Fischio iniziale e dopo 49 secondi Traoré alza il braccio: Fabio Grosso si prepara per entrare. Vuoi pure che la Juve vinca una partita scialba e brutta come poche altre questa domenica?

Advertisment

Gigi Del Neri è costretto a schierare le due punte che non proveresti nemmeno in allenamento: il fantasma Amauri e il buon Pepe. Con Krasic che, secondo fonti vicine al serbo, sta mendicando un paio di pomeriggi di riposo. Sono oltre 50 le partite senza sosta cui il biondo ha partecipato da ormai 13 mesi. E non può essere nemmeno aiutato da quel gioco arioso che la Juve aveva mostrato tra ottobre e novembre.

L’indice di una Juve malconcia, e termometro dell’attuale situazione tecnica, è Sissoko. La voglia sembra esserci, ma la testa ha già mollato. Errori troppo banali per non far venire il dubbio che il maliano si senta fuori dal progetto bianconero. Va bene la dedizione, ma a livello di qualità non ci siamo. Te lo dice Aquilani costretto a fare il doppio movimento: indietro alla ricerca del pallone e la mezzaluna propria dei trequartisti quando devi cercare lo spazio tra le linee. Solo che Aquilani i movimenti li fa in mezzo al campo per colmare il gap di Sissoko sotto il profilo della costruzione. Cosa ben diversa dalla presenza di Felipe Melo (quanto scommetti che il rientro del brasiliano sarà prezioso per una veloce ripresa di una Juve apparsa anche depressa?).

In avanti Amauri è devastante (in senso negativo, ovviamente): almeno stavolta ha mandato ko un avversario e lo dico in maniera cinica, perché è l’unica cosa che potrei dire su questo attaccante. Avrebbe in realtà tre palloni d’oro. Al suo posto Quagliarella avrebbe fatto doppietta: due di testa (un tiro alto e un liscio clamoroso) e una girata di destro (con pallone mancato).

Advertisment

Per poco non ci scappa la beffa, ma una zolla maledetta ha tradito Capitan Del Piero, con gli occhi lucidi e le gambe inchiodate da una influenza che lo ha debilitato in questa settimana. Eppure ha servito due palloni e rischiato il gol su un buon destro.

Pazzini ha graziato Buffon: clamoroso l’errore sotto porta. Chissà: è un segno?

Capitolo terzini. Urge intervento sul mercato. Marco Motta è utile quando si attacca, perché ha gamba e mette dentro buoni cross, ma è un disastro in fase difensiva. Nervoso e a tratti goffo, si becca un giallo assurdo e rischia nel finale di regalare i migliori palloni alla Samp. Come dire: esperimento di Marotta fallito. Peccato, ma non abbiamo perso nulla.

Il rientro di Martinez procede. Se è tutto ok per marzo/aprile dovremmo rivedere il vero Martinez, cioè un esterno veloce e pratico, capace di saltare l’uomo e servire assist (tipo quello a Del Piero nel finale). Chissà in che posizione saremo a marzo/aprile.

E adesso la domandona finale: a che punto è Iaquinta? No perché c’è Immobile libero che non parteciperà al Viareggio e si sta accordando con Grosseto. Almeno ne prendiamo uno capace di resistere per due settimane di fila. Adesso la palla passa a Marotta. O qui arriva un attaccante di grande qualità o i soldi della Champions ce li possiamo sognare.

Advertisment