Menu Chiudi

Si riparte a Napoli, mentre la Juve frena

Il giorno dopo la vittoria, ecco Ancelotti varcare la soglia di Napoli, direzione Tribunale. Dovrebbe testimoniare a favore di Meani e questo non è uno scherzo. Chi ordinava agli assistenti di gara di tenere giù le bandierine, perché di mestiere faceva l’addetto agli arbitri del Milan, si avvale di Ancelotti. Il tecnico che fu della Juve chiarirà tutto sul Sistema Moggi. Anche se il sistema non c’è mai stato. Anche se non si capisce perché non abbia detto nulla durante gli anni rossoneri nei quali ha contesto Champions e Scudetti proprio alla Juve. Strano eh? Molto strano! Anche perché il processo si riferisce anni capelliani, ma Capello non è stato interpellato. Anche se Capello ha già chiarito tutto, ma proprio tutto.

Advertisment

Non è solo il giorno di Ancelotti in Tribunale. E’ anche il giorno dell’addio ufficiale a Benitez, ma non fatevi incantare dalla carta stampata.Leggerete di scadenze e tempi, di collaboratori e trattative, ma la verità purtroppo è sempre una, la solita, la costante degli anni di Blanc, Secco e Elkan: non vogliono scucire soldi e non vogliono che la Juve torni a lottare seriamente per qualcosa. Costa troppo. Costerebbe troppo. Così si privilegerà la pista italiana, solo perché costa meno. Solo perché si può trattare meglio con gente che non ci pensa nemmeno a vincere. Più che altro si tratta di gente capace di divertire ogni tanto oppure di tenere buoni i sogni dei tifosi per poi infrangerli puntualmente. Hanno nomi precisi e benché su uno sarei d’accordo, l’abbandono di Benitez mi lascia dolori e dubbi. I nomi ora sono Del Neri, quello che a Roma ha combinato tanto, oppure Prandelli, uno che ha costruito costruito costruito e mai raccolto. Molti tendono a ricordare come Lippi arrivò in bianconero da perfetto sconosciuto. Ma di Lippi non ce ne sono molti in giro e chi scelse Lippi si chiamava Moggi Luciano, insieme a Giraudo e Bettega. Il lettore ammetterà che questi nomi non sono equivalenti a Blanc, Secco e Elkan. Si spera in qualche mossa a sorpresa di Andrea Agnelli, sempre che abbia davvero potere decisionale.

Advertisment

Intanto verrà presentato ufficialmente l’esposto alla FIGC. Gli scudetti vinti regolarmente devono tornare indietro, ora ufficialmente!

Capitolo giustizia, oltre Napoli. Le accuse dell’allenatore che percepisce 11,5 milioni di euro per piangere 7 giorni su 7 verranno prese in consegna soltanto il 10 giugno. Il tempo cioè per poter lasciare lavorare in pace tutto il team. Intanto il fango può essere gettato contro altri in modo gratuito e costante. Non succede niente. C’è pure tutto il tempo di preparare uno Champagne ridicolo, per qualcosa che nella storia entrerà come la farsa delle farse. Contenti loro.

Advertisment