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Tag: afellay

Euro2012: flop Olanda, top Germania

La prima sorpresa. La prima vera sorpresa di Euro2012 è il flop clamoroso dell’Olanda. Un flop molto netto e pressoché totale.

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La squadra orange non riesce a confermare tutte le bontà mostrate in fase di preparazione di questo Europeo. Abulica, contratta, slegata fra i reparti. Una accozzaglia di singoli che però non risultati una squadra.

A cominciare da Robben e Afellay, fortissimi nell’uno-contro-uno, ma totalmente inefficaci. Passando per Snejder, insufficiente, e Van Persie, svagato e isolato. E’ questa una delle favorite per la vittoria finale? No, troppo brutta per essere vera. Aspettiamo la reazione nella prossima sfida, a questo punto già decisiva. Per quanto riguarda Van Persie ricordiamo ai tifosi di non limitare l’analisi a questi brutti 90 minuti.

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Sì perché in serata la Germania ha fatto la… Germania. Dura, solida, organizzata, molto equilibrata. Fin qui la squadra più squadra di tutte, anche se mancano gli altri due gironi. E’ mancata forse sotto porta, ma ha creato diverse occasioni contro un Portogallo che ha confermato la mancanza cronica di un bomber. Ci chiediamo il perché della scelta bizzarra di allontanare Cristiano Ronaldo dalla porta, praticamente l’unico in grado di buttarla dentro. In realtà il fenomeno portoghese non ha combinato molto, anzi ha sciupato un paio di buone occasioni. Non è questa la strada per il Pallone d’Oro.

Ozil e Khedira, ma soprattutto gli esterni tedeschi creano tanto. E Gomez prima o poi fa gol. Con un Klose scalpitante, apparso in grande condizione.

La Germania si conferma come una delle pretendenti al titolo finale, con già un bel vantaggio su Portogallo e Olanda nel gruppo infernale di questo Euro2012.

Questo pomeriggio tocca all’Italia, poi si attendono gli squilli di Francia e Inghilterra.

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Tutti i nomi del mercato della Juve

Stemperiamo la tensione pre derby d’Italia con un po’ di sano fantamercato. A scatenarlo è stato Tuttosport con un paio di nomi eccellenti.

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Un punto sembra certo: la Juve, a giugno, acquisterà un top player. Uno vero, uno di quelli detti “pezzo da novanta”. Uno che può cambiare qualsiasi partita in un solo minuto. Uno di quelli lì.

Nomi? Tanti, troppi, e la maggior parte dei quali non acquistabili. Chi ha un cartellino spaventosamente costoso, chi ha un ingaggio mostruosamente alto. Prima di lanciare sproloqui contro Andrea Agnelli e Marotta bisogna rimanere attaccati alla fattualità di certe trattative e alle finanze del club. La Famiglia non investiva negli anni d’oro della Triade, figuriamoci adesso.

Una cosa però la si può fare già adesso: individuare i parametri coi quali giudicare i prossimi acquisti. E’ quello che faremo in questo articolo.

Conte proseguirà col lavoro tattico attuale, quindi schemi affidati al 4-3-3 o al 4-5-1 o, al più, al 3-5-2. Dividiamo il problema fra i tre reparti.

La difesa: o così o un fuoriclasse

Leonardo Bonucci

Leonardo Bonucci in un'azione di gioco

Chiellini, Barzagli e Lichtsteiner sono i perni da cui non si può prescindere. Inutile snocciolare aggettivi positivi che risulterebbero banali. Caceres e De Ceglie hanno conquistato sul campo la promozione: ottimo l’inserimento del sudamericano che si è dimostrato tanto duttile quanto utile; positiva e stupefacente la crescita di Paolino, terzino di alto livello che sta acquisendo sempre più personalità. Non metterei in discussione Bonucci e credo che la società non lo farà. De facto la Juve, in questo reparto, è completa a meno che non si trovi il genio di turno, il fuoriclasse. Ma chi sono oggi i fuoriclasse della difesa? Per di più acquistabili. Si parla di Dedé, ma fra il brasiliano e Bonucci mi tengo stretto l’italiano.

Il centrocampo va solo puntellato

Vidal-Pirlo-Marchisio: mettere in dubbio i tre tenori è alquanto sospetto della fede bianconera di chi lo fa. Certamente occorre due sostituti di altissimo valore. L’anno prossimo i mercoledì non saranno più liberi e Conte non potrà schierare gli stessi 11 per più partite consecutive, così servono ricambi d’eccezione. Il punto è: investire sui giovani o pescare sul mercato? Sia chiaro: niente più Pazienza, niente più Padoin.

