Cominciamo da una breve. Si cerca un nome per lo stadio e questo la dice lunga sulla confusione che regna in casa juve, con la “j” minuscola. C’è un solo nome per quanto mi riguarda, al massimo due. Il primo è lampante: Gianni Agnelli, con o senza Avvocato ad anticipare nome e cognome. Il secondo è l’alternativa più valida: Gaetano Scirea. Con la speranza che Blanc o Elkan non propongano nomi del tipo “Herrera” o “Turone” o “Luigi Berlusconi”. Me l’aspetto pure.

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Numeri. Il primo che snocciolo è 6500. Sono quelle sbadatamente dimenticate 4 anni fa. Nuove? Non lo so e non si sa, di certo sono nuove per l’accusa. Correzione: da 75 a 74 anche se la storia non l’ho capita. Una sarebbe stata bandita o era già acquisita. Nel primo caso beh ci sarebbe da capire il problema. Nel secondo il problema è proprio quello! Inoltre quel CD fantomatico da presentare la prossima volta tira in ballo, piaccia o non piaccia, tutti gli altri presidenti di calcio. Certo in numero ristretto, ma se ammazzi una persona non per questo non puoi essere definito un killer.

Farsopoli. Per sentire Moratti in aula che deve capitare? Deve mettere sotto qualcuno? Deve mandare in B una concorrente? Sarebbe pure carino se Trofino potesse rivolgergli, con la massima gentilezza, una domandina: “Signor Moratti, lei ha mai violato gli articoli 1 e 6 del Codice di Giustizia Sportiva?”. Ovviamente la risposta sarebbe no, ma bisogna a quel punto provare. E lì credo che pure un bidello di Aosta riuscirebbe a smontare la risposta. Basta leggere insieme alcuni passi delle nuove intercettazioni. Domanda finale: “Signor Moratti, cosa significa per lei la parola onestà?”.

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