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Scudetto n. 30, le pagelle: il centrocampo

Abbiamo cominciato dal reparto più forte della Serie A, continuiamo con uno dei reparti più forti al mondo. I numeri sono numeri, e come tali indiscutibili.

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PIRLO: Arrivato tra lo scetticismo di molti, a causa delle condizioni fisiche non ottimali, ha zittito tutti con una stagione impeccabile, forse la migliore in assoluto. Ha giocato quasi tutte le gare, e ha dimostrato di essere ancora uno che fa la differenza. E’ il gioco della Juve, serve i compagni a memoria, danza col pallone in mezzo al campo, e si concede giocate che a volte risultano difficili anche per i compagni. Ha cambiato la Juventus. STELLA COMETA – VOTO: 9,5

MARCHISIO: Questa è stata la stagione della consacrazione per il prodotto più importante del vivaio Juventus. Dopo gli anni bui, ha ritrovato la sua posizione e ha dimostrato di essere uno dei migliori al mondo. Corsa, inserimenti, gol: ben dieci le reti, impressionante per un centrocampista. Simbolo di una Juve che è cresciuta. PRODUZIONE PROPRIA – VOTO: 9

VIDAL: Colui che ha costretto Conte a cambiare modulo. Alla prima entra e segna: è già nei cuori bianconeri. Nella gara col Milan, all’andata, azzanna tutti quelli che passano per le sue vicinanze. Poi è tutto un crescendo: macina chilometri, recupera milioni di palloni, e diventa letale sotto porta. Bellissimo il gol contro il Napoli, da applausi la doppietta che spezza le gambe alla Roma dopo soli 7′. Fantastico il tentativo di pallonetto da centrocampo contro la Lazio. MASTINO – VOTO: 9

GIACCHERINI: Il simbolo della Juventus operaia, incarna al meglio lo spirito da provinciale, lui che nella provincia è cresciuto. Molti dicevano “non è da Juve”. Conte ci ha creduto, e lui lo ha ripagato con grande umiltà e disponibilità, risultando decisivo anche in gare di coppa Italia (Roma e Bologna, a segno in tutte e due le gare). Esterno sia nel 3-5-2 che nel 4-3-3, a volte interno per sostituire Marchisio. Molto bravo nello stretto. FUNAMBOLO – VOTO: 8

PEPE: Una nuova vita con Antonio Conte: il mister lo ha resuscitato, ormai è un lontano parente di quel Pepe visto la scorsa stagione. Uno degli uomini più fidati del mister, ha fatto chilometri e chilometri senza mai fermarsi. E ha segnato, uno su tutti il gol contro la Lazio: splendida la rovesciata. A Milano entra e cambia la gara: suo l’assist per Matri. MARATONETA – VOTO: 8,5

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PADOIN: preso dall’Atalanta in gennaio, ha dato il suo piccolo ma importante contributo. Buona quantità, tecnica non altissima, ha saputo aspettare i suoi momenti e li ha sfruttati al meglio. In gol nello 0-5 di Firenze, ha giocato anche esterno. UTILE – VOTO: 6,5

ESTIGARRIBIA: prima della Coppa America non lo conosceva nessuno: Marotta lo ha subito ingaggiato, e personalmente ritengo sia un ottimo acquisto. Per Conte è una sicurezza, e non a caso nel primo 3-5-2 a Napoli giocò lui. E fece gol. Grande facilità di corsa, ottima progressione, salta bene l’uomo. Non mi stupirei se il mister puntasse su di lui per il ruolo di terzino sinistro. Potrebbe essere il nuovo Zambrotta. FIDO – VOTO: 7,5

MARRONE: Anche lui un giovane che cresce, e cresce anche bene! Grande fisicità, unita a una buona tecnica: uno dei centrocampisti del futuro, anche in chiave nazionale. Ha anche segnato nell’ultima di campionato, Conte sicuramente gli darà un ruolo da protagonista nella prossima stagione. DIGA – VOTO: 7

KRASIC: Stagione fallimentare per il serbo. Ha sprecato tutte le occasioni che gli ha concesso il mister, unico ricordo il gol a Catania. Non è mai entrato negli schemi di Conte, anche se all’inizio giocava. Poi si è spento, e non ha più giocato. OMBRA – VOTO: 5

ELIA: Impossibile giudicare l’olandese: dopo Catania, il nulla. Solo a Genova e Novara si è rivisto, avendo la possibilità anche di fare gol. Ma solo quello. INESISTENTE – VOTO: S.V.

 

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