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Stramaccioni, il presuntuoso

Provate a leggere su Wikipedia la biografia di Andrea Stramaccioni, di professione allenatore dell’Inter. Non essendo possibile che tutte le informazioni riportate fossero conosciute da altri, significa che è stato proprio lui, lo straordinario Andrea, a volere che certe cose fossero rese note.

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Prendete appunti.

Nasce a Roma nel 1976. Papà architetto, mamma professoressa di latino. Scusate se è poco.

Frequenta il liceo classico. Però! Ha la media del 7. Mica scherzi!

Si laurea in giurisprudenza. E qui non ci dice il voto. Vuoi vedere che, nonostante sia genio, non ha preso 110 e lode?

Prova a giocare a pallone. Talmente bravo che viene premiato come miglior calciatore nel torneo di Vigroia. Mai sentito, ma tant’è.

Subisce un grave infortunio al ginocchio e non può diventare il campione che era naturale diventasse. E questo nonostante le sedute di rieducazione alla “Isokinetic dei fratelli Dalla Villa”. A parte un chissenefrega dei Dalla Villa, ma facciamo pure pubblicità su Wikipedia? Ma allora Andrea è davvero sveglio!

Diventa allenatore di squadre giovanili. Arriva alla Roma. È talmente bravo da vincere pure il Torneo di Città di Arco (?).

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Si svincola dalla Roma nel 2011. Non dice il perché. Ve lo dico io, ma non posso riferire la fonte, che però è certa. Quando Ranieri e la Roma si dicono addio a campionato in corso, la panchina viene offerta a De Rossi (papà di Daniele e allenatore della Primavera) che rifiuta. Viene allora offerta a Montella (allenatore dei Giovanissimi) che accetta. Tra Primavera e Giovanissimi, come età ed importanza, ci sono gli Allievi, allenati da Stramaccioni. Il signorino non è stato preso in considerazione e se ne adombra al punto da lasciare la Roma per la Primavera dell’Inter. Ma vi sembra logico che Montella, uno sconosciuto, sia stato preferito al Dottor Stramaccioni? Che ha pure fatto il liceo classico e, senza il problema al ginocchio, sarebbe diventato un campione?

Con l’Inter vince la Next Gen Series, spacciata, non si sa perché, come Champions League giovanile. Quando l’Inter licenzia Ranieri, stavolta tocca a lui. Con un anno di ritardo, ma tocca a lui.

È arrivato. Almeno così la pensa, tanto da dire : « L’Inter vuol dire che i sogni esistono e si possono concretizzare. Io sono la prova che i sogni possono diventare realtà. Vale per tutti quelli che, come me, sono partiti da zero. Anche un allenatore degli Esordienti può dire: Stramaccioni ce l’ha fatta, posso farcela anch’io. Io sono l’esempio che ce la possono fare».

Arriva allo scontro diretto con la Juventus con solo 4 punti di distacco. Si presenta in conferenza stampa e con la solita faccia da saputello spara: “I miei giocatori hanno vinto di più di quelli della Juventus, quindi hanno paura zero. Come me, paura zero”.

Ma vuoi vedere che uno che aveva la media del 7 al liceo classico è almeno un poco, ma poco, ma poco poco presuntuoso?

P.S.

Nulla contro il liceo classico. L’ho frequentato anche io.

Ma i saputelli non li sopporto.

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