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Scambi, esuberi e conferme

A voler leggere tra le righe del discorso del neo Presidente si potrebbe dire che Marotta dovrà cavarsela con scambi e con gli esuberi delle big. Anche io mi sono fatto infinocchiare (ma prometto, è l’ultima volta!) dal discorso tesoretto. Di fatto è vero che la Juve stanzierà 80 milioni di euro, ma sul programma è probabile che tale cifra andrà ripartire su tre anni (cioè la durata del contratto di Marotta e cioè, ancora, la durata del nuovo piano di rinascita).

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Marotta comunque è il dirigente più quotato per operare in tal senso. Pazzini preso a 9 milioni, scarto della Fiorentina, e rivalutato come meglio non si poteva in Liguria. I vari Semioli e Mannini, per non parlare di Cassano esubero del Real. Secondo me bisognerebbe proprio guardare alle grandi squadre. Tipo Real Madrid, tipo Barca, tipo Chelsea. Rose ampie, rose incredibili. E club che devono, per dovere di stampa, fare il boom, con qualche colpo a sorpresa. Ciò significa che giocatori che sarebbero titolari ovunque faticano lì a trovare spazio. Recentemente Robben è diventato fondamentale nelle economie del Bayern. Anche l’olandese che veste la casacca dei Disonesti. Ecco, io inizierei col sondare il terreno proprio al Real. Benzema non credo sia molto felice della situazione che si è venuta a creare. Il Real risponderà sicuramente al colpo Villa del Barca. Analogo discorso per Drenthe. Forse è liberabile pure Gago.

Ma Marotta ha pure dettato una certa linea proponendo una rivalutazione del made in Italy. Giovani giocatori e per di più italiani: dove firmo? Che bello che è quando poi la Nazionale conta così tante persone della tua squadra del cuore. Ammettiamolo, è una soddisfazione doppia. Per questo mi chiedo che tipo di sensazioni hanno i Disonesti. Non capitava da anni e probabilmente, fra le grandi Nazionali, non è mai capitato (qualche statistica in merito?) che la squadra campione del Torneo Aziendale Nazionale non desse giocatori alla propria Nazionale. Incredibile. Cose da pazzi, appunto da Disonesti.

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Ha parlato Buffon. Quella frase è musica, musica profonda e soave alle orecchie dei tifosi: “La mia priorità è stata, è e sarà la Juve!”. Che grandi parole. Ma i fatti potrebbero cancellare questo concetto sublime. Gigi, da persona intelligente, ha forse messo il dito là dove fa più male: “Del Neri è un grande allenatore, serio, coerente e pare duro. Sa dare alle sue squadre una identità”. Capito? Serio, coerente, pare duro, che dà identità. Tutti fattori terribilmente mancanti in questa stagione. In realtà si potrebbe allargare l’analisi a questi quattro anni. E allora Andrea Agnelli ha forse azzeccato il passo iniziale.

Ieri sera è stata smentita la voce secondo cui Amauri era stato proposto come merce di scambio per arrivare a Huntelaar. Tre anni fa scrissi un pezzo d’amore per l’olandese. Me ne ero innamorato in un torneo Under 21 in cui lui, manco a dirlo, si portò a casa lo scettro di goleador. L’ho visto giocare più volte con l’Ajax e l’ho sempre paragonato a Trezeguet. Insieme a pochi altri giocatori, non so bene il motivo, è uno dei miei idoli. Farei lo scambio ad occhi chiusi, vista la partenza di David Le Roi. Credo sia un doppio guadagno: un bomber vero (lasciate perdere la stagione milanese, piuttosto guardate quello che ha combinato al Real con i minuti contati) per uno a caccia di passaporti che va per i 30 anni. Farei lo scambio subito. Ma il Milan è ancora scottato per l’affare Davids: un centrocampista valutato clinicamente morto e ceduto per una stampella alla Juve che lo trasformerà in uno dei mediani più forti al mondo. Grazie Milano, grazie Milano!

Parla pure Diego. La voglia di riscatto ce l’ha e lui per primo sa bene che quest’anno potrebbe davvero servirgli. Comunque vada il mercato. O torna in Germania o resta e si sblocca definitivamente. Diego come Cassano? Perché no! Del Neri ha bisogno di due centrocampisti laterali che sanno attaccare e il brasiliano potrebbe agire come  Fantantonio dietro Pazzini. Sembra pure una delle poche posizioni ricopribili da Diego nella nuova Juve. A proposito del Pazzo: impossibile prenderlo. La Samp è in Champions e punterà proprio sul suo bomber. Certo a 25 anni e con i due campionati con la Samp… non provarci sarebbe un delitto. Fuori Amauri e Trezeguet e dentro Pazzini, con Iaquinta, Del Piero e Diego. Ultimissime da Genova: Palladino ha chiuso il contratto d’affitto. Delle due l’una: o cerca un’altra casa oppure sa già che dovrà cambiare città. Notizie di Criscito?

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