Risposta a Bartoletti di RaiSport

Il caro Marino Bartoletti, uno dei più competenti giornalisti in giro per la TV, uno che apprezzo perché la trasparenza a livello di emozione e di sensibilità, uno che apprezzo perché è un archivio vivente, ha rilasciato un commento poco costruttivo durante la trasmissione Mondiale Rai Sprint di RaiUno.
La tesi di Bartoletti, condivisibile e corretta, occorre anticiparlo e sottolinearlo, è la seguente: la Juve è la squadra che ha deluso più di tutte in campionato e su questa, 6 uomini su 23, 4/5 titolari in campo, è stata basata la Nazionale di Lippi (più, aggiungo io, gente come Peruzzi e Di Livio a fare da spalla a Lippi). La tesi, ribadisco, è corretta, lampante e chiara. Ma il problema è il seguente: se serve cercare un colpevole possiamo pure farlo, se serve analizzare la situazione attuale allora il punto di vista è sbagliato. Che colpe ne ha la Juve se è l’unica che può fornire materiale utile alla Nazionale? Dove sono i campionissimi italiani del Milan, della Roma, della Lazio, del Parma, della Fiorentina? Non accenno nemmeno ai cartonati, prima vera minaccia per la razza italica nel mondo calcistico azzurro. Non investiamo più nei vivai, paghiamo e strapaghiamo gente straniera, accantoniamo i nostri giovani per lanciare spesso sconosciuti individui che vengono dalle lontane zone del mondo.
La tesi del Bartoletti è corretta, ma poco costruttiva. Anche perché di base gli uomini che la Juve fornisce alla Nazionale sono: il portiere più forte del mondo, il Capitano, uno dei difensori più forti al mondo (Chiellini), uno dei migliori giovani in circolazione (Marchisio, che però non fa il trequartista, né l’attaccante, né il terzino di contenimento), più Camoranesi, Iaquinta (che ha firmato il pari salva qualificazione, al momento, e comunque è uno dei più positivi) e l’ultimo arrivato Pepe. Per non citare gente come De Sanctis, Criscito e Zambrotta.
E’ ridicolo liquidare il tutto abbattendo ancora la Juve, che non può pagare pure per la Nazionale: basta il conto nerazzurro, salatissimo e oltre modo ridicolo.
No caro Bartoletti, la crisi non è della Juve, ma è del calcio italiano. Di Natale potrà segnare 29 gol, ma Udine è diversa dagli stadi mondiali. Gilardino soffre i grandi palcoscenici, Iaquinta non è un bomber, Montolivo sta svegliandosi, ma non vale Pirlo, Camoranesi è fuori condizione. Questa Nazionale, come del resto tutto il calcio italiano, pecca di campioni. Campioni veri, campioni puri. Pecca di qualità, pecca di classe. Siamo i soliti palloni gonfiati che millantano chissà quali caratteristiche, mentre gli altri lavorano, sudano, programmano e scommettono sui propri prodotti.
Non è un caso se la squadra campione del torneo aziendale non ha italiani in rosa. Non è un caso se le convocazioni hanno lasciato l’amaro in bocca a metà dei tifosi, convinti che forse ci poteva essere qualche soluzione in più. Da Cassano, bocciato dal gruppo, a Balottelli, strabocciato dal gruppo e dai suoi stessi atteggiamenti. L’Argentina lancia Messi, Aguero, Higuain, la Germania si affida a Muller, Podolski e schiera Lahm (25 anni) Capitano, la Spagna promuove Pedrito e via così. L’Italia è affidata al 30enne Iaquinta, al rientro miracoloso di Pirlo (31 anni), alla fisicità del 36enne Cannavaro e peccato che Zoff non si sentiva bene altrimenti sarebbe stato il secondo di Gigi. Non scherziamo, ragazzi.
La delusione è palese, ma non deve sfociare in pazzia allo stato puro. Tipo quella di Galeazzi, il cui senso del pudore è inversamente proporzionale al peso sopportato dalle sedie di RaiSport. Parlare e straparlare, su quello siamo campioni.
L’Italia calcistica paga una stampa incompetente e totalmente in malafede, costretta a far felici i padroncini e abbandonare valori quali professionalità e obiettività. Paghiamo i campioni mediatici, quelli esaltati dalla stampa di cui sopra solo perché ci sono giornali da vendere e tirature da raggiungere. Paghiamo uno scarso interesse verso i nostri talenti, quelli veri. Paghiamo una scarsa attitudine al lavoro preferendo a questo i classici meccanismi perversi dell’infamia e dei trucchetti sporchi.
