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Risposta a Rummenigge: “Caro Karl Heinz… la Juve è la Juve. Ma non puoi capirlo”

Ci deve essere una qualche infezione ai neuroni. Non è possibile che pure un grande ex di quei colori parli e straparli senza perdere il gusto del vuoto, del volgare. Sarà stata la cocente delusione, sarà stato il fatto di leggere la Cazzetta Rosa, sarà stato il terribile schiaffo subito da Beppe Marotta, uno che fino a ieri più su della Sampdoria non era riuscito ad andare… ma Vidal alla Juve ha proprio fatto il senno a Karl Heinz Rummenigge.

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Il dirigente del Bayern Monaco che si sentiva sicuro dell’ingaggio del giocatore cileno, in poco più di due frasi, si lascia andare a un pianto ridicolo:

Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene.

Fino a qualche ora fa Vidal era in realtà un fenomeno. Infatti il Bayern si era esposto… eccome se si era esposto. Perfino l’allenatore si era detto certo dell’ingaggio del cileno. Poi è arrivato Andrea Agnelli a parlargli di Juve (ammesso che sia vera questa imbeccata), ha discusso col ragazzo (ragazzo e non giocatore), gli ha passato Marotta per i dettagli contrattuali (nemmeno poi tanto da sogno: appena 2,5 milioni di euro, bricioline in confronto alla promessa bavarese e ai soldi destinati ad altri assi della Copa America) ed ecco la firma.

Né i soldi di Paperon Abramovich, né il roseo futuro del Bayern.

Ma Rummenigge, in preda al solito raptus intertrista, ha continuato:

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Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.

Qui si riferisce alla Juve e il “tutti” è purtroppo legato palesemente a Cazzetta Rosa e al petroliere. Purtroppo Rummenigge non legge Bild e i quotidiani tedeschi che proprio un anno fa, alla luce del Processo di Napoli, avevano pubblicato un interessante raffronto fra lo scandalo tedesco e quello italiano, dimostrando come, almeno in Germania, “giustizia era stata fatta”.

Poi Rummenigge si dimostra poco aggiornato: la Juve ha vinto l’ultimo scudetto messo in palio in Italia, anno di grazia 2006. Il resto dei Tornei Aziendali proprio non ci importa. E sai poi che successo il suo Bayern nell’ultimo anno: fuori agli ottavi di Champions e terzo posto dietro proprio al Bayer Leverkusen. Perché allora Vidal avrebbe dovuto fare un passo indietro nella sua carriera?

Almeno alla Juve parte con la certezza che peggio di così… proprio non si può andare, quindi può solo migliorare a livello di squadra [questa è la mia autoironia, nda].

Almeno alla Juve, Vidal, ha la certezza di non essere barattato per un pareggio in Champions (anche perché noi le Coppe non le giocheremo, altra autoironia, nda). Ops…

In ogni caso il buon Rummenigge ora dovrà cercarsi un altro centrocampista. E potrebbe pure dimostrare un minimo di equilibrio di autostima: se Vidal ha scelto un così-di-successo club… pensi come avrà valutato il Bayern!

Saluti dal Cile!

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