Sinceramente non capisco il caso montato dai giornali. Capisco però l’umore dei tifosi. Anche ieri, davanti a un caffé, si è discusso su chi avesse ragione, su quali dovevano essere i tempi di un simile annuncio. Ma la domanda principale è: Andrea Agnelli ha detto proprio così?

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Ho rivisto un po’ la scena e sono sempre più convinto che il caso non esiste, è stato montato ad arte.

Andrea Agnelli ha semplicemente ringraziato Alex Del Piero per l’ultimo anno con cui ci sta omaggiando. Un ultimo anno che era ben scolpito in quel giorno in cui, i due proprietari della Juve – cioè Alex e Andrea – avevano stretto il patto con alle spalle uno stadio in costruzione.

Un ultimo anno sul quale non capisco l’esaltazione, la sorpresa, quel gesto di portarsi la mano davanti a una bocca aperta a mostrare uno stupore francamente banale.

Che Del Piero abbia firmato in bianco per inaugurare lo stadio è cosa risaputa. Che Del Piero avesse già quasi deciso che questo sarebbe stato l’ultimo anno è forse una mezza verità. Che questa Juve abbia bisogno di voltare pagina è la piena verità.

Sta parlando il tifoso cinico, cari amici, il tifoso che di questi 5 anni di Blanc, Secco, Ranieri, Grygera, Tiago, Almiron, Amauri e via così non ne poteva proprio più.

Andrea Agnelli non ha usato toni perentori, né compilato il comunicato stampa di chiusura dell’attività agonistica di Del Piero.

Discutere sul valore di Alex sarebbe oltre modo ridicolo e infatti lo fanno già oggi i giornalacci che trovate in edicola.

Vedo con dispiacere che hanno abboccato tutti gli ex giocatori bianconeri e questo mi dispiace.

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Torno a ripetere: Andrea Agnelli – che tengo a precisare non versa alcun soldo né a me né a questo blog, anche perché al libero pensiero ci tengo anche più della bandiera bianconera – ha banalmente sottolineato un ringraziamento doveroso e dovuto. In quel grazie e a quel grazie si deve leggere il tentativo di scrollarsi di dosso le ultime scorie della gestione post Calciopoli. Ed ecco l’inghippo.

Perché oggi si parla del ritiro di Alex Del Piero, che peraltro non avverrà a fine stagione (una ipotesi lo vuole in America, a studiare inglese e management dello sport, come capitato a un certo Bettega che dietro a una scrivania ha forse fatto meglio che sul campo) e non delle bordate di Andrea Agnelli su Calciopoli e il modo di condurre la Juve dopo Calciopoli?

Perché oggi spariscono dai giornali le dichiarazioni di Andrea Agnelli che giustificano bilanci economici e sportivi della precedente gestione?

Perché oggi spariscono dai giornali le dichiarazioni di Andrea Agnelli sul futuro della Juve?

Spero vivamente che pochi abbiano abboccato all’amo di una dichiarazione che è poi inattaccabile.

L’anno prossimo Del Piero avrà un anno in più. L’anno prossimo la Juve è chiamata al rifornimento di campioni, quelli veri, quelli che le partite come Catania e Chievo e Bologna le vincono da soli. Gente insomma che avrebbe aggiunto ben 6 punti in più agli attuali 12.

E sempre il prossimo anno la Juve non può commettere l’errore di tenere in rosa gente non capace di sopportare la maglia bianconera. Non è forse per questo che sono partite le critiche all’odierno Krasic? Non è forse per questo che il pareggio di Verona ha suscitato dubbi sul non uso di certe pedine?

No, amici bianconeri: Andrea Agnelli non ha licenziato Del Piero. E’ vero esattamente il contrario.

E come con Moggi alla celebrazione del nuovo stadio, Andrea Agnelli ha semplicemente lanciato l’ennesimo messaggio, mal recepito: i campioni passano… la Juve resta! Chi non lo vuol capire fa un favore alla concorrenza.

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