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Road to Wembley 2013, conosciamo meglio i nostri avversari

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L’attesa è finita. Nel pomeriggio si sono tenuti i sorteggi di Champions League e la Juventus ha finalmente scoperto quali sono le squadre che dovrà affrontare. Sotto lo sguardo attento di Agnelli e Marotta, i bianconeri sono stati sorteggiati nel girone E, con i campioni in carica del Chelsea, gli ucraini dello Shakhtar Donetsk e i danesi del Nordsjaelland. Poteva andare meglio, ma poteva anche andare decisamente peggio, visto che i bianconeri erano in terza fascia e rischiavavano di finire in un girone molto più duro. Per capire meglio ciò che ci aspetta, cerchiamo di analizzare nel dettaglio le tre squadre che dovremo affrontare, a partire dal Chelsea.

Chelsea

La squadra allenata da Di Matteo ha operato un notevole rinnovamento della rosa, che ha visto l’addio del grande trascinatore Didier Drogba, finito in Cina allo Shanghai Shenhua. Insieme all’ivoriano, anche Bosingwa e Kalou hanno salutato lo Stamford Bridge. In compenso, però, i tifosi potranno ammirare le gesta dei nuovi acquisti Hazard, Oscar, Moses, Azpilicueta e Marin, per i quali Abramovic ha sborsato quasi 100 milioni di Euro. Se il blocco che ha trionfato in finale contro il Bayern Monaco, Drogba a parte, è rimasto lo stesso, in termini di freschezza e qualità molto è stato aggiunto dagli arrivi di due dei giovani più promettenti del panorama calcistico internazionale, il belga Hazard e il brasiliano Oscar. A dispetto della fama di catenacciaro, affibbiatagli dopo le sfide con Barcellona e Bayern Monaco dello scorso anno, nelle prime partite di questa stagione Di Matteo ha mostrato un calcio propositivo e spumeggiante, che ha messo subito in luce le qualità di Hazard e la ritrovata verve di Fernando Torres, che sembra finalmente ritornato ai livelli di Madrid e Liverpool. Mentre la porta è custodita dal solito Cech, la difesa e il centrocampo continuano a poggiare su due colonne come Terry e Lampard, per i quali il tempo sembra davvero non passare mai. Il reparto arretrato, comunque, appare quello meno affidabile, dal momento che David Luiz e Cahill, che si alternano al fianco del capitano Terry, non hanno ancora convinto del tutto. Di seguito la rosa a disposizione di Di Matteo.

  • Portieri: Cech, Turnbull, Hilario
  • Difensori: Ivanovic, Luiz, Cahill, Terry, Cole, Bertrand, Ferreira, Azpilicueta
  • Centrocampisti: Romeu, Mikel, Essien, Ramires, Meireles, Lampard, Oscar
  • Attaccanti: Hazard, Marin, Piazon, Malouda, Benayoun, Kakuta, Mata, Moses, Sturridge, Torres

Shakhtar Donetsk

Passiamo ora allo Shakhtar Donetsk, la squadra di Mircea Lucescu campione di Ucraina in carica, che due anni fa eliminò agli ottavi la Roma di Montella. L’ultimo mercato non ha portato novità significative alla compagine guidata dall’allenatore rumeno, che può contare da anni su un gruppo solido ad affiatato. Fra i giocatori più rappresentativi ci sono sicuramente il capitano Srna, croato, terzino destro di livello mondiale, il colosso Cygrynskiy, difensore centrale con un passato (da dimenticare) al Barcellona, i brasiliani Willian e Douglas Costa, esterni offensivi recentemente accostati anche ad alcune squadre italiane, e gli attaccanti Dentinho, Luiz Adriano ed Eduardo, brasiliano naturalizzato croato proveniente dall’Arsenal. Il punto di forza degli ucraini è sicuramente la grande compattezza, esaltata nelle gare casalinghe che si disputano nel catino della Donbass Arena. Il livello generale non è elevatissimo, tuttavia lo Shakhtar è un avversario capace di dare fastidio a chiunque e che, quindi, non va assolutamente sottovalutato. Di seguito la rosa a disposizione di Lucescu.

  • Portieri: Kanibolotsky, Shust, Pyatov
  • Difensori: Polyansky, Kucher, Cygrynskiy, Kryvstov, Rakitsky, Shevchuk, Rat, Fedetsky, Kobin, Srna
  • Centrocampisti: Hubshman, Stepanenko, Fernandinho, Gai, Patrick, Mkhitaryan, Teixeira, Willian, Douglas Costa, Ilsinho
  • Attaccanti: Dentinho, Luiz Adriano, Eduardo, Devic

Nordsjaelland

Chiudiamo con la vera incognita del girone, rappresentata dai danesi del Nordsjaelland. Alzi la mano chi ne ha mai sentito parlare… Scherzi a parte, la sua breve storia (la squadra è stata fondata nel 1991), associata ad una bacheca piuttosto scarna (quello passato è il primo campionato vinto), non la collocano fra le compagini più famose del suo Paese e, a maggior ragione, d’Europa. Ciò nonostante, se questa banda di giovanotti ha raggiunto la fase finale della Champions League qualche merito dovrà pure averlo. Fra i giocatori più interessanti agli ordini del quarantenne Kasper Hjulmand ci sono sicuramente i difensori Bjelland ed Okore, convocati da Morten Olsen per gli ultimi Europei, il capitano di lungo corso Stokholm, centrocampista di 36 anni al Nordsjaelland dal 2008, il mediano Lorentzen, acquisto più costoso dell’ultima sessione di calciomercato, e l’attaccante Beckmann, a cui tocca il compito di non far rimpiangere la partenza di Mikkelsen. Da segnalare anche Andreas Laudrup, ala sinistra di 21 anni e figlio dell’ex juventino Michael. Lo stadio, il Farum Park, non è propriamente un’arena, dal momento che può contenere un massimo di 10000 spettatori. Di seguito la rosa a disposizione di Hjulmand.

  • Portieri: Hansen, Villadsen, Storch
  • Difensori: Okore, Runje, Henriksen, Mtiliga, King, Kildentorft, Parkhusrt, Gundelach
  • Centrocampisti: Adu, Stokholm, Lorentzen, Issah, Petry, Christensen, Laudrup, Ticinovic, Aynaoglu, John
  • Attaccanti: Lawan, Beckmann, Nordstrand, Sise

Tirando le somme, dunque, si può dire che il girone che ci apprestiamo ad affrontare, Juventus esclusa, è composto da una squadra favorita per diritto, il Chelsea detentore della coppa, una mina vagante, lo Shakhtar Donetsk, ed una matricola desiderosa di mettersi in mostra, il Nordsjaelland. Se vogliamo evitare sgradite sorprese e assicurarci almeno il secondo posto, dovremo affrontare tutte le partite con la stessa attenzione messa in campo nella scorsa stagione, soprattutto nelle gare contro gli avversari che sulla carta sembrano nettamente inferiori a noi.

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