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Tag: bendtner (pagina 1 di 4)

Top player? Non ce li possiamo permettere, quindi…

Chissá che ne pensa Conte. O meglio: lo sappiamo bene, ma lui non lo puó dire fino in fondo. Velatamente lo ricorda sempre, per cui lo supportiamo noi.

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Se il top player non ce lo possiamo permettere, allora non possiamo permetterci un livello piú alto rispetto a quello raggiunto con merito da Antonio Conte. Il che suona strano, e fa un po’ male.

Le potenzialitá di Conte sono pazzesche. Dategli un paio di top player… e vincerá il mondo!

Invece dovrá arrangiarsi con i Padoin che, bene inteso, non é certo il maggior responsabile dell’uscita dalla Champions. Anzi. Peró é oggettivo che il peso specifico dei vari Asamoah e Padoin non puó reggere il paragone con Robben e Ribery, per esempio. E allora, secondo un vecchio motto del calcio anni ’70, val la pena osservare che chi ha gli esterni forti vince!

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Se non possiamo permetterci il top player, allora il livello di questa Juve non potrá lievitare di molto. Rientrerá Pepe, Matri segnerá qualche altro gol, Quagliarella ne inventerá uno strepitoso, ma saranno estemporaneitá di gente di ottimo livello e nulla piú. Sufficiente in Italia fino a che gli altri non si rafforzeranno, ma non in Europa.

Vialli e Ravanelli, Peruzzi e Jugovic, Del Piero e Ferrara, Pessotto e Di Livio. Alcuni personaggi della Coppa Campioni del ’96. Zidane e Inzaghi, Davids e Conte: persero la Champions. Trezeguet e Nedved, Montero e Buffon: la ruota dei rigori non giró a nostro favore. Quanti di questi personaggi potrebbero essere paragonati agli attuali? Per esperienza e peso specifico?

Questo per dire che in realtá non occorrono ingenti investimenti, ma una seria programmazione che con Conte si é avviata. Serve tempo, ma una mano a velocizzare il processo puó arrivare proprio da un paio di innesti di primissimo livello. Posso azzardare? Cosa sarebbe accaduto con Drogba al posto di Anelka? Per non dire tutti gli affari mai portati a termine, sfumati per quel pratico (e corretto) senso dell’equilibrio economico.

Peró mi trovo pure d’accordo con alcune analisi sui numeri investiti a cui aggiungo le mie riflessioni. Conte voleva Walcott e Nani, arrivó Elia per 9,5 milioni di euro. Conte avrebbe voluto un bomber, é arrivato Anelka per 500 mila euro di stipendio per 5 mesi. Conte avrebbe voluto un esterno di corsa, é stato preso Peluso (fra i piú positivi in questo ultimo periodo) per 5 milioni di euro. Alla stessa cifra fu acquistato Padoin lo scorso anno insieme a Borriello (gol scudetto col Cesena, solo ingaggio da pagare). A budget riserviamo 7 milioni lordi per Iaquinta. Abbiamo pagato 2 milioni lordi per 4 mesi di Lucio. Piú lo stipendio di Bendtner. Una semplice somma suggerisce una cifra vicina ai 20/25 milioni di euro. Siamo sicuri che una simile somma non permette di arrivare a un qualcosa che assomigli a un top?

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Big player o uno meglio di Matri-Bendtner

Ultime due partite, sperando di allungare o comunque mantenere il distacco. Poi sarà mercato. Su IoJuventino seguiremo ovviamente il mese più caldo, con trattative che spunteranno come funghi a ogni ora. Tenteremo, come sempre, di non prendere in giro nessuno, intanto vediamo di avanzare qualche ipotesi.

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Siamo abbastanza delusi dal mercato di questi anni: il top player non è mai arrivato. Lo aspettiamo con ansia per un ulteriore balzo in avanti in termini di qualità, ma non ci illudiamo più. Da Drogba a Messi sembrano tutti irraggiungibili dal punto di vista economico e gli equilibri finanziari non possono non interessare il tifoso. Piacerebbe pure a me festeggiare un mercato come quello del PSG, però poi faccio due conti, valuto la qualità espressa in campo, i trofei già in-bachecati e mi tengo strettissima questa Juve.

