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Tag: banti

La supermoviola faziosa della 28esima giornata di campionato

Quando l’arbitro non incide la Juve vince. Stravince grazie alle immense qualità di questa squadra. E continuiamo perciò la mostra analisi della supermoviola. Val la pena rispondere a tono alla faziosità e allo sporco lavoro dei media.

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Fiorentina-Juventus. Giusto il rosso a Cerci. L’esterno rifila un calcetto a De Ceglie a palla lontana. Non si nota il famoso schiaffo di De Ceglie. Che poi… va bene Montero, ma attribuire a Paolino De Ceglie uno schiaffo… suvvia!

Da valutare Matri nel terzo gol bianconero. Di fatto lo scattino verso la palla lo si può considerare come la volontà di prendere parte attiva nell’azione, dunque posizione di fuorigioco. Gol da annullare. 2-0 per la Juve, guarda caso il favore arriva quando non serve. Clamoroso poi un fatto: non ci sono rigori non dati.

Stupida l’ammonizione di Lichtsteiner. Salterà i prescritti.

Parma-Milan. Cominciamo dal solito rigore. A destare scalpore è la grande nonchalance con la quale si assegnano i rigori ai rossoneri. Lo stesso episodio a loro favore non vale per gli altri. Il rigore dopo pochiminuti ci può stare, come potrebbe non starci. Nel dubbio… Banti fischia e la partita finisce. Finisce perchè Giovinco viene fermato scientificamente tre volte lanciato a rete: due volte in modo totalmente errato, una é da verificare.

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Il Milan chiede un secondo rigore, ma il tocco su Ibra che cade come abbattuto da un caccia è molto lieve. Troppo accentuato il volo del gigante. Soliti gialli abbonati ai centrocampisti rossoneri.

Inter-Atalanta. Quello non fischiato a Matri compensa quello fischiato a Pazzini. Ci risiamo: il regolamento non vale per tutti. Addirittura non vale nella stessa partita perchè il rigore su Gabbiadini è solare, scandaloso. Giornali e TV hanno nascosto il fatto. Con il prezzo della benzina alle stelle, meglio offrire un servizio utile al patron dell’Atalanta-di-Milano.

Scandalo a San Siro

Il rigore solare di San Siro: così Lucio su Gabbiadini.

La curiosità: sul rigore per i bergamaschi ci starebbe il rosso a Lucio, oppure il secondo giallo. Domenica invece potrà menare liberamente gli attaccanti di Conte.

Udinese-Napoli. Con la Champions sfumata, ma loro sono contenti, ecco confermato un sospetto che aleggiava già da qualche giornata. Il Palazzo punta sul Napoli al terzo posto. Difficile spiegare in altro modo la direzione di gara. Certo Guidolin dovrà imparare a gestire i cambi. Come contro il Milan toglie Di Natale con la partita in totale controllo eppoi la perde. Il 2-2 finale è di fatto una sconfitta alla luce del posizionamento finale.

Mazzarri e De Lamentis non si sono però lamentati. L’arbitro è stato jellato… mannaggia!

Evviva il nuovo calcio pulito.

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Bergonzi a noi, Banti a loro: più chiaro di così

Che sia un atto provocatorio… questo è fuor di dubbio come direbbe Antonio Conte.

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Dopo i fattacci di Bologna, dopo i precedenti, per una sfida così delicata mandano Bergonzi. E sempre dopo i fattacci di Bologna e averci mandato Bergonzi… mandano a Parma Banti. Più chiaro di così!

La scelta di Braschi è tutto tranne che ragionevole. Si vuole sempre privilegiare la cultura del non sospetto, tranne che ad alimentarla e, anzi, a confermare proprio la strategia milanese, sono proprio loro. Un arbitro pochi giorni fa ha espulso Conte e ancora non si capisce il motivo, un arbitro che non sarà tranquillo perché se sbaglierà a favore, allora “ecco, lo fa apposta per farsi perdonare”, mentre se sbaglierà contro “beh, è sfortuna… come quella di Ranieri”. E qualora sbagliasse a favore… apriti cielo, dovremmo a rinunciare alle successive di campionato tanto ce la faranno pagare a carissimo prezzo. Mentre gli avversari intascano favori manco fossero noccioline.

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A Bologna, dopo l’ennesimo pestone da parte del direttore di gara, Conte scoppia. Scoppia? In realtà in confronto a Mazzarri e Allegri sembrava un tizio anestesizzato, ma tant’é. Abbassa gli occhi e impreca. Arriva Bergonzi e… lì nessuno dei bordocampisti e giornalisti presenti ha confermato la versione del quarto uomo. Risultato: Banti si avvicina richiamato proprio da Bergonzi e allontana Conte. Contrariamente al trend di questo anno l’allenatore bianconero viene squalificato. Allegri e Mazzarri erano stati graziati.

