Dritti dritti contro Drogba, come ha detto Chiellini. Dritti dritti contro il Galatasaray in una gara molto delicata. La Juve si gioca una buona fetta di passaggio del turno, visto che il Real ha preso a sberle proprio i turchi nel primo turno.

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A corrente alternata in queste prime partite, almeno dal punto di vista della voglia e della dedizione, ma in regola col punteggio. Più o meno.

E ora arriva la Champions col suo fascino. Vorremmo poter contare su Tevez. L’argentino è un trascinatore pazzesco e tecnicamente è di un livello superiore. Nel caso non ce la facesse (come è probabile) tocca a Vucinic o Quagliarella accanto allo spagnolo Llorente.

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La sfida coi turchi è l’occasione perfetta per dare una sterzata decisiva alla stagione. E’ arrivato ottobre, le gambe dovrebbero girare al meglio, Pirlo arriva riposato e alcuni uomini sono gasatissimi.

Sarà il turno di verifica pure per la difesa. Niente gol dopo quattro match consecutivi. Forse grazie al maggior filtro offerto da Vidal, forse dal grande dinamismo del centrocampo e dall’attenzione dei tre di difesa.

Sebbene le ipotesi di inizio stagione lasciavano presagire un Conte camaleonte in Europa, contro il Galatasaray andrà in scena il 3-5-2. Il tecnico leccese si sente più sicuro e tranquillo ed è questo quello che conta, anche se l’esperimento contro i granata appare interessante. Non tanto il 4-5-1, già visto nel primo anno di Conte, quanto un asimmetrico e strano 4-2-4 che ha animato uno spezzone di secondo tempo del derby.

L’importante, come sempre, sarà l’atteggiamento.

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