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Sto con Buffon e Conte: servirebbero applausi di incoraggiamento

Non è la prima volta che mi ritrovo a scrivere quello che leggerete in questo articolo. Non è la prima volta, ho paura non sarà l’ultima. Pur nelle condizioni in cui viviamo, cioè soli contro tutti, riusciamo per uno strano senso masochistico a farci del male.

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Filtrante geniale di Pirlo, botta di sinistro di Giovinco e palla che piega le mani al portiere. Due a zero, gara chiusa, ma accade che il talento di Beinasco si incammina verso la bandierina con lo sguardo giù. Nessun gesto di esultanza, se non dopo pochi metri di questa strana corsa. Il pugno a disegnare un arco e a salire verso il cielo. Una sorta di festeggiamento tra sé e sé quando invece avremmo dovuto accompagnarne il nome e gridarlo forte: Sebastian… G I O V I N C O.

Non va mai bene nulla. L’avevamo detto in fase di presentazione della gara: chance importante, magari da sfruttare mettendo dentro un gol pesante. Il gol è arrivato, ha chiuso la sfida e non continua a non andar bene.

Per carità, in attesa delle pagelle di IoJuventino, non stiamo qui a dire che Giovinco meriterebbe un 8, ma i numeri potrebbero anche avere un loro valore.

Come dice Buffon:

E’ un ragazzo importante per noi, perché in campo si sa assumere le responsabilità e perché diversamente dagli altri tenta sempre la giocata a effetto, la giocata importante. E’ gente che serve alla Juve quindi mi piacerebbe che il pubblico non fischiasse e anzi applaudisse un ragazzo come Giovinco che dimostra coraggio. Se poi guardiamo i numeri mi pare che sia il miglior marcatore, no?

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Sì, è il miglior marcatore stagionale con 11 reti. Pesano anche gli errori, ma io ragiono sempre per migliorare, per guardare i lati positivi e migliorare – appunto! – quelli negativi. E’ il suo primo vero anno, un anno un po’ particolare. L’assenza di Conte, un modulo che forse non lo aiuta, tensioni, problemi, qualche caduta di gruppo. In fondo fra gli attaccanti oggi faticherei a sceglierne uno, uno di quelli che si è contraddistinto per efficacia. Così guardo i numeri e vedo che Giovinco ne ha infilati 11.

In generale io in realtà tendo sempre a difendere i miei ragazzi che sono gli unici a potermi permettere di godere come un matto, contrariamente ai miei amici rossonerazzurri. Tutti: da Buffon a Giaccherini, da Barzagli a Giovinco, passando per Padoin e Rubinho. Ognuno di loro ci sta mettendo del proprio per spingere la storia della Juve sempre più avanti e la strada che abbiamo da percorrere è importante. Uno scudetto da rivincere, una Champions che vorrei giocarmi fino all’ultima goccia di sudore sperando di arrivare il più lontano possibile. Per farlo ho bisogno di tutti, di Giovinco in particolare.

Non capisco, in generale, i fischi, soprattutto quando non sono motivati. Sono stato uno di quelli che ha calcato la mano su Molinaro e Marco Motta perché pensavo stessero disonorando la maglia bianconera, e pochissimi altri esempi. Ma Giovinco lo abbiamo costruito noi e avrebbe bisogno del supporto. Poi le critiche ci stanno e ci devono stare, e sono io il primo a reputarlo indifendibile per gli errori contro la Lazio o altre prestazioni. Ma stavolta qual é il senso?

Faremmo meglio ad ascoltare il nostro Capitano:

I fischi a Giovinco? Non mi piace sentire certe cose perché è una cattiva abitudine. Questa squadra sta facendo cose straordinarie da un anno e mezzo e ha fatto ritrovare a tutti gli juventini l’orgoglio di tifare questa squadra. È una situazione che non mi piace.

– Antonio Conte

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