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Siamo tutti uniti? O no?

Brutta cosa leggere in giro così tante sciocchezze su una squadra che è prima, che meriterebbe di restarci e che lotterà per farlo. E che per farlo avrebbe bisogno di un ambiente unito.

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In fondo Conte ci ha chiesto soltanto una cosa e non sempre lo abbiamo accontentato: la bolgia. Il delirio, di quelli positivi, affinché i ragazzi possano dare più di quanto hanno in corpo. Perché gli applausi, il tifo sfegatato fa miracoli.

Invece, in giro per la rete, purtroppo, qualche pseudotifoso getta fango e si erge a giudice supremo della verità. Gente frustrata che dovrebbe smetterla di accostarsi alla Juve e ai colori bianconeri. Gente indegna.

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A me piaceva la gestione militare di Moggi: parlava lui, soltanto lui, decideva lui, soltanto lui e noi dovevamo solo commentare e tifare. Stop, basta, tutto qui. A fine anno si tiravano le conclusioni, sempre a favore di Lucianone o quasi. Oggi Lucianone non c’è più e sappiamo il perché, ma resta il fatto che non c’è più: e purtroppo la sua posizione vale quanto la mia, la tua che stai leggendo, quella dei tuoi amici e di tutti gli altri tifosi e opinionisti.

In ballo c’è la Juve: il presente e il futuro che, indipendentemente da quanto accadrà, sarà roseo. La base che Conte ha costruito è eccezionale: va puntellata sul mercato con due/tre innesti di livello mondiale e il prossimo ci divertiremo come e più di adesso.

Ma adesso si deve tifare. Mancano 180 minuti, più probabilmente altri 90 da giocare il 20 maggio. Mancano 2 sole partite. Siamo avanti, di 1 punto, siamo in forma, stiamo bene, col solo De Ceglie a curarsi e Pepe convalescente. Siamo lì, vivi, quando tutti ci volevamo morti e ci hanno tentato per tanto tempo invano.

Buffon ha deciso di rendere più incredibile questo finale di campionato e allora, per il bene che vogliamo a Gigi, che facciamo? Alziamo le mani e ci arrendiamo a chi non merita?

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