Oggi sono 39. Un mondo di auguri a una delle persone più belle che il nostro calcio abbia mai espresso. Un uomo vero. Un talento unico. Un professionista. Semplicemente… Alessandro Del Piero.

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Ricordo ancora la difficoltà di capire chi fosse mai quel ragazzotto con così tanti capelli ricci insidiare monumenti come Vialli e Ravanelli e perfino Roberto Baggio. Ricordo il primo gol. Sembrava la felice domenica di un ragazzino fortunato a sostituire Ravanelli e a trovare il gol con la maglia bianconera. Poi venne il 10, pesante eredità del Divin Codino ceduto per lasciare spazio a Alex Del Piero. La storia che ne seguirà la conoscete benissimo.

Ricordo infine le lacrime, naturali, ovvie, non banali, quando durante Juventus-Atalanta faceva il giro raccogliendo l’affetto immenso di tutto lo Stadium. Lacrime per l’ultima apparizione da giocatore. Da Capitano. Lui con quel sorriso, con la consapevolezza di aver scritto pagine uniche nella storia della Juve. Con la forza della semplicità e, insieme, della classe immensa e pura che è propria delle persone vere.

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19 anni di Juve. 19 anni di bianconero. Fra successi e perfino una lurida presenza nella serie cadetta per volontà di chi quella classe l’ha invidiata a tal punto da calpestarla con l’inganno.

Oggi sono 39 e lui è lontano. Una specie di altro mondo: Sydney, Australia. Là dove il pallone racconta altre storie, altre difficoltà. Eppure, a 39 anni, Alex Del Piero è ancora Alex Del Piero. Immortale. Impareggiabile.

Semplicemente… auguri Capitano.

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