E siamo ancora aggrappati ai risultati di terzi, stavolta è la Slovacchia che dovrebbe passeggiare per consentirci di vincere. E assieme alla Slovacchia il Paraguay, sperando vinca contro i neozelandesi. Già così, questa è la nostra più grossa sconfitta. Ok l’atteggiamento positivo del gruppo, ok la grinta, ma manca proprio qualità e soprattutto gente che la mette dentro.
Per chiudere, inutile provare a fare un paragone con Argentina, Germania, Spagna: loro giocano e pur perdendo hanno convinto, tranne ovviamente parte della stampa italiana. La sconfitta della Germania ha dato modo di assaporare il carattere tedesco che oggi ha pure qualità, mentre quella della Spagna è stata una farsa per le occasioni sciupate. In Italia-Nuova Zelanda io non ricordo, a memoria, tranne qualche tiro dai 30 metri, un’occasione che potrebbe essere definita tale. Purtroppo continua ad avere ragione Lippi: “In Italia non ci sono fenomeni!”. Amen!

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15 Commenti
by yannick75
on 2010-06-20 19:36:34
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Bellissimo articolo. Bravo! Condivido in pieno. Oggi i veri giornalisti sono tra i blogger.
by JLPicard
on 2010-06-20 19:49:25
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D'accordo al 99% con l'autore. Dell'1%: i gol presi finora sono imputabili a semicappellate di Cannavaro. Ovvio che non è colpa della Juve per le prestazioni del Capitano, la sua età parla per lui.
by JUVE 90
on 2010-06-20 20:19:34
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Bartoletti? Sui forum di ciclismo abbiamo brindato quando l'hanno tolto dal processo alla tappa e l'anno confinato in un programma mattutino in cui presentava le specialità culinarie dei luoghi toccati dalla tappa: uno spettacolo vederlo tra provoloni, mozzarelle e prosciutti. Galeazzi? lasciamo perdere, il servizio rai per questi mondiali è il peggiore che io ricordi
by IoJuventino
on 2010-06-20 20:20:32
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@yannick75 concordo sul concetto dei giornalisti, e ringrazio per i complimenti. Sperando di tornare a litigare sul blog di Zio Stefano (scherzo!).
by IoJuventino
on 2010-06-20 20:22:25
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@JLPicard credo che Cannavaro ti abbia risposto, indirettamente, al microfono di Varriale. Non credo comunque che si tratti di cappellate, ma di mancanza di lucidità e anche un po' di sfortuna. Quattro tiri subiti in due partite e due gol, in quel modo lì... beh un po' di sfortuna indubbiamente c'è. Per il resto sono del parere che la qualità e la classe non puoi né inventarle né sostituirle.
by JLPicard
on 2010-06-20 20:39:13
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@IoJuventino A me la sua risposta non ha soddisfatto per niente; assomigliava alle scuse che portò quando tornò alla Juve (al Napoli non furono così scemi da prenderlo). La sfortuna, IMHO, è per esempio sul palo di Montolivo. Ma quando due volte, su azione pressochè identica si prende gol perchè lui non ha coperto/ha coperto male tanto sfortuna non è. Poi, che sul secondo ci sia il fuorigioco è un'attenuante che non deve mascherare la realtà. Inoltre obiettivamente oggi non è che abbia fatto granchè, hanno sempre (semi)attaccato gli Azzurri e perciò sulle quasi inesistenti sortite degli All White doveva essere più che attento (io da portiere dilettante ne so qualcosa sulla prontezza e sugli errori). Per tutto il resto del discorso che hai fatto tu, e che è il 99%, sono d'accordo con te. Anche su Galeazzi e sulla sua impudenza e disonestà intellettuale pari alla sua massa.
by Thomas
on 2010-06-20 22:35:39
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Riporto, per intero, un pezzo del tuo articolo: "No caro Bartoletti, la crisi non è della Juve, ma è del calcio italiano. Di Natale potrà segnare 29 gol, ma Udine è diversa dagli stadi mondiali. Gilardino soffre i grandi palcoscenici, Iaquinta non è un bomber, Montolivo sta svegliandosi, ma non vale Pirlo, Camoranesi è fuori condizione. Questa Nazionale, come del resto tutto il calcio italiano, pecca di campioni. Campioni veri, campioni puri. Pecca di qualità, pecca di classe. Siamo i soliti palloni gonfiati che millantano chissà quali caratteristiche, mentre gli altri lavorano, sudano, programmano e scommettono sui propri prodotti" Chapeau... Nient'altro da aggiungere. Serviti i "Bartoletti" di turno (pur con tutta la mia stima per la persona ed il professionista, in questo caso)
by IoJuventino
on 2010-06-21 09:47:41
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@Juve90 non l'ho seguito per la prima volta il processo alla Tappa, per rispetto di Ivan Basso e del mio fegato. Sentire commenti poco gradevoli sul sudore di Ivan mi avrebbe costretto a spaccare il televisore, ma mi fido sui pistolotti-epici di Bartoletti.