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Qualcosa da migliorare c’è. Certo che c’è e riguarda l’attacco. Ottimo Giovinco, per quel che mi riguarda, ottimo anche Vucinic (che magari dovrebbe metterla dentro più spesso), ottimo Quagliarella, ma gli aggettivi positivi terminano qui. Nelle ultime 50 partite ai vertici della classifica cannonieri della Juve troviamo Vidal, Marchisio e Vucinic (che in questa stagione ha marcato solo 4 volte), poi Quagliarella, ma la densità di reti è veramente bassa. Fra questi non c’è un bomber e questi insieme fanno i gol di Cavani nel 2012. Detto diversamente: pensa un po’ cosa avrebbe combinato la Juve con un Cavani in campo.

Ma Cavani non è acquistabile, forse nemmeno Drogba, da valutare Llorente, e allora che si fa? L’infortunio di Bendtner impone di tornare sul mercato perché con un Matri così si rischia di giocare uno in meno fino a marzo. E anche a marzo il problema si ripresenterebbe: rientra Bendtner, ma finora zero reti.

Così c’è sempre la soluzione di scorta che porta dritto a due giovanotti in orbita Juve: Immobile e Gabbiadini. Badate che nessuno dei due quest’anno ha impressionato sul piano della finalizzazione, ma Immobile lo conosciamo bene e Gabbiadini è interessante. Sarebbe comunque un rischio, ma per Matri io il rischio lo correrei volentieri. In particolare io voterei Immobile: l’istinto del bomber ce l’ha, ha un gran fisico, grande corsa, è un combattente e una prima punta come piace a Conte. Magari alla Juve trova la giusta manovra e i giusti assistman che a Genova mancano. Mentre l’ex-atalantino sarebbe davvero un salto nel buio: ottima prospettiva, ma giusto un’ottima prospettiva.

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Da Bendtner a Matri passando per il mercato

Quando il danese ha fatto il segno “ko” Marotta avrà sicuramente pensato “e ora che mi invento?”. Già perché con Bendtner infortunato la Juve ora ha 2 problemi da risolvere: andare sul mercato, tenersi sul groppone il danese. Una delle due soluzioni prevede di dare una risposta a un’altra domanda: che si fa con Matri?

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Proviamo a fare due calcoli. Alessandro Matri, acquistato a 15,5 milioni di euro, segnò 18 gol in un anno effettivo di Juve. Gran bei centri, poi però il buio assoluto. Nella seconda parte della scorsa stagione Antonio Conte gli preferì Borriello, mentre in questo avvio di stagione l’ex cagliaritano soffre di astinenza da gol. Una condizione troppo pesante se unita a prestazioni veramente insufficienti.

Pochi minuti, ma anche in questi pochi minuti l’attaccante è sembrato fuori condizione, con zero motivazioni, con molta meno personalità. Spalle alla porta molto meglio Bendtner, e certo la Juve non può sperare di trovare difese scoperte visto che le avversarie si chiudono a riccio spudoratamente. Questo apre, a mio avviso, un problema di ordine tattico: Matri serve davvero al gioco di Conte?

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Se la risposta dovesse essere negativa, allora via libera alla cessione. Una decina di milioni e può partire così da prendere un vero bomber, uno di quelli che la butta dentro con regolarità. Matri e Bendtner in due hanno siglato soltanto una rete in oltre 20 partite, roba da difensore e questo per la Juve non è possibile. Non è proprio possibile.

Il tanto criticato Giovinco è finora l’unico a essere andato in gol in tutte e tre le competizioni e comunque è già vicino alla doppia cifra. Numero che Quagliarella sta per tagliare, numero che perfino Vidal vede vicino. La Juve segna, segna tanto, ma l’assenza di un bomber pesa in certe gare e può pesare certamente in Champions.

Quindi si torna alle domande: tenere Bendtner? Appare ovvio! Vendere Matri per comprare un bomber? E se sì… quale bomber?

