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Tag: aronica

Aronica corrotto dalla Juventus

Non c’è solo l’Inter a voler togliere lo scudetto alla Juventus. C’è dichiaratamente il Napoli, c’è tradizionalmente di nuovo il Milan, c’è (c’era?) imprevedibilmente la Lazio.

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Bene, a quattro minuti dalla fine di Napoli-Torino, prima di essere espulso e finire in ospedale per controlli (a proposito, auguri di cuore, perché il tifo è una cosa e la salute un’altra, molto più seria), Mazzarri fa entrare un difensore in più per mettere sottochiave il prezioso 1-0. Si tratta di Salvatore Aronica, classe 1978 cresciuto nelle giovanili della Juventus che lo fece esordire in serie A a 20 anni sotto la dirigenza Moggi. Che ti fa Aronica? Prende palla, vede Sansone (Torino) solo davanti a De Sanctis, gli fa un assist al bacio e l’incredibile 1-1 è confezionato. Guardare per credere.

Aronica è corrotto. La sera prima aveva ricevuto una telefonata da Moggi. Palazzi è già al lavoro.

Il Napoli perde un’occasione unica per riavvicinarsi alla Juve, è evidente che quello di Aronica non è un errore: c’è del marcio sotto, ovviamente a favore della Juventus.

Nessuno lo ha detto? Va bene, lo dico io.

E anche Bizzarri, portiere della Lazio che è (è stata?) pronosticata da scudetto, giudica fuori un tiro di Gomez e non muove un dito mentre il pallone entra in porta. È l’1-0 del 4-0 di Catania-Lazio. Errore? Macchè, telefonata di Marotta.

Nessuno lo ha detto? Va bene, lo dico io.

Se Moratti dice che al goal di Vidal ha pensato a brutte cose, se Panucci racconta che il fuorigioco di Asa era impossibile da non vedere, se Moratti ribadisce che la mancata espulsione di Lichtsteiner è stata voluta, se Galliani (ringalluzzito) diventa interista ed afferma che il fuorigioco di Asa gli ha ricordato il fuorigioco di Muntari (brucia ancora, Adriano ?), allora anche io dico quello che mi pare e sicuramente cose più credibili.

Nessun errore di domenica è confrontabile con quello di Aronica. Non me ne voglia il ragazzo.

Se gli altri sono stati errori in malafede, Aronica è stato corrotto dalla Juve.

Tutte queste storie per una partita oltretutto persa dalla Juventus?

Ma facciamo ancora paura?

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Nessuno a dire che puoi mettere venti arbitri e tanto l’errore umano rimane.

Nessuno a dire che altri errori sono stati commessi quest’anno a favore dell’Inter e del Napoli.

Nessuno a dire che Tagliavento non ha espulso Lichtsteiner perché si è ricordato di averlo prima ammonito frettolosamente (d’accordo errore+errore, ma errore e non malafede).

Nessuno a dire che Chiellini è stato ammonito per non aver fatto assolutamente nulla.

Nessuno a raccontare cosa ha detto Cassano negli spogliatoi tra il primo e il secondo tempo all’arbitro: “Taglia, perché non vuoi parlare? Perché non ci ascolti? Taglia perché fai il fenomeno?”.

Mazzarri a Napoli è stato sicuramente espulso per molto meno. E Cassano ha condizionato Tagliavento che ha poi generosamente assegnato un rigore all’Inter.

E non sto trovando giustificazioni alla sconfitta, che accetto sportivamente, sperando che sia maestra di vita per i nostri campioni.

Basta invece con questa campagna ridicola contro la Juventus.

Tutti sbagliano.

Ma quelli a favore della Juventus non sono errori.

E Aronica allora è un corrotto.

Altro che Carobbio!

 

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La supermoviola: bene De Marco, benissimo… Mazzoleni

La curiosità è sempre la solita: se l’arbitro non incide la Juve vince. E non ha problemi. E vince pure senza rigori. Se il Milan non riceve l’aiutino… allora non è una giornata di Serie A, ma probabilmente un’amichevole. E ci sono dubbi pure lì.

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Juve-Inter. Partita dall’alto tasso adrenalinico, ma le due squadre sono esemplari. Un po’ perché la Juve gioca e basta, un po’ perché l’Inter non ha più nemmeno la forza per picchiare. Nemmeno un episodio da rivedere alla moviola. Nemmeno la forza per inventarsi una protesta. La sorpresa è che De Marco non si inventa l’ammonizione per un diffidato bianconero, tipo Matri. A voler essere pignoli: ci starebbe il giallo a inizio match per Maicon, c’è un colpo proibito di Samuel su Chiellini al minuto 10. Sul resto sorvoliamo: sottolineiamo solo che le provocazioni sono state rispedite al mittente. Stile Juve!