Ouasim Bouy

Ouasim Bouy, proveniente dalle giovanili dell'Ajax di cui era capitano

In Primavera, e sfonderò una porta aperta in molti di voi, ci sono giocatorini niente male. Come il Marrone di inizio anno, può davvero valere la pena investire su uno di loro. Appelt nelle vesti di vice Pirlo, o Bouy come vice Marchisio (l’olandese mi piace da matti), o Chibsah come vice Vidal. Con un occhio vigile sul caso Pogba che danno come giocatore già pronto per un grande club.

Particolare attenzione merita il discorso delle ali. Giaccherini merita la riconferma: duttile e ottimo rincalzo. Pepe non si tocca, ma è chiaro che serve un fantastico saltatore-di-uomini, uno tipo Robben tanto per essere chiari. L’olandese è quasi inavvicinabile e il Bayern non tratterà con Marotta dopo lo sgarbo-Vidal. Però serve proprio uno con quelle caratteristiche. Di più: bisogna vedere Conte se intende rimettere mano al 4-2-4. In tal caso cambierebbero molte cose nella rosa bianconera.

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I dubbi si chiamano Estigarribia e Krasic e Elia: difficilmente il primo verrà riscattato (nonostante una partenza molto buona), mentre gli altri due sono fuori dal progetto Conte. Denaro liquido da reinvestire o preziose pedine di scambio da non sciupare.

Non era un problema, lo è diventato: l’attacco

E’ decisamente il problema, quando a inizio anno sembrava uno dei migliori in assoluto. Quagliarella non ha del tutto recuperato e la rinconferma sembra a rischio. A meno di giocare gli ultimi mesi come i suoi primi in bianconero, l’attaccante di Castellammare rischia seriamente la sua permanenza a Torino. A Conte, paradossalmente, serve uno con le sue caratteristiche: abile nel dribbling, buon senso del gol, tiro dalla distanza, un capace di giocare, all’occorrenza, fra le linee.

Fabio Quagliarella

L'esultanza di Fabio Quagliarella

Serve un top player, uno di quelli che ti risolvono il match, uno che porti ancora più peso in attacco. La prima punta che serve a Conte deve essere mobile, forte fisicamente, capace tecnicamente di giocare spalle alla porta. Quest’ultima caratteristica manca terribilmente nel repertorio di Matri che, in più, necessita di continui e cospicui rifornimenti dall’esterno e da una seconda punta. Ma l’ex Cagliari è comunque una risorsa importante, fin qui l’unico che l’ha messa dentro con una certa regolarità.

Vucinic non si tocca, sebbene dovrà imparare a gestire le sue assenze. La continuità è il suo problema, su quella Conte dovrà lavorare molto. A noi piace il Vucinic delle ultime settimane e vorremmo sempre vederlo così. In ogni caso è un punto fermo negli schemi del tecnico leccese.

Del Piero lascerà: si guarda al futuro. Borriello non verrà riscattato.

I nomi del fantamercato

Veniamo ai nomi. E dopo tanti giri di parole, ecco che siamo arrivati al dunque. Su chi deve puntare la Juve? La mia idea è piuttosto semplice: la difesa, nello spirito di sacrificare la maggior parte dei soldi per l’attacco, dovrà essere toccata il meno possibile. Se si insisterà sul trio dei centrali Bonucci-Chiellini-Barzagli, allora conviene prendere un terzino sinistro, uno tipo Kolarov. E Caceres diventerà il jolly buono per sostituire Lichtsteiner o andare nel mezzo. Non vedo nomi grossi per la difesa, onestamente.

A centrocampo proverei a promuovere uno dei tre giovanotti che animano la primavera. Appelt potrebbe fare le veci di Pirlo, mentre Bouy sarebbe da lanciare via via in campionato, quando uno fra Marchisio e Vidal dovrà necessariamente riposare. Nomi grossi? Beh difficile farli senza poi dover spendere (ipoteticamente) un mucchio di soldi. Marotta dovrebbe ripetere l’operazione Vidal: da incorniciare. Ma non sarà facile. Occhio perciò ai parametri zero, tipo quel Montolivo che nelle vesti di mezz’ala, così come lo faceva giocare Prandelli, potrebbe davvero sostituire egregiamente Vidal e/o Marchisio. Altrimenti l’unico nome che mi viene in mente è quello di Nainggolan, senza però farsi prendere per la gola da Cellino.

