Da Cellino a Zeman passando per Allegri. Intanto la Juve va, e va forte nonostante un Damato che ha tentato di fare il regalone a tutti gli antijuventini d’Italia.

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Nella serata più nervosa si sveglia Matri. Lo avevamo chiamato, avevamo in un certo senso detto che era l’ultima chance prima del mercato invernale. Due gol particolari: uno di rapina (di quelli che alla Juve servirebbero più spesso) e uno di grande freddezza (come il Matri dei primi 6 mesi bianconeri). Chissà cosa vorrà dire questa doppietta.

Antonio Conte esulta, abbraccia Vidal a fine partita dopo che il cileno ci aveva messo del suo nel farlo innervosire. Alla sua Juve non può però rimproverare molto perché i ragazzi hanno corso, hanno tentato e hanno sbattuto contro il palo, contro Agazzi (a proposito: il controllo antidoping ha rivelato nulla?) e contro Damato. Servirebbe giusto uno come questo Matri per sbloccare sfide complicate come questa.

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La moviola la lasciamo agli altri, ma non possiamo certo far passare come normali il rigore di Sau e il non rigore di Quagliarella, il non rigore su Asamoah che avrebbe visto pure Ray Charles, l’espulsione di Murru e altri interventi scomposti da dietro che avrebbero meritato altri gialli. Uniformità arbitrale, questa sconosciuta. Eppure la goduria aumenta pure così. Se il progetto era rallentare la Juve, allora ci dispiace aver rovinato i piani.

La Juve va perché fisicamente spompa l’avversario come dice bene Conte in conferenza stampa. La Juve va perché è la più organizzata, perché non si scompone mai e continua a macinare gioco anche in condizioni psicologiche di nervosismo estremo. La Juve va nonostante il campo non sia in perfette condizioni. La Juve va perché uno come Padoin entra e incide non poco sullo sviluppo del match. La Juve va perchè ha in rosa uno come Barzagli, o uno come Bonucci, o uno come Pirlo, o uno come Marchisio. E questi qui bastano per vincere le partite.

Un 2012 da brividi, con un ritmo anche superiore a quello di Capello. 94 punti totali per Antonio Conte contro i 93 di Fabio Capello. Dire altro sarebbe veramente da pazzi, sarebbe da… Cellino.

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