo ruolo da centrale difensivo, credo lo vedremo poco a centrocampo dove peraltro abbiamo una rosa talmente ampia che gli spazi saranno minimi! Comunque in caso di necessità si candida anche lui come possibile vice-Pirlo. Il ragazzo è un capitale del calcio italiano, bravo Conte a volerlo tenere a tutti i costi in rosa: sarà utile e troverà il suo spazio, ma prevalentemente in difesa.

3) Gli esuberi piazzati: Krasic, Elia, Melo, Pazienza: Compito difficilissimo per Marotta, quello di piazzare gli esuberi cercando di rimetterci il meno possibile in fatto di minusvalenze in bilancio. Krasic spedito a titolo definitivo in Turchia, sponda Fenerbahce; Elia a titolo definitivo in Germania al Werder Bremen; Melo in prestito in Turchia al Galatasaray; Pazienza a titolo definitivo al Bologna.

Direi che il direttore è riuscito a cavare il massimo possibile da queste tre cessioni, Melo a parte. Un peccato non essere riusciti a cederlo a titolo definitivo. Tra un’anno ce lo ritroveremo sul groppone, con un anno in più (30).

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Discorso a parte per Ziegler, che potrebbe ancora essere ceduto visto che il mercato straniero da più parti è ancora aperto per qualche giorno. Altrimenti chi sa se non possa ritagliarsi un piccolo spazio in caso di necessità estrema.

Voto a Marotta: 8,5

È riuscito a trovare non solo sotituti, ma possibili titolari per tutti i 5 ruoli di centrocampo!

In due anni Marotta è riuscito a mettere insieme un centrocampo che in ampiezza e livello medio è addirittura più forte di quello del 2006, nel quale i quattro titolari (Camoranesi-Viera-Emerson-Nedved) erano si dei fenomeni, ma i loro sostituti (Blasi, Giannichedda e Olivera) erano di gran lunga inferiori agli attuali Asamoah, Isla e gli altri. Diciamo che allora avevamo 4 titolari per 4 posti più 3 riserve mentre oggi abbiamo almeno 7/8 titolari (De Ceglie, Asamoah, Marchisio, Pirlo, Vidal, Isla, Lichtsteiner, Pepe) per 5 posti più un paio di buonissime riserve come Giaccherini, Padoin, Pogba, Marrone… tanta tanta ma tanta roba!!

ATTACCO

Rosa: Vucinic, Matri, Quagliarella, Bendtner, Giovinco, (e il fuori rosa Iaquinta?)

Si riparte dall’attacco più prolifico (tolti i rigori) dello scorso campionato, ma con un certo Del Piero e un Borriello in meno e un Giovinco e un Bendtner in più.

Lo si sapeva e lo si diceva, scriveva, gridava e bestemmiava per tutta la scorsa stagione: serve uno li d’avanti che la butti dentro con continuità! Serve un uomo d’area da 20+ gol. Serve uno che sblocchi le partite chiuse con un’invenzione, uno alla Ibra. Serve uno che ci faccia fare il definitivo salto di qualità soprattutto in vista della Champions per colmare definitivamente il gap con le grandi del continente. Serve un TOP e ce la giochiamo con tutti!

Un coro durato 9 mesi e al quale il nostro DG ha sempre risposto allo stesso modo „sappiamo cosa ci serve, cerchiamo uno che fa la differenza, sappiamo che il salto di qualità va fatto in attacco, quest’estate provvederemo, regaleremo un attaccante di livello mondiale, arriverà un topplayer“ insomma la storia nota e dolente che tutti conosciamo.

Tutti e dico tutti erano d’accordo su una cosa: alla Juve, in ordine di priorità, serviva un campione (o topplayer che dir si voglia) in attacco, prima ancora di rimpinguare centrocampo e difesa. Il budget a detta di tutti andava speso soprattutto li, in attacco, e non per fare numero, ma per prendere uno che faccia veramente la differenza!

E invece ci ritroviamo al 31 agosto a mercato chiuso con soli due operazioni, minori, in entrata: Giovinco e Bendtner.

1) Giovinco ritorna „a casa“ dopo due stagioni super a Parma, dove obiettivamente sembra migliorato e maturato tanto, al punto da meritarsi la fiducia di Antonio Conte che lo richiede espressamente e pare deciso a puntarci fortemente! Seba è un giocatore sul quale da sempre si dividono le opinioni dei tifosi: c’è chi lo ritiene erede naturale di Del Piero (una bestemmia a mio parere) e che gli darebbe da subito il numero 10 e il ruolo da titolare; c’è chi lo ritiene un bamboccio viziato e sopravvalutato, buono per giocare in una mediopiccola dove fa la differenza, ma troppo leggero (di fisico e di mentalità) per poter indossare la maglia pesante della Juve. C’è chi lo reputa un top e chi lo ritiene un flop.

Io sinceramente faccio parte della seconda schiera, speranzoso però che Sebastian riesca a sorprendermi e a farmi ricredere nei suoi confronti. Me lo auguro di cuore!

