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Spettacolo poco edificante: già, ma quale?

Il Napoli arranca, ma ha la meglio sul Parma. La Lazio inciampa, la Fiorentina perde terreno, il Milan rientra. E la Juve decide che vincere in quel modo era troppo antipatico e allora ravviva la sfida. Insomma: si fa e si disfa, tutto noi, solo noi. Perchè se oggi il campionato è riaperto è solo per merito della Juve.

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Facciamo due conti al volo: 0 punti con la Samp quando i 3 punti erano più che a portata di mano; 1 punto col Parma quando a pochi minuti dal termine l’1-0 era cosa fatta e finita; vittoria con l’Udinese; pareggio sciagurato col Genoa (i numeri raccontano un dominio, ma se non segni il dominio è sterile). Quattro partite di campionato e 5 punti intascati sui 12 potenziali. All’appello mancherebbero, alla vera Juve, ben 7 punti. Il che significherebbe averne 10 di vantaggio sul Napoli che intanto ne ha recuperati 2 grazie alla FIGC.

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Ma vuoi vedere che la Juve lo fa apposta per farci godere di più a fine anno? Per vedere ancora milioni di fegati rovinati da un sogno chiamato rimonta.

Certo che gennaio è stato un mese pazzesco. Fra rigori non dati, brutte prestazioni, attacco spuntato… è il solito gennaio di Antonio Conte che già l’anno scorso diede segnali di resa pericolosi, salvo poi innescare la quinta marcia e buona notte a tutti.

Speriamo sia così, ma la conferma che contro il Genoa qualcosa sia accaduto lo danno i nauseabondi personaggi che oggi spolverano un po’ di etica: da De Sanctis a Preziosi, da Pulvirenti agli opinionisti. Il cammino è lungo, molto lungo: avremo modo di riprenderci. E se magari la Società si vuol degnare di dare una mano a Conte…

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