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Servi, vigliacchi e ipocriti: è la stampa sportiva italiana

“Vieni vieni, leggi. Sono ridicoli, manco fosse Forza Milan”. Sono stato accolto così ieri mattina, con una copia della Cazzetta-Rosa sventolata in aria. Già la prima pagina diceva un po’ tutto. Dentro ho trovato tantissime cazzate, tipo analisi di formazioni e di gioco, un disperato appello di Emilio-Sacchi (la versione sportiva di Fede, praticamente) e tanti critici pronti (o proni?) a parlare di Milan. Leggo la Cazzetta-Rosa tante volte quante Palombo è obiettivo nei suoi editoriali, ogni tanto però mi piace tuffarmi in questa selva di cazzate: mi diverte e mi ricorda che il calcio è un mondo che accoglie tutti. E questa è una fortuna.

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Il Milan si è radunato e il Padrone è sceso in campo. Ha presentato Allegri, ha parlato di Ronaldinho, ha sparato le sue solite terribili minchiate e giù tutti a scrivere, anzi a fare il dettato. Proviamo, anche solo per un momento, di ragionare in modo indipendente dalla volontà sua e di chi deve fare i soldi servendo.

Il Milan è reduce da annate drammatiche, tali da aver fatto dimenticare alla gente tutte le buone cose fatte in passato. Tipo le vittorie in Europa, in Italia, il buon gioco mostrato (ahinoi!) e scoperte (non ultimo Pato, che però è vittima di un ambiente malridotto). Non farò accenno a quelli che sono i miei convincimenti su Galliani e il suo modo di gestire il Milan, con tutti i suoi collaboratori che agiscono in modo indipendente dalla Società Milan e che però telefonano per rendicontare delle loro gesta con le terne arbitrali o i designatori. Altra storia, buttiamola via.

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Il Milan che parte quest’anno è praticamente lo stesso dello scorso anno, con un anno in più per tutti i protagonisti tipo Seedorf, Ambrosini, Gattuso (che non rimarrà), Nesta (che è in prepensionamento per cause fisiche), Pirlo e via così. Il genio inespresso o non-costante di Pato continuerà ancora per molto? Antonini e Abate cresceranno di livello? Fin qui tutto ok, normale amministrazione di una grande squadra, rimasta grande solo nel nome (in parallelo con l’altra grande italiana, caduta in disgrazia per i noti fatti di Calciopoli). E il mercato?

Il Milan ha acquistato, in questa sessione, Yepes, Amelia e Sokratis (non fatemi scrivere il nome completo). Il primo è l’ex difensore del Chievo, età 34 anni e possibile ruolo quale seconda alternativa a Nesta e Thiago Silva.Il portiere è stato trombato da Lippi e praticamente pure dal Genoa per motivi disciplinari. Sarà l’anno del riscatto? Sokratis è un mediocre giocatore, già di tale livello quando arrivò a Genova sponda rossoblu e andrà a fare la prima alternativa ai centrali Nesta e Thiago Silva o la prima alternativa ad Abate sulla destra. Ronaldinho, che è solo il fantasma pallido di quello che fu nel 2007 e solo nel 2007, rinnoverà o rimarrà, tanto la differenza è nulla. Mentre Oddo, età 53 anni, ha rinnovato. Al giovanotto era stato proposto un quadriennale perché Galliani aveva paura che si montasse la testa: va svezzato e quindi basta un solo anno di contratto. Di tutto ciò nelle analisi del quotidiano rosa non troverete molto. Soltanto i soliti titoloni ad effetto, la cronaca di una sessione di laurea di una figlia di Berlusconi, l’armadio firmato di Allegri e la radiocronaca della sua guida da Livorno a Milanello, il pianto di Sacchi che chiede fiducia ai tifosi, un amarcord delle cifre di Ronaldinho (curiosamente in maglia blaugrana) e poco altro. Girando le pagine dedicate al Milan, un forte attacco a Del Piero, una bocciatura per Lanzafame e Pasquato (che cazzo di partite hanno visto gli inviati della Cazzetta?), una minicritica a Balotelli (dopo una difesa ai limiti della dignità umana) visto che l’accordo col City è vicino e un’interivsta a Francesco Totti che ha rischiato di smettere dopo il calcione all’italiano attaccante giovane dell’Atalanta di Milano. Roba che questo stupido post vale il Pulizer! Ennesima prova che il nostro Paese è destinato a prendere ancora batoste. Su tutti i fronti.

Dov’è infatti l’equilibrio nelle critiche? L’obiettività nel valutare ogni squadra presente sul giornale? Perché un simile doppio-pesismo? E come possono, certi esponenti di quel giornale, cercare di difendere un mestiere che non svolgono nella maniera degna in cui andrebbe svolto? Pochi esami di coscienza, troppa disinvoltura nel praticare disinformazione o cattiva informazione. Tutto per il solo maledetto motivo di piacere al padrone.

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