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Tag: armero

Verso Udinese – Juventus

Archiviata la prima pratica stagionale con un secco 2-0 al Parma, la Juventus domenica alle 18 affronterà l’Udinese di Guidolin. Partita che arriva in un buon momento: l’Udinese è stata eliminata dalla Champions abbastanza malamente, visto l’erroraccio dal dischetto che ha praticamente consegnato la qualificazione allo Braga. Inoltre i friulani hanno anche giocato per ben 120′, quindi altro vantaggio per la Juventus, che si ritroverà di fronte una squadra molto provata, sia psicologicamente che fisicamente. Ma l’Udinese non va sottovalutata, anzi: i meccanismi del suo 3-5-2 funzionano sempre alla perfezione e bisognerà stare molto attenti.

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Nella Juventus dovrebbero rientrare sia Buffon che Chiellini: si ricompone quindi la difesa scudettata, e finalmente ritroveremo Bonucci al centro e Barzagli a destra. A centrocampo si pensa a una riconferma in toto: ormai quei 5 sono intoccabili. In avanti invece Vucinic verrà affiancato da Matri, causa forfait di Giovinco: per lui una distorsione. L’Udinese invece, reduce dalle fatiche infrasettimanali, dovrebbe ripresentare la difesa titolare con Benatia, Danilo e Domizzi a proteggere la porta di Brkic. A centrocampo invece dovrebbe rientrare Willians, mastino del centrocampo: per il resto confermati tutti, da Armero a Basta. In avanti probabile coppia Muriel- Di Natale: attenzione alla loro velocità e ai tagli.

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Il 3-5-2 allo stato attuale

Lo abbiamo già detto molte volte che il mercato della Juventus ha preso una direzione ben precisa, ossia quella di ricercare uomini che possano interpretare al meglio più ruoli, ma soprattutto uno in particolare: il 3-5-2.

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Ne è una conferma l’abbandono della pista Robben; oppure l’acquisto di Isla dall’Udinese; e anche la tratativa che nelle ultime ore sta di nuovo infiammando l’asse Torino-Udine, ossia quella che vede Armero nel mirino della Vecchia Signora. Tenendo conto degli uomini a disposizione di Conte, abbiamo ipotizzato questo tipo di formazione, con alcune variabili non indicate in grafica: il possibile arrivo di Armero sicuramente collocherebbe il colombiano sulla fascia sinistra al posto di De Ceglie; oppure l’acquisto di una punta, che sia Pazzini o Suarez o Van Persie, creerebbe grande competizione per la seconda maglia dell’attacco; in mezzo è chiaro che Asamoah può ritagliarsi uno spazio importante, visto che ha giocato così a Udine; infine sulla destra anche Lichtsteiner può ricoprire il ruolo come ha già fatto altre volte, ma sicuramente Isla ha nel suo Dna il 3-5-2, più dello svizzero.

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Passeremo a illustrare poi anche il 4-3-3, l’altro assetto che ha dato tante soddisfazioni alla  Juventus.

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Tutte le strade portano al 3-5-2: il mercato della Juve

Il mercato della Juventus si sta pian piano delineando, e assume una forma sempre più precisa. Si va verso la conferma di un modulo che ha garantito grande solidità, e cioè il 3-5-2.

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Vero che con il 4-3-3 la Juventus ha mostrato un calcio a tratti spettacolare, sempre alla ricerca del gol, ma il modulo che più ha convinto Antonio Conte è stato quello con la difesa a tre. Ha così valorizzato le caratteristiche di Bonucci, quasi rendendolo un libero: effettivamente l’ho visto spesso staccarsi dalla difesa, e impostare l’azione, quando Pirlo era braccato.

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La difesa a tre ha dato maggiore sicurezza al pacchetto arretrato e maggior consapevolezza dei propri mezzi: l’anno scorso Chiellini al massimo arrivava a centrocampo, dava la palla al centrocampista e tornava subito indietro. Quest’anno no.