by IoJuventino
on 2010-06-21 09:50:59
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@JLPicard sì, d'accordo, ma il contenuto era quello imposto da Lippi: si parla di gruppo, si ragiona in gruppo e si risolvono le cose in gruppo. Il silenzio di Galeazzi, incapace di rispondere a Cannavaro, la dice lunga sulla disonestà intellettuale di certi opinionisti. Comunque i dettagli tecnici da te segnalati sono corretti. Mi piace pensare (che è diverso dal crederci veramente) che la sfortuna ci sia stata, anche piccola. Chiamalo ottimismo, a volte funziona. Ho giocato anche io e quando capitava di perdere così cercavo di dire ai miei compagni le stesse cose per sviare l'attenzione lontana dalla delusione personale o di gruppo: ogni tanto funzionava e si rientrava in campo più compatti e convinti.
by IoJuventino
on 2010-06-21 09:52:33
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@Thomas come diceva Biscardi (pensa tu, è servito Calciopoli per revocargli la tessera di giornalista, bah!) denkiù! Grazie mille per il francesismo. A proposito di francesi, ma che sta succedendo ai galletti: risse, dimissioni in corsa, scioperi. E dovrebbero giocare a calcio, figurati se dovevano lavorare!
by Sandra
on 2010-06-21 11:09:45
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Ieri sera, dopo la battuta di Bartoletti ho pensato che questa mattina meritava una risposta. Sono contenta per la risposta precisa, puntuale che è stata data. Ho sempre apprezzato il Sig. Bartoletti ancora quando era in trasmissione con Fazio, ma la battuta di ieri sera è stata davvero poco infelice e mi ha lasciato attonita, spero che a dettarla sia stato l'istinto, per aver visto una Nazionale così brutta, più che un ragionamento tecnico sulle reali condizioni del calcio italiano. Penso che si dovrebbe rivedere tutto il "sistema calcio" e tornare alla regola che ogni società calcistica dovrebbe avere massimo 3 stranieri perchè se andiamo avanti così non andiamo da nessuna parte, attualmente stiamo abbattendo il calcio italiano e soprattutto a farne le spese come si è visto è la Nazionale. Il vivaio è ricco, perchè ogni bambino vuole fare calcio, perfino mia figlia.... Anche le piccole, locali associazioni calcistiche sono ricche, perchè sul calcio si investe ma ad un certo punto il vivaio si disperde e questo perchè? Probabilmente perchè i grandi club sono poco interessati agli italiani oppure perchè è comunque meglio avere gli stranieri. Perchè? Sono più bravi? Non credo, manca semplicemente la volontà di portare avanti un pensiero nazionale.
by JLPicard
on 2010-06-21 12:03:48
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@IoJuventino Chiedo scusa, avevo frainteso la tua risposta. A proposito dell'ex canoista trasformatosi in portaerei, ieri sera a notti mondiali era l'unico che insisteva sulla teoria del blocco Juve. Il suo astio verso la Vecchia Signora lo spiegò Nicola Penta a RadioErre2. Anche di quello di Boniek. Io dico sempre: ha da venì Peppone.
by IoJuventino
on 2010-06-21 14:04:58
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@Sandra bel ragionamento, condivido! Sottoscrivo inoltre la frase finale! Brava!
by IoJuventino
on 2010-06-21 14:06:13
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@JLPicard tranquillo, ero stato pure criptico e ambiguo. Diciamo che quelle trasmissioni mi hanno deluso per lo scarso livello tecnico e di comunicazione. Non parlano di calcio, ma di calci e a me non piace. Una linea editoriale molto discutibile.
by Il punto su SudAfrica 2010 #3 « IoJuventino
on 2010-06-22 16:12:51
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[...] di Lippi. Figurarsi poi se qualcuno si prende la briga di rispondere con argomenti seri a quanto replicato da Lippi. Chi ha lasciato a casa il Mister Campione del Mondo? Cossu del Cagliari? Pellissier del Chievo? [...]
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