Gentile Signora Casoria,

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e posso tranquillamente lasciare la parola “Signora”, ben più alta e importante di qualunque titolo professionale. Io non so chi sia lei né conosco il suo profilo professionale, né le sue attività. Opera in un tribunale particolare, in una zona d’Italia particolare, ammesso che tale frase oggi abbia ancora senso. Mi trova perfettamente d’accordo quando dice “in questa sezione ci sono processi ben più importanti cui lavorare”, ma purtroppo certi personaggi hanno deciso di dare il via a questa farsa. Ora, per il bene di una Italia sconfitta nel morale da tutte le vicende politiche e sportive, l’unica ancora di salvezza è proprio la sua sezione. E non già per riportare scudetti a casa, o trovare assoluzioni insignificanti, o volere a tutti i costi altre punizioni. No, questo non è corretto. E’ la nostra ancora di salvezza, la nostra “di cittadini”. Per ridare alla giustizia il suo vero valore e perché i furbetti, i soliti, quelli coi soldi e con tanto potere, non la facciano ancora franca e non calpestino la dignità e intelligenza umana. Serve una scossa.

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In queste sfilate, in questi martedì dalle sfumature ridicole, si sarà già accorta delle enormi incongruenze di questo Processo, se ancora tale lo si può definire. Protagonisti e testimoni, accusa e difesa, battaglie ai limiti della tragicomica produzione antica o recente. Teorie che non possono stare in piedi. C’è un intero popolo cui i giornali non danno voce, un intero popolo di tifosi che vogliono vederci chiaro. Perché che il giocattolo-calcio fosse rotto lo si sapeva già prima. Ma che fosse rotto al punto tale da distruggere interi simboli della storia Italiana, di cui la Juve è solo il simbolo più splendente, beh… questo no, proprio non è accettabile.

Gentile Signora Casoria, provi a svuotare il cervello da tutte le infamie che le sono state presentate. E provi a valutare i fatti con l’intelligenza e la capacità cognitiva che dovrebbe essere propria dei giudici. Sarebbe un esercizio di grande stile, di quelli capaci, attraverso il calcio, di dare la scossa a un intero Paese. E’ difficile lo so, perché attorno a quel mondo girano soldi a palate e interessi ben lontani dal campo di gioco. Però prima o poi qualcuno un punto dovrà metterlo a questa ridicola storia.

Gentile Signora Casoria, noi un po’ di fiducia, viste le sue battute e i suoi interventi durante le udienze, siamo pronti ad accordarla alla Sua sezione. Perciò le Auguro di cuore buon lavoro.

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