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Juventus – Cagliari 1-0, le pagelle

Una Juventus non entusiasmante batte il Cagliari e accede ai quarti di finale della Coppa Italia, dove affronterà la vincente tra Milan e Reggina. Partita non brillante, con occasioni sporadiche e pochi rischi per i bianconeri. Da segnalare i tre infortuni di Giaccherini, Vidal e Bendtner.

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Buffon: un solo intervento nel secondo tempo,si distende sul tiro di Desse a.VOTO 6

Bonucci: gioca a destra e la sua è una gara attenta e tranquilla. VOTO 6

Marrone: troppo falloso nel primo tempo,paga evidentemente il fatto di non giocare mai. Bella la verticalizzazione per Giovinco. VOTO 6

Barzagli: a sinistra tiene a bada Ibarbo, e lo fa bene. Sbaglia nel secondo tempo quando esce palla al piede dall’area, e la perde. VOTO 6,5

Pogba: benissimo fino al 30′,con alcune aperture anche precise.Poi si dilegua pian piano. VOTO 6,5

Vidal: S.V.

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Asamoah: restituito al suo ruolo naturale e ai vede in due splendidi recuperi. In mezzo può davvero dare molto di più. VOTO 6

Isla: nel primo tempo non punta mai l’avversario, nel secondo gioca meglio e dalla destra partono le azioni più propositive della Juve. VOTO 6

Padoin: ottima gara,garantisce quantità in mezzo al campo e appare più sicuro rispetto a quando è impiegato sulla fascia. Bravo a insistere nell’azione del gol. VOTO 6,5

De Ceglie: ci mette grande cuore, la solita corsa sulla fascia, aiutato anche da una partita che non richiedeva grandi sforzi. VOTO 6

Bendtner: i movimenti sono giusti, e anche l’intesa con Giovinco. Ma sbaglia di piede, anche se aveva tentato di esterno a metterla; clamorosa quella di testa. VOTO 5,5

Giovinco: il gol e altre buone giocate. Sembra l’unico a poter accendere la luce. VOTO 6,5

Matri: una girata alta,poi il nulla. Continua il momento no. VOTO 5

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Juventus-Cagliari 1-0: il dodicesimo uomo dal gol pesante

Qualcuno direbbe finalmente, io dirò semplicemente che va bene così. E’ il secondo gol pesante, seguendo la definizione di questo termine molto in voga nell’ultimo periodo quando si parla di Giovinco. Il nanetto di Beinasco infila tutte le manifestazioni: è il primo bianconero che riesce a segnare in Campionato (5), in Champions (2) e in Coppa Italia (1). Il gol vale i quarti, probabilmente contro il Milan.

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Non è stata una Juve brillante, frutto dei numerosi cambi, frutto anche di una serata complicata dal punto di vista climatico. Pronti-via e Giaccherini dà forfait. Il suo sostituto, Vidal, si fa male ed esce prima ancora della fine del primo tempo. Serata maledetta? Sembrava così quando pure Bendtner ha alzato bandiera bianca alla fine del primo tempo. Invece ci ha pensato lui.

La premiata ditta Bendtner-Giovinco non stava deludendo. Uno alto forte e grosso, uno piccolo rapido e molto tecnico. Giovinco ha costruito per Bendtner diverse azioni pericolose, ma il danese non vede proprio la porta. Clamorose due situazioni: ottimo servizio di Sebastian e tiro di esterno parato, gran cross di Sebastian e facciata del danese fuori. In mezzo un po’ di scambi molto buoni e positivi e un movimento molto simile a quello che vorrebbe Conte che infatti stava apprezzando questa inedita coppia. Poi è entrato Matri e la Juve ha giocato praticamente in 10.

Ci scusi Alessandro Matri, ma non lo riconosciamo più. Là davanti la Juve è abituata a gente come Inzaghi e Trezeguet, killer d’area, o a gente come Zalayeta e Padovano. Prime linee di assoluto livello o seconde linee che sono risultate molte volte decisive e molto importanti. Qui invece dobbiamo, per forza di cose, sottolineare l’assoluta pochezza e inconsistenza. Poche partite ancora, ma 1 solo gol e davvero scarsa utilità al gioco bianconero sono più di un segnale importante.

