Una squadra che aveva risolto i problemi cronici di infortunio si ritrova quest’anno a sperimentare certe pesanti assenze. Da Chiellini a Marchisio, perfino Asamoah sebbene il ghanese non sia vittima di infortunio. Non dimenticando quella più pesante, a mio avviso, e cioè Simone Pepe.

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Uno dei nomi che però mi preoccupa è Vucinic. Nel mese caldo, nelle sfide decisive, non avere Mirko Vucinic al 100% è una grossa perdita in termini di qualità. Ma di cosa soffre il montenegrino?

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Si tratta di una tendinite, qualcosa che se non curato a dovere rischia di compromettere la stagione. Perché è un tipo di infortunio che ti limita, che ti fa allenare poco e male. Un Vucinic a mezzo servizio può servire, ma certo non in una situazione in cui si necessita di un bomber, di un attaccante al 110%.

La situazione calciomercato è paralizzata, ingessata: né Gabbiadini né Immobile risolverebbero i problemi dell’attacco. Serve un nome grosso, per esperienza e carisma, per doti e caratteristiche. Padovano era un attaccante eccezionale, ma era la quarta scelta dopo Ravanelli, Vialli e Del Piero. Auguriamo il meglio a Gabbiadini, ma cominciamo ad avere seri dubbi sulle gerarchie d’attacco qualora il ragazzo dovesse arrivare a Torino.

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