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Spagna-Italia: sono saltati gli schemi…

La mia analisi tattica sulla finale Italia-Spagna era partita da tre punti fondamentali: il possesso palla, la compattezza nella parte centrale del campo e attaccare gli spazi. Di queste tre cose nemmeno una.  Certo, ora è facile parlare col senno di poi, e come per tradizione, il giorno dopo la sconfitta in Italia ci sono 60 milioni di allenatori.

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Purtroppo la finale è nata male, e proseguita peggio. In primis per la condizione fisica, chiaramenet penalizzata dal fatto che abbiamo avuto poco tempo per recuperare, prima per la Germania, poi per la Spagna. In secondo luogo siamo stati molto sfortunati, perchè Chiellini si è subito fatto male, e poi Thiago Motta appena entrato si è stirato: li è finita la nostra gara. Ma tatticamente abbiamo fatto male veramente.

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Zero possesso palla, e qui perchè Pirlo veniva puntualmente braccato ogni volta che prendeva palla: non ha avuto la possibilità di giocare un pallone decente, ma questo anche perchè Abate (anche lui messo male fisicamente) ha attaccato poche volte. Il pressing spagnolo non ci ha dato tregua, e non siamo stati bravi a tenere palla: lo abbiamo fatto col centrocampo folto, alla prima gara. In secondo luogo, gli inserimenti tra le linee e gli scambi stretti ci hanno aperto in due: incapaci di fermarli, e qui il mister ha il dovere di spiegare. Lo avevo detto che con la difesa in linea i difensori, e in particolare i terzini, dovevano stare attenti agli inserimenti da dietro: vedi il primo gol.

Terzo punto: troppo prevedibili e statici davanti, ma lo sto dicendo dalla prima gare che Cassano non ha garantito la profondità che invece serviva, e che puntualmente abbiamo ritrovato quando è entrato Di Natale. Non si può vivere di rendita, e con Cassano così è successo: deludente a mio avviso, ma ha avuto la fiducia del mister non si sa per quale motivo. Il gol fortunoso all’Irlanda, l’assist contro la Germania gli hanno garantito il posto, ma cosa ha fatto di più? Non capisco perchè portare giocatori e non fargli fare nemmeno un minuto: Borini ad esempio avrebbe potuto dare una marcia in più all’attacco, e avrebbe dato anche più sbocchi tattici, magari un 4-3-3 poteva sfruttare meglio le fasce.

L’errore è stato anche quello di fossilizzarsi su certi giocatori fuori ruolo, come con Montolivo trequarti sta, oppure Thiago Motta: al di la dell’infortunio, quella sostituzione non ci stava proprio, perchè sotto di due gol non possiamo fare un cambio che non cambia niente! Detto questo, ai ragazzi vanno i meriti per aver raggiunto un traguardo impensabile alla vigilia. Vorrei chiudere sottolineando l’ipocrisia di Mazzola, che neldopo gara ha affermato che una delle ragioni della sconfitta sta nel fatto che il 52% dei giocatori che militano nel nostro campionato è straniero: lui, tifoso interista, dovrebbe veramente non aprire bocca su questo. Questi sono gli italiani.

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