2) Bendtner invece è un giocatore tutto da scoprire: dalla sua ha l’età (è un 1988 come Asamoah e Isla, quindi più giovane di Elia, per dire), la notevole esperienza internazionale (ha fatto più gol lui in Champions che tutti gli altri attaccanti in rosa messi in sieme), il costo (prestito gratuito), e l‘ingaggio low. Il giocatore non si discute! Riserve ci sono al massimo per il suo carattere non facile: il ragazzo per esempio può „vantare“ già due arresti… per non parlare della „mutandopoli“ agli europei che gli è costato squalifica e multa da 100.000 euro… Cioè parliamo di un piccolo Balotelli, non proprio un „top-professional“ e nemmeno „top-player“.

Il problema non è Bendtner come giocatore. Se fosse arrivato in una Juve già apposto in attacco a fare la riserva, averlo preso in prestito gratuito (con riscatto fissato a 6 milioni) e ingaggio low sarebbe stato un colpo da maestro!

Il problema è che per mesi ci hanno fatto la bava con la storia del topplayer, che ci serviva come il pane, salvo poi virare sull‘“opportunità“ Bendtner che di certo non ci farà fare il salto di qualità sperato!!

E non dimentichiamo che il nostro attacco, per la prima volta dopo 19 anni è orfano di un certo Alessandro Del Piero. Giocatori così, anche se non più titolari indiscussi, lasciano inevitabilmente un vuoto. Incolmabile. E non solo sul campo. Quest’anno, più ancora di quello scorso, serviva veramente un acquisto di livello mondiale, per diverse ragioni: merchandising (un peccato non poter vendere migliaia di magliette con un vero nuovo numero 10), immagine/blasone (un conto partire in Champions con Giovinco e Bendtner, un’altro con un vero topplayer che incute, se non timore, almeno rispetto agli avversari), quel dimostrare a tutti che „siamo tornati“ in tutto e per tutto!

Voto a Marotta: 5

Non è riuscito a far fare alla squadra l’augurato salto di qualità. Ha sostituito Del Piero e Borriello con Giovinco e Bendtner, perdendo in qualità ed esperienza.

I soldi c’erano, è inutile che lo neghino. Senza giri di parole: Marotta per quanto riguarda l‘attacco ha fallito clamorosamente.

Probabilmente era veramente intenzionato ad acquistare Robin Van Persie, che poi alla fine è finito allo United per diverse ragioni (soldi, scommessopoli) e rimase spiazzato pure dallo scambio Pazzini-Cassano, convinto di prendere almeno il Pazzo all’ultimo giorno e a prezzi di saldo.

A quel punto i bue erano già scappati: Suarez aveva prolungato con il Liverpool, Dzeko è rimasto al City, Llorente al Bilbao, per Jovetic ormai era tardi (un mese prima a 30 cash lo prendevi)… e così il buon Marotta si è trovato all’ultimo giorno e si è dovuto accontentare di quel che offriva il mercato, quel Bendtner, non prima però di averci fatto fare una figura barbina nell’affaire Berbatov scaturando quasi un caso diplomatico con Manchester United e Fiorentina…

Iniziamo la nuova stagione con il PORTIERE PIÙ FORTE AL MONDO, a guardare i numeri della scorsa stagione LA DIFESA PIÙ FORTE D’EUROPA, a detta di tutti gli esperti IL CENTROCAMPO PIÙ FORTE D’EUROPA.

Rimane il rimpianto di non avere aggiunto un fuoriclasse in ATTACCO, che anche quest’anno resterà l’anello debole della nostra rosa, soprattutto in ottica Champions League.

OLTRE ALLA PRIMA SQUADRA: IL MERCATO GIOVANI

Un grandissimo lavoro è stato svolto dal duo Marotta/Paratici per quanto riguarda il mercato giovani. La Juve oggi controlla oltre 100 giovani ragazzi, italiani e stranieri, acquistati in comproprietà o a titolo defintivo, girati in prestito a società di SerieA, SerieB e LegaPro. Forse mai come oggi abbiamo le mani su così tanti giovani talenti! Il lavoro svolto è da incorniciare, il budget investito molto importante.

Questo è un lavoro che ad oggi è impossibile da valutare o da quantificare. Il lavoro e l’investimento sui giovani non porta a risultati immediati, ma i frutti si raccoglieranno a medio-lungo termine! Impossibile dare un voto adesso. L’investimento va valutato nell’arco dei prossimi 5 anni. Chi sa se un domani non ci ritroveremo un paio di campioni fatti in casa…

CONCLUSIONE

Voto complessivo per il mercato di Marotta: 7

In due anni è riuscito a costruire uno squadrone da paura sulle ceneri post tsunami e post gestione sciagurata Cobolli/Blanc/Secco/Gigli. Uno squadrone che contrariamente a tutti gli pronostici ha vinto lo scudetto più bello, il primo del dopofarsopoli, il trentesimo, da imbattuti!

E di questo gli va dato atto! Ma in attacco si poteva e doveva fare di più.

Per il campionato bastano e avanzano i cinque attaccanti che abbiamo in rosa. Il peccato rimane soprattutto per quanto riguarda la Champions. Con un vero campione in attacco vicino a Vucinic ce la giocavamo con tutti. E il campionato lo chiudevamo probabilmente a marzo.

Così invece vorrà dire che ci accontenteremo di chiuderlo ad aprile… e superato il turno in Champions chi sa se a gennaio il buon Marotta non ci riservi una bella sorpresa…

@1897j

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