Molto divertito, tante risate fra domanda e risposta. Segno di una tranquillità a questo punto imbarazzante, figlia sicuramente del suo passato juventino. Un passato che ora torna prepotentemente in auge per la maniera di gestire tutto: situazione, gruppo, occasioni, conferenze, rapporto con i giornalisti prima e dopo le partite.
E’ un Conte che ha speso belle parole per Elia e Krasic, facendo un po’ capire che ci sta lavorando su, magari con l’intenzione di provare a recuperarli, anche se l’olandese pare aver cominciato a imboccare la strada della ripresa.
Ha speso parole di elogio soprattutto per Giaccherini e Conte sa benissimo quanto sono importanti i cosidetti gregari, quelli che quando ce n’é di bisogno corrono per tutti, corrono per tre e magari risolvono pure i problemi. Se parlo di gregario alla Juve mi viene in mente sempre Zalayeta: un attaccante che più volte ha praticamente salvato Lippi e la Juve e perfino Capello dai guai. Uno che non ha mai parlato, uno che stava sempre tranquillo in panchina e dava tutto nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa.






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