A quanto pare la caccia alla Juve non si limita al campo da gioco. Sarebbe troppo facile per i bianconeri, molto più difficile per chi incontra la Juve da avversario. Cabala, statistiche, scaramanzia, legge dei grandi numeri… tutti aggrappati a un evento, sempre lo stesso e che non esce sui campo italiani più o meno come il 6 al Superenalotto. Ci proverà la Fiorentina a fermare la squadra di Conte.

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Da Berbatov ai 5 schiaffoni dell’anno scorso, da Baggio a chissà quale torto ogni tifoso viola inventa e crede di aver subito. Il campo non ammette grossi paragoni fra la storia della Juve e quella della Fiorentina e per tale motivo non accenneremo a questo. Di certo c’è a sfidarsi saranno due fra i migliori tecnici in Italia. Conte, con la sua gavetta, e Montella, arrivato al grande calcio per la pochezza delle idee della Roma costretta ad affidarsi a lui recentemente.

E c’è già una prima disparità, purtroppo. Montella sarà regolarmente in panchina, mentre a Conte vorrebbero pure impedire di allenare. E Firenze non lo vuole in tribuna, tipo roba da quinto mondo. Si attende un gesto e una parola della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ma l’attesa sarà vana.

Un bell’11 quello di Montella che si è visto recuperare una sfida già vinta contro la Samp. Toni al rientro, Jovetic nell’anno della consacrazione e acquisti interessanti e mirati fanno della Viola una buona concorrente dal quarto posto in giù. Saprà mantenere il ritmo di questo inizio di campionato?

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La domanda per la verità se la pongono pure i tifosi bianconeri riguardo la Juve: saprà mantenere un ritmo che dura da 43 sfide in campionato?

I pezzi grossi, quali Barzagli e Pirlo e Vidal, sono al rientro dal primo minuto, mentre in attacco vige la regola del più in forma. Ma tre partite di seguito per Quagliarella non saranno troppe? Può darsi, intanto è il terzo attaccante a essere andato a segno e la gestione delle forze imporrebbe forse un risparmio. E di certo l’inserimento di uno fra Matri e Giovinco al posto di Vucinic. Sarà comunque un altro esame importante per la banda di Conte che insegue la quinta vittoria in Serie A.

Sabato c’è la Roma e poi si torna a cantare, per la prima volta nello Juventus Stadium, la musichetta della Champions. Altri sette giorni memorabili per i colori bianconeri.

P.S.

Sentiremo ancora i cori sull’Heysel? E, in tal caso, leggeremo qualche comunicato di Della Valle in merito?

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