Sulle corsie esterne sono pochi in grado di fare la differenza e rimaniamo nel mondo reale. Forse Nani, ma Fergusson non vuole liberarsene. A costi molto contenuti Afellay sarebbe un bell’acquisto, mentre Walcott appare irraggiungibile.

Giuseppe Rossi

Vicinissimo a vestire la maglia bianconera nella scorsa estate. Marotta ci riproverà?

In attacco io riverserei gran parte dei soldi da investire. Uno tra Dzeko e Benzema nelle vesti di prima punta: serve come il pane. E uno fra Higuain e Tevez, impossibili da prendere. Se recupererà, visto che il Villareal non se la passa benissimo, io tenterei l’assalto a Giuseppe Rossi. Sul discorso Giovino, invece e infine, tutto è nelle mani di Antonio Conte.

Ci aspetta un’estate scintillante. Speriamo di arrivarci con qualcosa di concreto per le mani.

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Juve: gli esterni giusti per volare. Ecco i nomi

Alla Juventus si può obiettare unicamente di non aver saputo far brillare i suoi esterni. Simone Pepe a parte, forse la sorpresa più lieta dell’intero campionato, gli altri hanno vissuto il giusto periodo di ambientamento (Estigarribia), un infortunio (Giaccherini) e tanta tanta tribuna (Elia e Krasic).

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L’esterno è però il ruolo chiave di Mister Conte, opportunamente sostituito da un modulo tattico che fa brillare i tre tenori di centrocampo. Un modulo tattico che ha visto protagonista Mirko Vucinic largo a sinistra, pronto a sciorinare i lampi di una classe cristallina. Forse è mancato proprio Vucinic in questo finale di campionato. Col montenegrino in campo la Juve poteva forse conquistare qualche punticino in più, a mio avviso.

E sebbene Marotta sia in cerca di un centrale di qualità per sostituire uno fra Pirlo, Marchisio e Vidal, in realtà i bianconeri sono sempre vigili sugli esterni di centrocampo, con vocazione offensiva.

E allora via al fantamercato. Ecco i miei nomi, tralasciando quelli di primo livello che, per un motivo o un altro, sono e resteranno sogni irragiungibili (per il costo del cartellino e per gli ingaggi spropositati di certuni).

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L’ho visto giocare tante volte e tutte le volte mi ha entusiasmato: Ramirez del Bologna. Pezzo pregiato dei rossoblu, non si fa fatica a capire che non resterà a lungo a Bologna. Giovanissimo, abile nel dribbling, molto veloce e molto tecnico. Potrebbe essere quell’incursore che serve a Conte: da far partire centrale, a mo’ di trequartista, o meglio lateralmente, a sinistra o destra non fa differenza. Uno per il futuro, e per il presente.

Un altro giocatorino niente male sulla fascia è Cerci. Scuola Roma, il riccioluto ha qualche problema (eufemismo) con la curva viola. Con l’avvento di Delio Rossi in realtà la sua cessione appare improbabile, ma è decisamente un uomo interessante. Grande capacità di saltare l’uomo, ottimo fiuto del gol, è uno degli esterni d’attacco puri di questo campionato. Non serve una fortuna per portarlo a Torino.

Ibrahim Afellay. Rotto, poco utilizzato, molto trascurato. All’ombra di fenomeni come Xavi e Iniesta e di qualche uomo della cantera ormai in pianta stabile nelle file del Barcelona, l’olandese è un genietto della fascia. Rapidissimo e molto tecnico, sembra avere le caratteristiche ideali per il vecchio modulo di Conte: quel 4-2-4 andato in frantumi per l’incapacità di adattarsi al ruolo di Krasic. Il Barca potrebbe privarsene a prezzo di saldo. Restano da verificare le condizioni fisiche.

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Io l’avevo detto molti giorni fa: si parla di Afellay per la fascia sinistra della Juve!

Al di là del titolo spocchioso, ammesso che sia vero il contatto, mi fa piacere che Marotta stia sondando mille strade e che la maggior parte di queste strade non coinvolga potenziali flop di mercato e, di più, riguardi gente giovane, fresca, con tanta voglia di vincere e combattere. Da qui a dire che c’è la trattativa.. ce ne passa.

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Il punto è che sembra ci sia stato un abboccamento della Juve coi dirigenti del Barcelona, per lo solite vie traverse degli intermediari FIFA (ruolo e mestiere che non capirò mai!). Giocatore in questione quel talento olandese che risponde al nome di Ibrahim Afellay.