Non è un caso quindi che il mercato bianconero sia alla ricerca di esterni di corsa, in grado di coprire tutta la fascia: in Italia il maestro è Maggio del Napoli. In effetti il 3-5-2 bianconero ha un pò peccato sulle fasce: Caceres e Lichtsteiner sono terzini puri, adattati nei 5. Così come De Ceglie, a mio avviso ancora acerbo per palcoscenici internazionali. La Juve lavora in questa direzione, e non è un caso che abbia puntato forte sul riscatto di Estigarribia, forse il più indicato in quel ruolo, anche se nasce come ala pura. E non è una coincidenza che la Juve stia cercando anche di pescare dall’Udinese, squadra che insieme al Napoli ha mostrato il migliore 3-5-2 italiano.

Armero è nel mirino da tempo, sarebbe il top sulla sinistra: grande corsa, buoni inserimenti. Negli ultimi giorni si è inserita anche nella corsa per Isla, che sembrava destinato all’Inter: la sensazione è che uno dei due potrebbe arrivare insieme ad Asamoah. Un altro elemento che ha fatto riflettere è stato il rifiuto della Juve a una telefonata ricevuta da Monaco di Baviera: il Bayern avrebbe offerto Robben (ideale per il 4-3-3), che ha manifestato malcontento dopo che i tifosi lo hanno beccato per via del rigore sbagliato nella finale di Champions. Abbiamo detto esterno anche di caratura internazionale: l’ultimo nome è Kolarov, ma sono delle voci ancora tutte da verificare. La sensazione è che la Juve stia lavorando in questa direzione, ma deve farlo bene: il 3-5-2 è il modulo degli esterni instancabili, capaci di fare entrambe le fasi. E alla Juve il 3-5-2 ha dato si grande solidità, ma non quegli automatismi tipici di quello schieramento, e questo è dipeso dagli esterni.

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La Juve che verrà: la difesa.

Mentre si festeggia lo scudetto numero 30, la dirigenza bianconera è già al lavoro per cercare di rinforzare l’attuale rosa. Marotta, Paratici e Nedved sono già impegnati per fare il punto della situazione, e valutare al meglio quali giocatori inserire per il prossimo anno.

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Cosa serve alla Juventus, e quali reparti devono essere rinforzati?

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Il quesito appare di difficile interpretazione, tenendo conto che la Juventus non ha mostrato punti deboli evidenti. E’ stata superiore a tutte, ha sempre imposto il suo gioco (tranne forse a Milano, nella gara di ritorno). La miglior difesa del campionato, appena 19 gol subiti: significa grande compattezza. Ma l’anno prossimo le competizioni saranno tre, con una Champions di grandissimo livello, che richiede qualità, esperienza, grande organico.

Partendo dalla difesa, l’innesto principale è sicuramente un terzino sinistro, vuoi che Conte giocherà col 4-4-2, o col 3-5-2. Quest’anno si sono alternati Chiellini (adattato), De Ceglie (a volte timido, sia nel 4-4-2 che nel 3-5-2). Sarebbe bello vedere Gareth Bale nella squadra di Conte, sarebbe perfetto per il suo gioco: grande corsa, sa spingere, ha comunque confidenza col gol, e in generale col tiro in porta. E poi tatticamente è il top. Altro giocatore da tenere d’occhio è sicuramente Armero dell’Udinese: insieme a Isla ha fatto le fortune dei friulani. Anche lui ha grande corsa, segna ogni tanto. Ma non bisogna dimenticare che spesso le sorprese arrivano da casa propria, e quest’anno non è stato un caso che nel 3-5-2 Conte abbia dato spesso fiducia a Marcelo Estigarribia. Per la sua grande disponibilità, duttilità, capacità di saltare l’uomo. Ha giocato partite importanti, tanto per citarne qualcuna: a Napoli, dove ha fatto  gol; a Roma; a Milano. Conte si fida del paraguaiano, e non a caso lo ha impiegato in quel difficile ruolo, per fargli prendere dimestichezza con la fase difensiva, lui che nasce come ala pura (ha giocato così ne Paraguay, in Coppa America). Se Conte riesce a trasformarlo in terzino, non avrei dubbi a dire che siamo di fronte a un nuovo Zambrotta.

Discorso più complicato per il centrale: ce ne sono pochi forti, di grande livello. E quelli che ci sono non vengono sicuramente ceduti. Si era parlato di Vidic del Manchester United, ma sembra improbabile che Ferguson se lo lasci portar via, soprattutto dopo la vicenda Pogba. C’è Gouano, giovane della primavera, molto promettente, e che ha disputato un gran Viareggio. Vedremo.

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