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Tag: acerbi

I deliri di una strana domenica: doping, “brucia un gobbo” e fortuna

Ore 18:30. La Juve in campo contro il Sassuolo. Diverse novità di formazione, che però vedremo solo dopo pranzo in un articolo dedicato al prepartita.

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Le cose principali sono però altre.

Brucia un gobbo anche tu

Cominciamo dallo stadio. Saranno 9000 i bambini che riempiranno le curve. Chissà cosa grideranno o cosa canteranno, chissà chi festeggeranno o cosa festeggeranno. Di certo c’è che incombe su di loro il vizio tutto italiano di rendere male ciò che è bene. Di vergogna moriremo, in questo strano Paese dove “merda” vale molto di più del cordiale suggerimento di “bruciare i gobbi”.

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A quanto pare il Giudice Sportivo ha approvato quel suggerimento. Speriamo solo non lo metterà in pratica il 25 dicembre. Alla curva del Bologna non è stata recapitata né una multa, né una punizione, nemmeno una scoppola. Di certo… è coerenza.

La fortuna aiuta gli audaci?

La nevicata turca abbondante è stata salutata come “perfetta” dall’italiano quotidiano sportivo chiamato Il Corriere dello Sport diretto da Paolo De Paola. E un giorno dopo ecco l’uscita di De Rossi, che in realtà vale quanto un’entrata a gamba tesa da tergo. La Juve è più fortunata con gli arbitri. Come al solito, si prende solo un pezzo degli episodi e la gente è pronta lì, a 90 gradi e col cervello spento, a ricevere ogni forma di questi cioccolatini vuoti di contenuto e falsi come i capelli di… Antonio Conte. A De Rossi è sfuggito tuttavia che il cammino della Roma è stato strepitoso, ma purtroppo c’è un’altra squadra che è ancor più strepitosa. Il campo, dopo Galatasaray vale anche di più, dice sempre la verità. Sono quelli come De Rossi che dicono cazzate fuori dal campo.

Doping? Doping?

Si martella la Juve con un processo che non porta a nulla, non si indaga nella direzione in cui bisognerebbe indagare (i casi Kallon e Javi Moreno, o Georgatos e Pato, tanto per fare qualche nome) e poi scopri che c’è un tizio, di nome Acerbi, che ha lottato e sta lottando con un tumore ed è nell’occhio del ciclone per ragioni, strane, di doping. Mi fermo qui perché dovrei proferire parole molto pesanti, ai limiti del penale. Ci tengo solo a fare i migliori auguri ad Acerbi per vederlo in campo sempre e comunque. Il tumore ce l’hanno pure chi sta governando il calcio italiano, ce l’hanno al cervello e non c’è cura.

Detto questo… buon campionato a tutti. Se ne avete voglia.

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Mercato, facciamo il punto

Un mese fa, esattamente il primo di agosto, parlando di mercato avevamo sottolineato la grande partenza della Juventus, che con diversi acquisti aveva addirittura allargato la forbice di differenza e superiorità rispetto alle altre. Asamoah, Isla, Giovinco, Pogba, Leali, Masi, Lucio: tutti arrivati prestissimo, perché la Juventus si era mossa con netto anticipo. Chiaro che non avrebbe continuato così, e il mese di agosto ha visto la Juventus in sordina: unico obiettivo il top player, che pero non è arrivato. In compenso è arrivato Bendtner, tra scetticismo e speranza: non è il giocatore che cercavamo, testuali parole di Marotta, ma è stata una possibilità. Un rischio pari a zero, dal punto di vista economico, ma molto alto da un punto di vista del calcio giocato: è praticamente una scommessa, e non un top già affermato. Voto alla Juventus 8,5. Col top player sarebbe stato 9.

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Il Napoli ha fatto un grande mercato:emerge soprattutto l’attenzione negli acquisti, con movimenti oculati a coprire i ruoli scoperti. Insomma, il Napoli ha messo in piedi una rosa che assicura due giocatori per ruolo: mica male per una squadra che va a posizionare si tra le prime quattro, come pronostico, e che ha la migliore solidità del campionato. Mazzarri è ormai in pianta stabile da tre anni: in Italia il più longevo tra gli allenatori. Acquisti ben fatti: Berahmi, Insigne, Mesto, El Kaddouri, Uvini vanno a rinforza una rosa che era già buona. C’è da dire che il Napoli ha pure perso giocatori fondamentali: Lavezzi su tutti, era il motore di questa squadra, così come Gargano che correva per tre. Corto, bisognerà vedere se Insigne sostituirà al meglio Lavezzi, e se i rinforzi saranno all’altezza delle aspettative. Ma già aver creato una rosa con due giocatori per ruolo non è male. Voto 8.