Recentemente ne avevo parlato descrivendolo come uno dei colpi che mi farebbe più piacere commentare.

Riprendo velocemente il mio vecchio post:

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Classe ’86, Ibrahim Afellay si trova chiuso in Spagna, circondato e scavalcato da mostri sacri. Solo spezzoni di partite per lui, e certo questo non lo fa star felice. Si mormora che abbia chiesto garanzie: un minutaggio più sostanzioso o cessione per maturare e giocare di più.

Nonostante la giovane età, Afellay vanta oltre 100 presenze col PSV condite da una trentina di reti e già 36 gettoni con la Nazionale (con 3 reti). Dotato di una velocità super e di buona tecnica individuale, Afellay potrebbe alla fine rappresentare una pedina importante nello scacchiere di Conte. Preferibilmente viene impiegato a sinistra, ma può anche giocare sul lato opposto.

La clausola di rescissione è fissata a 100 milioni di euro, in realtà ne basterebbero una quindicina per convincere Guardiola. Guarda caso la stessa cifra stanziata per Bastos e offerta per Nani.

E scopro, oggi, con piacere che Tuttosport e TuttoJuve ne hanno parlato, più ovviamente le solite discussioni sui forum. Il nome di Afellay sembra mettere tutti d’accordo, a conferma del fatto che il tifo bianconero è ancora oggettivamente valido su argomenti interessanti per il bene della Juve.

Certo, avviare e chiudere la trattativa, visto il fermo totale del calciomercato europeo, è impresa complicata. Complicata, ma non impossibile. E sarebbe un riscatto enorme per i vertici di Corso Galileo Ferraris. A Marotta… l’ardua sentenza!

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Esubero Barcelona: Afellay è in partenza. Marotta sei pronto?

Si parla tanto di esterni e si parla di calciatori piuttosto costosi. Il primo della lista è sicuramente Ribery che il Bayern Monaco non venderà. Mentre per Sanchez l’asta è impraticabile per le casse bianconere. E via così passando per Nani e Lennon.

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Marotta dovrebbe però sapere che in una squadra piuttosto famosa c’è un esubero che potrebbe risultare comodo. Si chiama Afellay, è olandese, ed è una grande promessa fra le ali in circolazione. Guarda caso proprio il ruolo che Conte vorrebbe sistemare il più in fretta possibile.

Classe ’86, Ibrahim Afellay si trova chiuso in Spagna, circondato e scavalcato da mostri sacri. Solo spezzoni di partite per lui, e certo questo non lo fa star felice. Si mormora che abbia chiesto garanzie: un minutaggio più sostanzioso o cessione per maturare e giocare di più.

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Nonostante la giovane età, Afellay vanta oltre 100 presenze col PSV condite da una trentina di reti e già 36 gettoni con la Nazionale (con 3 reti). Dotato di una velocità super e di buona tecnica individuale, Afellay potrebbe alla fine rappresentare una pedina importante nello scacchiere di Conte. Preferibilmente viene impiegato a sinistra, ma può anche giocare sul lato opposto.

La clausola di rescissione è fissata a 100 milioni di euro, in realtà ne basterebbero una quindicina per convincere Guardiola. Guarda caso la stessa cifra stanziata per Bastos e offerta per Nani.

Colpo a sorpresa?

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Mercato Juve: i colpi già fatti, i colpi che verranno!

Finito il campionato al bar l’argomento preferito è il calciomercato. O il fantamercato, come sarebbe meglio definirlo. Nomi e cifre e poi ancora nomi e sogni. E soprattutto tattiche, con milioni di italiani che si improvvisano direttori tecnici o allenatori. In fondo, è il bello di questo sport. Quando le squadre non scendono in campo, la soglia dell’attenzione sembra crescere, a dispetto della logica. E’ l’amore per la nostra squadra.

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Fra tutte le squadre sicuramente la Juve pare quella messa peggio. La gloria del recente passato è stata spazzata via da Calciopoli e le Dirigenze che si sono alternate insieme agli allenatori hanno creato più confusione che soluzioni. Ma Andrea Agnelli è diverso. E io credo alle sue idee e capisco il suo modo di condurre questa Nuove Juve, che è incommensurabilmente più debole rispetto a quella di Capello o di Lippi o anche quella di Ancelotti.

Marotta ha già portato a termine qualche operazione. E ha promesso colpi importanti. Vediamo di che cosa si tratta.

