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Strani concetti di grandezza

Esiste un uomo che ha nella Juve ha fatto molto, moltissimo. Prima come giocatore mettendo a segno ben 178 gol, poi come dirigente. E’ stato vice Presidente e quindi uno dei più importanti consulenti di mercato. Membro di una Triade che ha vinto tutto, oggi viene fortemente messo in discussione. Formalmente il suo ruolo viene a scontrarsi con quello di Marotta. Praticamente però il problema si chiama Blanc, ancora lui. In questi mesi in cui Bettega è servito per mettere la faccia nelle situazioni più becere, Blanc ha avuto forti scontri con BobbyGol. Da viceDirettore Generale Roberto pensava di avere reali poteri decisionali. Ma la coppia Elkan-Blanc non intende mollare il progetto: distruggere la Juve e la Juve deve essere distrutta.

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Quindi, qual è il problema? Il problema, di facile e banale soluzione, è il seguente: se esiste incompatibilità fra Blanc e Bettega, a doversene andare via è chiaramente Blanc. Se dovesse accadere il contrario sono pronto a imbracciare fucile e pugnale e assaltare questa colonia di imbecilli. Se si vuole crescere e soprattutto si vuole vincere non si può prescindere dalla competenza di Roberto Bettega e dai suoi contatti all’estero.

Altro punto. Se si vuole crescere e vincere non si può nemmeno rinunciare a Diego. Uno dei trequartisti più interessanti mal gestito da Ferrara prima, da Zaccheroni poi. Dall’intero gruppo dirigente ci si attendeva sicuramente qualcosa di diverso, anche dal punto di vista disciplinare. Analogo discorso Felipe Melo per il quale però esistono seri dubbi di natura tecnica.

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I nomi di Palombo e Ziegler mi fanno paura. A questo punto farei rientrare Ekdal. Mentre ho un certo languorino per quanto concerne il ritorno di Criscito. E magari unito a quello di Palladino. Altri nomi che sono usciti sui giornali mi fanno orrore perché coincidono non con requisiti tecnico-tattici, ma con requisiti squisitamente economici. Con stipendi bassi, prezzi modici e zero difficoltà nelle trattative. Una situazione scandalosa.

Consci, noi tifosi tutti, che altri nomi sono improponibili, se si vuole ripartire bisogna puntare in alto. Giovani e talentuosi, rilanci importanti o acquisti da urlo. Commentare l’acquisto di Palombo, 29 anni, quando all’estero vi sarebbero ottime possibilità di acquisto di un regista mi fa strano. Dover informare dell’avanzare della trattativa di Cossu scambiato con Diego mi sembra ridicolo.

Nel frattempo, attendiamo il ribaltone targato Andrea Agnelli. La fiducia è massima. Ma il tempo stringe!

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