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Il Milan invece ha rivoluzionato tutto: via Ibrahimovic e Thiago Silva (insostituibili), via Zambrotta, Nesta, Gattuso, Seedorf, Van Bommel, Inzaghi, Cassano, Aquilani. Presi Acerbi, Zapata, Montolivo, Constant, De Jong, Pazzini, Bojan, Traorè: insomma giocatori che non possono avvicinarsi nemmeno minimamente alla caratura di chi è partito. Allegri dovrà ricostruire in primis un gruppo, falcidiato anche psicologicamente da questa grande rivoluzione: non è facile, mancano i perni fondamentali e decisivi per puntare a vincere. Un mercato sicuramente non positivo per il Milan, che forse ha aggiustato il tiro negli ultimi giorni, quando ha preso la punta che serviva, e il mediano in mezzo. Voto 5,5

L’altra milanese, quella nerazzurra, ha dato il via all’esodo degli eroi del triplete: via Julio Cesar, Lucio, Maicon, oltre a Pazzini, Forlan, Zarate, Poli non riscattato. Un mercato partito con gli acquisti di Silvstre in difesa, Handanovic in porta, Palacio dal Genoa, e Mudingay dal Bologna. Insomma un mercato sotto tono. Pero anche l’Inter ha aggiustato la mira nelle ultim settimane, rafforzandosi ulteriormente con gli arrivi di Cassano, Gargano e Alvaro Pereira: anche qui, come per il Napoli, si è creato il doppio giocatore per ruolo. Unica pecca il vice Milito che non c’è. Voto 7

La Roma è tutto un programma, perché ha cambiato non solo tanti giocatori, ma anche sistema di gioco. Ha preso Piris, Castan, Balzaretti (tre titolari, quindi difesa nuova), Bradley, Destro, Dodò, Florenzi, Tallo. Ma ha comunque ceduto Borini, Bojan, Juan, Simplicio, Heinze, Pizarro, Rosi, Josè Angel. Un cambiamento totale perché, a differenza delle altre, molti titolari sono andati via. Questo porta veramente delle incertezze, perché è una squadra totalmente nuova: ben sei titolari sono arrivati quest’anno! Difficile dare un giudizio sul mercato, perché per giudicare il mercato ci dev’essere una naturale e indissolubile relazione col campo. Tutto sommato un mercato molto movimentato, con buone operazioni, vedi Destro, ma altre incomprensibili, vedi Bojan regalato al Milan. Voto 6,5

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Ultim’ora calciomercato: Marotta scatenato, ecco tutte le trattative

Una coppia che funziona sempre più, sempre meglio. Beppe Marotta e Andrea Agnelli stanno muovendosi a Milano per concludere e definire trattative molto importanti. Il top player sarà roba da calcio estivo, sebbene Conte gradirebbe la sua presenza già il 12 luglio a Chatillon.

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Sono ore febbrili oggi per il calciomercato bianconero e di seguito vi diamo contezza di quanto accaduto.

Capitolo Giovinco: la Juve è ormai padrona

Non c’è spazio per l’inserimento dell’Inter. Marotta ha spazzato via tutti con un lavoro diplomatico di alto livello. Il gioco dei procuratori è stato ovviamente quello di innescare una possibile asta, facendo gli interessi del ragazzo e soprattutto del Parma. Ma la Juve ha fatto pesare la propria posizione. Giovinco torna alla Juve perché lo vuole Conte, e perché la stessa Juve ha la necessità di colmare il vuoto lasciato da Del Piero. Sono due giocatori differenti, ma negli schemi di Conte rappresentano una sorta di continuità. A livello tattico, in particolare, Giovinco rappresenterà la seconda punta agile e dinamica che quest’anno doveva essere Quagliarella.

Lapalissiana la dichiarazione di Andrea D’Amico:

Giovinco piace sia a Conte che a Marotta, rientra nei loro piani. Oggi c’è l’incontro tra le due società Dopo due anni di continuità ha dimostrato il suo valore. La cosa fondamentale per Giovinco è quella di andare in una squadra che lo apprezzi per le qualità che ha.

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Al Parma andranno qualcosa come 8 milioni di euro in contanti più alcune contropartite tecniche. Paratici vorrebbe inserire Beltrame, una delle più belle promesse della Primavera bianconera, fra l’altro in un ruolo molto simile a quello di Giovinco. Attendiamo gli ultimi sviluppi, ma non ci sono più dubbi sul fatto che le buste sono state evitate e la Juve si riprenderà tutto Giovinco.

Telenovela Verratti: la chiave è Gabbiadini

Il Pescara si è rassegnato alla volontà del ragazzo di giocare in maglia bianconera. Magari prendendo il posto di Pirlo fra un paio di anni. Resterà in biancoazzurro ancora un anno, ma la Juve vuole chiudere subito l’affare. Si parla di una cifra vicina agli 11 milioni di euro, i bianconeri prenderanno subito metà del cartellino. Ma il Pescara pretende Manolo Gabbiadini come parziale pagamento di Verratti.

Ecco perché Marotta sta cercando di forzare la mano a Pierpaolo Marino. Probabile, se non si riuscisse ad arrivare a Gabbiadini, l’inserimento di El Kaddouri. (che la Juve sta ancora trattando)

Giaccherini: è ufficiale

Emanuele Giaccherini, una delle scommesse vinte da Antonio Conte, è un giocatore della Juve al 100%. Riscattato dal Cesena per 4,25 milioni di euro. Sarà un rinforzo prezioso per la Juve vista la duttilità e una personalità che trarrà giovamento dall’esperienza in Nazionale.