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Milan-Roma. La protezione per i centrocampisti rossoneri è pressoché totale: il numero di falli fatti e la qualità stona col numero di gialli racimolati. E quando il Milan non riesce a carburare, ecco la svolta. E’ sempre così. Nell’azione che decide il match c’è un fuorigioco di Ibra: semplice da rilevare visto che Ibra è praticamente fermo, ma il guardalinee sorvola. C’è un gioco pericoloso del Faraone su Heinze, ma Mazzoleni sorvola. E poi, con la consueta tranquillità, fischia l’ennesimo calcio di rigore. Secondo consecutivo, l’ottavo solo per Ibra. L’episodio in sé ci può stare, ma a sorprendere è proprio la netta sensazione che ci sia dietro un progetto. E qui la Roma finisce. Poi Kjaer farà il resto.

Napoli-Catania. Nel primo tempo c’è un monumentale rigore per il Catania. Curiosità: i rossoazzurri ne hanno ricevuti ben 9, stavolta l’arbitro sorvola. Seconda curiosità: a commettere il fallo è Aronica. Giallo o rosso saltava comunque la Juve. In una partita maschia… nessun ammonito per il Napoli, nessuno tra i diffidati.

Siena-Chievo. Una valanga di scommesse sul pareggio. E arriva il pareggio. No comment!

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Fortuna e culo in Napoli-Juve: chi cosa?

Juve bella, ma fortunata. E’ l’uso del “ma” che stona, più o meno quanto il “fortunata”. Perché gli episodi, come alla supermoviola o in un processo, vanno analizzati tutti. Proprio tutti.

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La Juve è stata fortunata sulla discesa da 50 metri di Pepe a trovare un rimpallo. Lo stesso identico rimpallo che ha permesso a Pandev di andare sul 2-0: Pirlo troppo morbido spazza, ma la sfera finisce sulle gambe di un incolpevole napoletano. Questo tocco spiana la strada a Pandev che angola e batte Buffon. Trattasi di fortuna?

Curiosa la scelta del “manca un rigore”. Quale? Le immagini che hanno vivisezionato la sfida non ne hanno trovato uno-che-sia-uno. Fra l’altro mancherebbe un secondo giallo a Pandev al quale era stata inflitta prima ammonizione per una palese e inutile simulazione.

L’assist ad Hamsik è a firma Bonucci: a parti invertite avrebbe pesato la mano di Maggio sul volto di Bonucci? In ogni caso è ancora uno juventino a servire il pallone che vale l’1-0. Trattasi anche qui di fortuna?

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Cosa che non accade quando Vidal decide di diventare trequartista. Il tracciante per Matri è di una bellezza scintillante. Gol costruito, gol voluto. Come il secondo: assolo di Vucinic, magia su Aronica e poi palla scaraventata in mezzo dove arriva El Chelo che stoppa e con la punta del piede destro insacca. Qui la fortuna da che parte sta?

Non ricordo una parata di Buffon nel secondo tempo, mentre ne ricordo un bel paio di De Sanctis: per esempio su un assolo di potenza di Vucinic, su Estigarribia, su Matri (che poi segnerà un meraviglioso gol in fuorigioco), su Pepe, ancora su Vucinic (il tiro a giro) e ancora su Chiellini. Qui la fortuna è nel passaggio-assist juventino o nell’imprecisione sotto porta dei punteros bianconeri?

Semmai la fortuna è il non aver visto la piccola gomitatina che Gargano rifila a Matri. Matri che si becca il cartellino giallo dopo che restituisce il favore al giocatore napoletano. La stessa fortuna che qualche minuto più tardi capita ad Aronica che blocca la corsa di Vucinic col gommito stavolta più alto. Oppure il calcettino di Hamsik su Lichtsteiner che viene poi ammonito: non doveva farsi fare fallo, la colpa è sua…!

Se fortuna è poi il rimontare da 3-1 al 3-3 con quella forza d’urto spaventosa che ha ammutolito il San Paolo, o se fortuna è non aver perso la pazienza e aver tenuto i nervi saldi, o se fortuna è aver trovato ancora un gol dei centrocampisti, o se fortuna è avere Alessandro Matri come centravanti.. beh, ma che razza di fortuna ha Mister Conte?

Vuoi vedere che qui la preparazione tattica e l’allenamento costante sono quisquiglie di fronte alla dea bendata.?! E poi non capisco: secondo De Lamentiis abbiamo perso 4-3. Quindi siamo stati sfortunati…

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