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Sbaragliata la concorrenza del Napoli, Inler è a un passo dalla Juve

Sembra proprio che quest’anno la Juve abbia deciso di fare sul serio. Ben diversa la campagna avviata rispetto a 12 mesi, quando in tutta fretta Andrea Agnelli e Beppe Marotta dovettero insediarsi, presentarsi, conoscersi e mettere le mani su un qualcosa di talmente contorto… quale la situazione bianconera.

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Dopo 12 mesi la situazione pare essere nettamente cambiata. C’è stato il tempo di cambiare e ragionare, di programmare e quindi di agire. Pirlo e Ziegler sono affari già completi, col centrocampista che è già stato presentato, a inaugurare nel migliore dei modi una campagna di rafforzamento che prosegue spedita. La Juve non può perdere tempo per tutta una serie di fattori. E le promesse di Marotta devono essere rispettate.

L’ultimo nome sul quale giornali e portali si stanno scatenando è quello del talentuoso mediano friulano Gokhan Inler che sembrava destinato al Napoli di De Laurentiis.

In queste ultime ore si sono rincorse voci, indiscrezioni, dichiarazioni più o meno ufficiali di moglie, procuratore e agenti vicini al mercato partenopeo.

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La situazione appare chiara, paradossalmente: può succedere di tutto se Marotta si è mosso. Le ipotesi sono due:

  1. Marotta ha lanciato un succulento bocconcino alla famiglia Pozzo, tentando di capire i margini di manovra per arrivare allo svizzero e, magari, per saperne di più sulla situazione di Alexis Sanchez, l’esterno che potrebbe fare molto comodo al 4-2-4 di Antonio Conte;
  2. Marotta ha rotto gli indugi, ha mollato definitivamente Aquilani virando su un centrocampista diverso dal romano, di comune accordo con Antonio Conte, prossimo allenatore bianconero.

Delle due è più probabile la seconda, visto che Sanchez è un gioiellino che costa e che probabilmente partirà solo per un’offerta choc che ancora non è pervenuta ai Pozzo (se è vero che hanno già rifiutato ben 35 milioni di euro).

Di certo c’è poi un altro fatto: se il procuratore ha dato l’altolà alla trattativa col Napoli, un fondamento di verità sull’appeal e sul fascino ancora intatto della Juve ci sarà, o no? Senza Champions, vero, ma con l’assoluto obbligo di allestire una formazione forte, promettente e con la possibilità di allenarsi comodamente tutta la settimana per preparare di volta in volta la sfida domenicale. Forse è questo il progetto che ha stuzzicato la fantasia già di Pirlo, e forse anche dei big tirati in ballo in queste settimane.

Se dovesse arrivare Inler a questo punto il centrocampo bianconero verrebbe rivoluzionato. Un cervello come Pirlo ha bisogno di gente che sappia mixare fra interdizione e costruzione, appunto gente come Marchisio (intoccabile!) e Inler, più di Sissoko e Aquilani. Con l’ultima domanda riguardante Felipe Melo: ceduto per rimpinguare la cassa? In tal caso anche la mossa Pazienza mi suona strana: pedina di scambio o panchinaro buono per tappare eventuali buchi di squalifiche e infortuni?

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