Il primo nome è stato quello di Michele Pazienza. Un interdittore puro, classe ’82, quest’anno si è reso prezioso per il Napoli di Mazzarri. Tanta corsa e tanto cuore, Pazienza si accomoderà comodamente in panchina. La Juve non potrà farsi trovare scoperta nel caso di infortuni e squalifiche, come più volte capitato quest’anno (quando Del Neri è stato costretto a impiegare Giandonato, Buchel, o addirittura Pepe e Salihamidzic). E’ costato zero euro, mentre per il contratto si vocifera di una cifra poco inferiore a 1,5 milioni di euro a stagione. E’ chiaramente una seconda linea, in attesa del colpo grosso o delle conferme.

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Sergio Aguero è nei pensieri di Conte e Marotta. Il Capitano Bianconero ha le idee chiare per il reparto avanzato. Mancando la coppa internazionale, alla Juve servono circa 4 punte. Matri e Quagliarella verranno confermati a furor di popolo: per loro parlano i numeri, ma soprattutto la piena e totale compatibilità con le tattiche di Conte. Del Piero ha rinnovato per l’ultima volta, mentre Toni è in bilico. Paradossalmente le caratteristiche del bomber ex-Bayern sarebbero ottime, ma a far storcere il naso sono gli anni e forse anche la voglia di rimettersi in gioco. Così non resta che giocarsi la carta del fantasista. Appunto Aguero, in grado comunque di garantire un certo numero di gol a stagione. In modo da alternare Quagliarella e Matri nel ruolo di prima punta, e Aguero e Del Piero nel ruolo di seconda punta. Per lui sarebbero pronti circa 30/35 milioni cash, ora si attende una risposta da Madrid. Il presidente dei biancorossi è apparso piuttosto deciso: “Mai al Real”. Il problema è che non manca la concorrenza.

L’altro affare concluso porta il nome di Andrea Pirlo. Colpo da novanta, per il modo in cui Marotta è arrivato al forte regista di Prandelli e per la quantità di personalità e qualità che aggiungerà al centrocampo bianconero. Giù la maschera: su Pirlo l’anno scorso si era scatenata un’asta incredibile, ma il Milan aveva deciso di tenerlo. Quest’anno la Juve si è mossa meglio e prima di tutte e ha convinto Andrea Pirlo ad accettare la maglia della Juve. Propongo di assegnargli la maglia numero 21 e non vedo l’ora di vedere le sue geometrie al servizio di Conte. Anche lui arriva a parametro zero, con un contratto ancora tutto da descrivere: la cifra difficilmente sarà sotto i 3 milioni di euro, cui vanno aggiunti i bonus legati al rendimento di squadra e personale.

Accanto a Pirlo si sta scatenando la guerra. Conte preferirebbe un lottatore puro, tipo quel Sissoko che al suo primo anno fece letteralmente impazzire i suoi tifosi, con un rendimento a dir poco eccezionale. Riuscirà Marotta a riesumare quel Sissoko? Sì perché Conte pare voglia provarci. Più lui che Felipe Melo, con Marchisio a completare un reparto che a questo punto può dirsi quasi completo. Perché quasi?

Da Liverpool si attende una risposta. La Juve vorrebbe trattenere Aquilani, ma non alle cifre pattuite un anno fa. 16 milioni sono tanti e Marotta sta cercando di strappare un forte sconto. A poco più di 10 si chiude. Viceversa, da Firenze rimbalzano le voci di un divorzio, ormai palese e ufficiale, fra Montolivo e la Viola. Altro centrale di centrocampo che alla Juve servirebbe come il pane. Pirlo, Montolivo, Marchisio e Sissoko? Quartetto supremo, staremo a vedere. Con la Viola la Juve potrebbe giocarsi qualche carta importante, nel tentativo di abbassare l’esborso di denaro contante: da Martinez a Amauri, dallo stesso Iaquinta a Marco Motta.

Finiamo con i sogni. Visto che serve un esterno di qualità assoluta, preferibilmente sinistro, stante la conferma di Krasic a destra, i giornali hanno sputato fuori parecchi nomi. Da Nani a Ribery, passando per Sanchez e Afellay. Ci si dimentica di Bastos, su cui pende la spada di damocle della regola sugli extracomunitari. Per il nazionale verdeoro si attende l’arrivo del passaporto da comunitario. Prima arriva prima si chiude la faccenda. Altrimenti la Juve dovrà tirare la trattativa per le lunghe, in attesa di ponderare bene come riempire quell’unico posto da extracomunitario. Di quei nomi, comunque, facile dire che Ribery batte tutti, mentre Sanchez metterebbe d’accordo gran parte dei tifosi.

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