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Si torna al campionato: che Juve sarà?

E’ una domanda a cui sappiamo già rispondere, ma la facciamo ugualmente e la giriamo ai nostri lettori alla luce delle prestazioni europee. Al di là del livello dell’avversario, Nordsjaelland o Chelsea (agli antipodi del ranking europeo), stupisce l’approccio errato dei bianconeri alla gara del mercoledì. Strano, quale sarà la vera causa?

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Potrebbe essere l’assenza di Conte? Sembrerebbe proprio di sì. Il condottiero, su quella panchina, avrebbe di sicuro trovato le giuste mosse per cambiare marcia, per ridurre l’entrata in partita dei suoi ragazzi, magari anche la giusta sfuriata per accendere una miccia che è stata scatenata solo dopo aver preso qualche schiaffo.

Volendo guardare al bicchiere mezzo pieno non si può osservare come la Juve abbia recuperato per tre volte gare che sembravano perdute. Col Chelsea si è rischiato pure di vincere dopo essere stati sotto per 2 gol, mentre con gli ucraini di Lucescu la reazione è stata immediata. Col Nordsjaelland un buon secondo tempo, ma si è letteralmente buttata via una prima frazione di gioco non all’altezza della Juve.

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In campionato è tutta un’altra storia e allora viene da chiedersi quanto conta l’esperienza. Gente come Marchisio e l’intera difesa, benché protagonisti assoluti in Nazionale, hanno poche presenze nelle coppe epperò non sono certo loro a essere mancati clamorosamente nelle tre uscite in Champions. Perciò lo sguardo è rivolto agli altri individui della rosa. L’exploit di Quagliarella a Londra è rimasto fine a se stesso, Matri non sta esprimendosi a livelli accettabili, Bendtner ancora non inserito, Vucinic e Giovinco unici salvabili. Il peso d’attacco della Juve manc del famoso e ormai famigerato top player.

Storia diversa in difesa dove certo il livello europeo è molto più performante rispetto alla povera Italia. In ogni caso la difesa non ha fatto disastri, reggendo bene e addirittura proponendosi ancora come strumento di manovra. Bene pure il centrocampo dove ultimamente sta mancando Vidal. Male le fasce: Lichtsteiner e Asamoah, De Ceglie e Caceres e Isla non stanno offrendo quelle prestazioni che a Conte servono terribilmente.

Ma per fortuna… c’è il campionato.

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