Primo: a te piace vincere senza barare? Bene, c cosa hai vinto?

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Secondo: perché scappasti da Venezia? Per motivi espressamente industriali. Ti serviva un cantiere in Sicilia e quale migliore occasione della squadra del Palermo? Dove comunque hai fatto un buon lavoro. Ma i tuoi colpi di testa sono proverbiali e ampiamente riconosciuti. Il tuo equilibrio mentale è instabile e le tue dichiarazioni e le tue partecipazioni al Processo di Biscardi ne hanno dato grande prova.

Terzo: prima chiarisci tutte le tue posizioni in Lega, poi cominci a parlare di chiarezza e di lealtà. Sputi fango e veleno su Galliani per poi appoggiarne la candidatura. Poi ti ritiri, poi ritorni, poi ti candidi. Quindi torni nel silenzio non appena ricevi i soldini delle TV. Caro Zamparini, siete tutti uguali. Di fronte ai soldi fareste di tutto e nel 2006 l’avete fatto. Perché basta ripercorrere da settembre 2006 ad oggi le tue frasi e dichiarazioni per capire che nulla è cambiato. Anzi sì, avete fatto fuori la Juve.

Dice Zamparini:

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Chiamava anche Facchetti, che era una persona da me conosciuta in Lega, quando eravamo consiglieri. Lo ricordo come una persona di una correttezza e di una squisitezza formidabili [...]

[Via Tuttosport]

E che vuol dire? Di Hitler si dice che col suo cane era un fenomeno di dolcezza e purezza. Lo coccolava e addirittura, raccontano certi libri che troverai in libreria anche a Palermo, ogni tanto riusciva pure a perdonargli qualcosina. Poi però la storia ce lo ha presentato come un leader alquanto singolare. Di Facchetti non si discute né l’uomo né il padre. Si sta discutendo, e lo stanno facendo direttamente le intercettazioni, soltanto il dirigente. Ma in questo contesto è quello che conta. Ciao Massimo, auguri per la Champions. Ti sarà costata parecchio!

P.S.

Quest’ultima frase è volontariamente provocatoria. Non c’è nulla di vero, ovviamente. Lampante il lavoro di un grande come Delio Rossi. Lampante pure la volontà di puntare su un mix di giovani ed esperti, di gente con voglia di rilancio e i classici muratori. C’è – guarda il destino quanto ci gioca – molta Juve in questo Palermo. Ma l’ultima frase è la profonda dimostrazione di come la Juve venga trattata ancora con una facilità di critica feroce e violenta mai vista prima. Io smentisco e dico subito che stavo scherzando, in passato si è fatto talmente rumore da far credere davvero l’impossibile!

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