E così Banti arbitrerà il Milan, mentre Bergonzi viene designato per una sfida dall’alto tasso alcolico: i fiorentini vivono un intero anno aspettando la Juve, e la Juve non è certo in debito con le camicette nere. Da qualunque parte la si guardi, la scelta di questi arbitri appare completamente insensata. E nessuno a sottolinearne i dettagli, figuriamoci: contro la Juve tutto è ammesso. Anzi, di più!

Ma tifiamo lo stesso per questo arbitro: che azzecchi la sua prima giornata corretta! Fischiando quello che c’è da fischiare, quando ci sarà da fischiare. Dubitiamo, fortemente dubitiamo. Ad armi pari quest’anno le hanno prese tutte: grandi, medie, piccole. Bastonate per bene dalla truppa di Conte. Tranne che un pensiero cattivo sovviene: vuoi vedere che mandano Bergonzi per farci un favorissimo e tornare a massacrarci per le ultime di campionato? Vuoi vedere che Banti serve a Parma per mettere a sicuro il campionato… non si sa mai, questa Juve fatica a morire.

Mah no, nel nuovo calcio pulito… mah noooo!

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Bologna-Juventus Come è profondo il mare

Rubiamo un titolo al mitico Lucio Dalla ed è l’unica cosa che fin qui abbiamo rubato. Perché l’espulsione di Conte arriva dopo due clamorosi non fischi di Banti che praticamente ha interrotto volontariamente il forcing bianconero.

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Le critiche tecniche a Conte seguono poco sotto, ma l’episodio dell’allontanamento è raccapricciante. Prima Borriello atterrato su un tiro che poteva essere pericoloso dal limite, poi la strattonata vistosa su De Ceglie. Qualcuno spieghi perché un tifoso bianconero non debba pensare male. Non era rigore su De Ceglie in una interpretazione stretta del regolamento, ma certamente punizione. Proprio nel momento migliore Banti decide di abbandonare il metro all’inglese per riprenderlo poi nel finale. Le polemiche scomparirebbero se i fischietti spiegassero a fine partita le proprie decisioni.

E veniamo al pari. Ancora pari. Conte ha ragione a tenere in campo Vucinic nonostante un primo tempo volitivo, ma inefficace. Assist sontuoso di Pirlo, l’unico fuoriclasse che sta sospingendo i compagni, e gran tocco sotto di Vucinic che sigla il suo quarto gol. Narra la leggenda di Montenegro che Vucinic segni tantissimo nei mesi di marzo, aprile e maggio. Appelliamoci alla cabala.

Ma Conte non può esimersi da un giusto linciaggio, si fa per dire, per le assurde scelte di formazione. Ora che arriveranno le partite ogni-7-giorni gradirei non vedere più Borriello in campo. Scommessa persa, un peccato visto che si poteva anche fare a meno di pagargli lo stipendio e anzi far rientrare magari un Immobile. Avrei preferito veder crescere questo ragazzo che osservare le non-giocate di Borriello. Gradirei Matri sempre presente e, accanto a lui, un esterno di ruolo e uno fra Vucinic e Del Piero. Non mi spiego l’apparire e lo scomparire di Quagliarella. E forse è un bene: Conte sa bene chi deve rimanere e chi può andare via a luglio. Bastano davvero pochi innesti, pochi, ma di qualità e nei ruoli giusti.

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E poi non capisco l’ostracismo verso Del Piero, Matri ed Elia. Questa partita, raddrizzata da Vucinic, poteva essere vinta schierando Matri e inserendo Elia o Del Piero al posto di Vucinic e Borriello.

Ma pensiamo positivo, nonostante la rabbia è tanta, tantissima. Simone Pepe sta tornando ed è stato la chiave che, sulla destra, ha rimesso in moto Lichtsteiner, spremutissimo, e che ha permesso alla Juve di ritrovare il giusto ritmo e le giuste occasioni.

Ottimo Caceres e bene pure Bonucci, nonostante il rosso per doppia ammonizione. Purtroppo i gialli ci stanno, ma Leonardo Bonucci ha sbagliato pochissimo. Forse nulla, forse solo su un liscio nel finale quando Buffon però deve stare più accorto in fase di ripartenza. E ora sono dolori: Chiellini non recupererà prima di domenica prossima, Barzagli forse per la terza/quarta settimana di marzo. E’ emergenza assoluta. Forse bisognerà mettere mano alla primavera o bisognerà rischiare Vidal difensore.

Un plauso a De Ceglie: evidente la crescita del ragazzo, evidente la progressiva qualità che sta mettendo nelle sue giocate. Cresciuto pure sul piano della cattiveria.

Finiti i recuperi, finiti i bonus, ora comincia un nuovo campionato. La Juve tiene il passo del girone d’andata. Stessi punti, stessi maledetti pareggi. Comincia un nuovo campionato col Milan davanti e forse è meglio così. Fossi in Conte andrei davanti le telecamere a dire che rinunceremo allo Scudetto, ma… per favore fateci giocare tranquilli e sereni.

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