Acerbi: interviene Andrea Agnelli

Andrea Agnelli è stato piuttosto chiaro e diretto: “Acerbi lo prende lui”. Lui è Adriano Galliani, l’uomo che sta giovandosi della bontà di Preziosi. Il Genoa ne rileverà la metà restante dal Chievo e lo girerà al Milan con la formula del prestito con il diritto di riscatto. Non scriviamo qui le domande, un po’ velenose, che ci balzano in mente.

La verità, comunque, è quella che la Juve non ha mai veramente trattato Acerbi. In difesa si punta a un uomo d’esperienza, dai costi contenuti.

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La supermoviola della 31° giornata

Ancora una giornata particolare. Un po’ come dall’inizio ci sono squadre che possono beneficiare della benevolenza arbitrale e altre squadre che devono sudare. Va bene così, c’è più gusto. Enormemente più gusto.

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Juventus – Lazio

L’idiozia di Reja è tesa solamente a nascondere una superiorità straripante. Poco da segnalare:

  • c’è un rigore su Vucinic nel primo tempo: lo stop superbo mette fuori causa Scaloni che perde il tempo dell’intervento e trattiene e affossa il montenegrino che avrebbe campo libero per puntare verso la porta, seppure da posizione defilata. Damato incredibilmente fischia fallo contro all’attaccante bianconero: ci piacerebbe conoscere il motivo del fischio;
  • giusti tutti i gialli fischiati durante la gara. Diakité ha certo ecceduto nelle entratacce da dietro e il pubblico lo ha fischiato solo per questo motivo, almeno speriamo;
  • fra il minuto 46 e il minuto 54 arrivano 3 gialli per la Juve, tutti molto discutibili: l’intervento di Chiellini è duro, ma è uno scontro di gioco, non si conosce la causa del giallo a Quagliarella, mentre su Lichtsteiner sorvoliamo;
  • i falli laterali invertiti nel secondo tempo da Damato sanno di provocazione: davvero stupefacente;
  • Reja protesta per un rigore che nemmeno la Lazio ha richiesto: vergogna! Barzagli mette paura alla punta laziale che casca da sola e, ripetiamo, non protesta nemmeno;
  • Kozac sarà pure un bravo ragazzo, ma ogni volta che allarga i gomiti fa male. Stavolta è solo una capocciata a mandare in frantumi il naso di Bonucci, prima un intervento duro punito per giallo. L’espulsione è stata generata dai suoi vivaci modi di discutere. Cosa ha da protestare Reja?
  • l’espulsione di Reja, visto quanto aveva detto lui in precedenza, fa il paio con quella assurda rifilata a Conte molto settimane fa: l’età gioca brutti scherzi e il destino restituisce subito le assurde proteste degli antijuventini.

Chievo-Milan

Marchetti regala miracoli e interventi salva-risultato, mentre il granata Sorrentino regala a Muntari una grande gioia.
Ci sarebbe da discutere i cambi di Di Carlo: due difensori e un centrocampista, con rinuncia a Paloschi: probabilmente difendeva lo 0-1 milanista. E ci sarebbe da capire come si fa ad acquistare quel famoso giocatore rossonero che una sera Mughini chiamò così: “Gianmaria Kulovic”. Innumerevoli tiri del Chievo contro uno soltanto rossonero.

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Per fortuna milanista tutte le decisioni arbitrali prendono la direzione di Milano:

  • gol annullato a Paloschi: l’attaccante è forse al di là della linea (tenuta dal piede di Zambrotta) col ciuffo di capelli;
  • gol annullato ad Acerbi nel finale: giusto fischiare il fuorigioco;
  • rigore non fischiato per mani di Nesta: c’è un fuorigioco di rientro, ma è decisivo? L’intervento di Nonno Nesta è molto goffo;
  • i gialli per i vari Ambrosini e Gattuso sono come le condanne del loro Presidente: non possono essere dati.

Come dire: nel dubbio, si fischia a favore del Milan.

Inter-Siena

Toh guarda, ancora il Siena. La squadra che dovrà rispondere di un paio di cose sul calcioscommesse stavolta prova a combattere. Prova perché l’assist a Milito è di un difensore, mentre il rigore su Nagatomo è un gentile omaggio di Nicchi al buon Stramaccioni che batte un altro record: squadra più anziana della stagione 2011/2012. Alla faccia di uno che valorizza i giovani. Se il Napoli viene affossato dalle scelte di Mazzarri, la società di Moratti viene sospinta a gran voce dal Palazzo alla caccia del terzo posto.

Napoli-Atalanta

Niente, nemmeno la forza di protestare. Nemmeno il solito gusto della polemica perché quando il Napoli perde è sempre colpa degli altri. Noi sottolineiamo soltanto un dato: il costo di Edu Vargas pareggia quella di Vidal. Grazie Marotta!

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