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Risposta a Marco Materazzi

Mi segnala oggi Fabrizio che quel grande giocatore di cricket che è Marco Macellazzi ha mostrato una strana maglia. Una cosa del tipo “Volete pure questa?”. Bene, ecco la risposta.

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No caro Marco, i trofei di merda e di cartone te li tieni. Se mentre festeggi pensi alla Juve qualche problema c’è. Il problema in realtà è solo uno. Ricordo le tue lacrime in quel 5 maggio 2002, una delle giornate più belle della mia vita. Quel pianto “vi ho fatto vincere uno scudetto!” diceva tutto di te e della squadra in cui militi. L’impotenza di fronte a una vita piena di difficoltà. Si vince col cuore e con la testa, con la classe che è solo di pochi perché implica anche e soprattutto comportamenti da fenomeno. Comportamenti fuori dal campo e dentro il campo. L’equilibrio, l’educazione e il grande stile di chi Grande lo è anche senza trofei, anche senza Coppe. Tu questo non lo capirai mai, in quanto sei andato e vissuto in una società molto strana. Dove la gestione è stata fallimentare e a coronamento di questi 15 anni avete messo in bacheca trofei talmente sporchi da non meritare commento all’estero e in Italia. Accontentavi dei vostri sudditi, comprati a forza di soldi, di sponsor e di un servilismo di cui l’Italia è piena, maledettamente piena.

Lo sforzo di certi giornalisti e di certe trasmissioni è commovente, ma inutile. Le vostre continue lamentele sono benzina per chi crede in una unica verità. Dimostra soprattutto che a non crederci, per primi, siete proprio voi.

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In tutta onestà, vedendoti sorridere e gioire, sono realmente contento per te. Non ho nulla contro il Materazzi uomo, non ti conosco e francamente non è il mio desiderio. Io purtroppo posso solo parlare del Materazzi calciatore, sin dai tempi di Perugia. Di quello che picchia come pochi, con quello tuo sguardo stranamente violento. E’ raro che un giocatore venga preso di mira dal pubblico. Pensa a Messi, o a Del Piero o a Maldini: ovunque vadano c’è gente, tutta la gente, pronta a strapparsi la pelle delle mani per applaudire, per tributargli un lungo saluto. Così dovresti pure ragionare sui tui comportamenti. Il web è pieno di filmati delle tue imprese. Tutti i calcioni dati, tutti i fallacci commessi. Azione chiama reazione, è semplice nel mondo del calcio.

Così le tue parole e le tue maglie, il tuo vestito bianco a simboleggiare purezza assumono tutt’altro significato. Sei veramente convinto di aver vinto qualcosa? Bene, perché sporcarsi ancora con queste provocazioni che lasciano il tempo che trovano e che soprattutto non vengono raccolte? Questo martellamento sugli scudetti puliti o sulle vostre vittorie limpide è, prima che ridicolo, fuori luogo. Dovresti invece rivolgerti ai tuoi tifosi e gioire con loro. Lo sport come lo intendete lì a Milano è diverso: è il piacere di regalare emozioni ai tuoi tifosi. Perché quelli che sono a te avversi trovano comunque il modo di smontarti la felicità.

Così quella maglia che mi hanno raccontato non ha valore. Non nel gesto, per carità, ognuno fa quello che vuole, ma nel contenuto. Tu per primo sai cosa significa affrontare la Juve. La vera Juve, quella per intenderci di Lippi e Capello, solo per rimanere agli ultimi anni. Quella di Blanc e Elkan e Montezemolo non è Juve, lascia perdere.

Il mio consiglio, personale e spassionato, è di lasciar perdere ogni tipo di provocazione in quanto dai luogo ad uno strano ragionamento. Saper vincere è roba di pochi. Sopportare il peso di una vittoria, per strano che possa sembrare, è esercizio complicato. La tua scompostezza mi aiuta a ricordare quanto grande è stata la Juve a vincere tutto quello che ha vinto contro tutto e tutti. Senza alcun appoggio dai media. Le emozioni che ho provato io in 12 anni non sono più replicabili. E le tue maglie non solo non mi turbano più di tanto, ma rafforzano in me l’idea di essere stato fortunato in questa vita. Io tifo Juve, io amo il calcio e ringrazio ogni santo giorno di non aver mai sfiorato l’Inter di Massimo Moratti. Lasciate perdere Angelo Moratti, quella era un’altra roba. Autentica. Vera. Buon estate e, mi raccomando, tifa Italia!

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