Menu Chiudi

Su Twitter è Pirlo il fenomeno. E Gigi se la prende con…

All’uscita, tarda sera, da una cena con amici a guardare Italia-Inghilterra tante macchine festose. Bandiere rigorosamente italiane. Tutti sul carro, insomma. Tutti, meno che uno. Ma prima di approfondire, una piccola curiosità.

Advertisment

E’ forse l’unico vero fenomeno che l’Italia possiede. Porta il numero 21 e di nome fa Andrea. Il cognome è piuttosto popolare: Pirlo.

Marotta lo ha preso gratis da una squadra che ne aveva quasi certificato il declino. Finito, addirittura incapace di ricoprire non si sa bene che tipo di ruolo in un imprecisato schema. Quel cucchiaio maledetto contro gli inglesi è solo l’ultimo pezzo di un autentico genio. Che il buon Dio lo conservi integro ancora per tanti anni perché vederlo muoversi in campo vale il prezzo del biglietto.

Perché quel cucchiaio? Lo spiega lui:

Serviva dare una scossa a tutto il gruppo, è andata bene.

Advertisment

E’ una bugia. Andrea ha voluto deliziarci ancora una volta, dopo una partita da gladiatore e da professore. E su Twitter si sono scatenati un po’ tutti, soprattutto i cosidetti VIP. Asamoah, neo acquisto bianconero, scrive “Pirlo, mamma mia!”. Avrà il privilegio fra qualche settimana di correre al fianco di questo mago del pallone. Poi Valentino Rossi, poi Matri che pubblica la foto di un cucchiaio da cucina, poi tanti calciatori stranieri e fra questi… Robin Van Persie. L’olandese che la Juve sta provando a trattare è piuttosto esplicito: “Pirlo!”. Il nome e un punto esclamativo. Semplice semplice, inutile ricamarci sopra qualcosa.

L’elemento di riflessione riguarda proprio l’appeal che Andrea Pirlo ha restituito alla Juve, insieme al fascino del calcio champagne e vincente di Antonio Conte.

Cambiando velocemente argomento, ai microfoni di RaiSport, si è presentato un Gigi Buffon che ha volutamente nascosto la gioia. Gigi è un tipo saggio, ma, conoscendolo giusto un po’, quegli occhi nascondono davvero tanta delusione e tanta rabbia. Lo dice pure a un certo punto:

Sono felice, ma non faccio salti di gioia… sapete perché.

Sì Gigi, lo sappiamo e perdonali se questi giornalistucoli sono costretti a mentire, a scrivere quelle vaccate tremende, a obbedire a ordini di scuderia volgari e vergognosi. Siamo un paese ridicolo, completamente scarico di elementi etici e morali. Un paese da quarto o quinto mondo civile. Abbiamo poche persone belle… fra queste Pirlo e Buffon. E con loro… di nuovo tutti sul carro, perfino coloro che oggi promuovono Bonucci…

Hai ragione Gigi e io sono perfettamente in sintonia: non riesco a fare salti di gioia.

Advertisment