Va bene la fiducia, ma non prendetemi per il culo.

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Marco Storari è il nuovo portiere Juve. Si parla di una cifra di poco inferiore ai 5 milioni di euro: assolutamente spropositata per un giocatore di 33 anni che verrebbe a giocarsi i gradi di secondo portiere con Manninger (a proposito, che fine farà l’austriaco?). Evidente il mio stupore di fronte a un simile acquisto: meglio un giovane da far crescere alle spalle di Buffon che un 33enne da svendere il prossimo anno. E questo è il primo sassolino che mi tolgo.

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Se davvero Krasic è un affare fallito, beh la sorpresa, totalmente negativa, si trasformerà presto in rabbia. Perché fa da contraltare l’acquisto di Martinez confermato ieri da Pulvirenti. Cifra intorno ai 12 milioni di euro per uno che di professione faceva l’attaccante, ma che ha poi cambiato roulo per scarsa attitudine al gol. E certo non è un centrocampista laterale. Dubbi, fortissimamente dubbi sul giocatore del Catania. Non vale quella cifra e soprattutto non capisco perché rinunciare al biondone serbo che ieri ha giocato una grande partita fatta di sostanza (corsa, recuperi e quantità) e qualità (che bei cross!!!). Se l’affare è saltato per 1 milione di euro o 2… beh taccio altrimenti dovrei spendere le prime parolacce e proprio non mi va. Nutro ancora fiducia, chissà se accadrà qualcosa di sorprendente. Anche perché, visto che c’era il forte interesse del giocatore, non vedo alternative di primo piano o anche di secondo livello tali da poter rinforzare le fasce bianconere sprovviste di giocatori di ruolo (Marchisio non lo è, Sissoko non lo è, Melo non lo è). Gli acquisti di Martinez e Pepe non possono bastare, né per placare la sete di talento che i tifosi hanno e che la rosa necessita, né per presentarsi realmente competitivi e aderenti al 4-4-2 nel prossimo campionato.

Muovendoci, quindi, nell’ipotesi dell’affare Krasic saltato, inutile scervellarsi e continuare a prenderci in giro (come peraltro finora abbiamo fatto) su Dzeko o chissà quale nuovo Maradona. Vorrà dire che il ridimensionamento sarà completo (evitiamo certi paragoni con Di Livio e la prima Juve di Lippi, per favore) e che serviranno, da qui in avanti, ancora molti molti anni per vedere una Juve competitiva a tutti i livelli. Il vestito non fa il monaco, ma questa Juve (che rinuncerà a Criscito e faticherà a prendere Bonucci accontentandosi di Manfredini, 30 anni) mi pare proprio nuda. E pare non avere la saggezza del monaco.

Spendere soldi per Martinez mi pare inutile e come ripeto da quattro anni io punterei forte sui molti giovani sparsi in giro per l’Italia. In tal modo si rischierebbe davvero di vincere molte scommesse e penso ai vari Criscito (che ha raccolto l’eredità di Grosso in Nazionale, quel Grosso che lo ha sostituito alla Juve: mamma mia!), Ekdal (che certo non potrà giocare peggio di Poulsen o del Melo bianconero), Giovinco, Palladino (che a destra ha giocato e con buonissimi risultati nel primo anno di Torneo Aziendale con Ranieri in panca), Yago e Immobile (che farà di certo meglio, se non altro per l’impegno, dell’Amauri fin qui ammirato (?!?)). Attendiamo fiduciosi e che il campo venga presto a smentirci.

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