Finora Conte non ha espresso giudizi difendendo il suo gruppo, con un atteggiamento da padre che apprezziamo molto e sottoscriviamo. Ma siamo in guerra e la guerra, nel calcio, si vince con chi segna di più. Uno dei due, fra Bendtner e Matri, deve essere ceduto per far spazio a qualcuno che infili la porta di tanto in tanto. Per la Champions e per il campionato è assolutamente necessario.

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Tornando al match c’è poco da dire. La solita Juventus che in difesa non concede nulla, con un Marrone sempre più a suo agio nel ruolo di regista difensivo e un Barzagli a dir poco imbarazzante con la facilità con cui blocca ogni avversario. Con un Pogba che è stato incredibile in fase di contenimento, ma un po’ svagato  in fase di costruzione. Conte ci ha visto ancora bene e per lui è pronta la mediana alta visto la capacità di inserimento. Non è un regista puro, insomma. Bene Isla e De Ceglie, forse aiutati da avversari poco all’altezza. In particolare il cileno ha dimostrato una buona capacità aerobica, ma deve migliorare in fase di spinta, soprattutto circa la qualità delle giocate.  E bene Padoin che conferma la frase del Mister “sono fortunato ad avere in rosa gente come Giaccherini e Padoin”.

In generale un altro passaggio del turno che certifica un inizio di stagione spumeggiante. Ora sotto con l’Atalanta e l’ultimo match dell’anno per chiudere in bellezza.

Commovente il gesto di Conte di ringraziare tutti i settori dello stadio, con quel modo di portare la mano al cuore per offrirlo al suo pubblico. Forse qui non ci siamo capiti Antonio: non abbiamo più parole per esprimerti la nostra gratitudine e abbiamo infine esaurito i complimenti per il tuo lavoro.

P.S.

Giusto per il gusto della polemica e della segnalazione, se in RAI potessero bilanciare la moviola non sarebbe male. Non c’è fallo, nel finale di partita, su Ibarbo (l’intervento di Pogba è assolutamente perfetto), mentre c’è fallo su Giovinco come da segnalazione in diretta della telecronaca e come evidente anche a chi soffre di miopia. Poteva allora, il buon cronista da bordo campo, risparmiare a Pulga “quanto è nervoso per quell’episodio alla fine del match?”. Nervosi lì in RAI lo siete tutti, e questo ci fa godere di più.

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Juve e Coppa Italia: io voglio vincere!

Sarà una Juve rivoluzionata, praticamente molto diversa dalle ultime uscite dove Conte ha sostanzialmente usato lo zoccolo duro. Ma Conte ha già lanciato il grido di battaglia a chi vestirà la maglia da titolare: “Sono fortunato ad avere gente come Giaccherini, Pogba, Marrone e Padoin”. Come a dire: è la vostra occasione, scatenate l’inferno.

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Di fronte ci sarà il Cagliari, ma di fronte c’è la possibilità di continuare a dettare legge in Italia dopo aver conquistato il passaggio del turno in Europa. Vincere aiuta a vincere, vincere invoglia a vincere, meglio se dopo lo tsunami mediatico che ci aveva quasi distrutto in questi anni.

Conte c’è, adesso tocca ai ragazzi dimostrare di essere da Juve. In conferenza stampa mi mancavano le parole di Antonio da Lecce, una sorta di profeta, uno di quelli che definire semplicemente “allenatore” è veramente troppo riduttivo. Psicologo, motivatore, padre, fratello, stratega e chi più ne ha più ne metta.

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Grande chance per chi ha giocato poco come Luca Marrone (la cui situazione è tutta da verificare: Conte ci crede, ma lo spazio sul campo è quello che è con i tre santoni e cioè Barzagli, Bonucci e Chiellini) e Simone Padoin. Soprattutto troverà finalmente spazio Giaccherini, uno di quelli che lo spirito Juve lo incarna veramente e che può dare tanto a questa squadra. Il nostro migliore augurio è di essere protagonista della sfida di questa sera perché la sua umiltà merita un premio del genere.

Altra prova da vice Pirlo per Paul Pogba. Conte ha speso parole di elogio, ma ha pure mantenuto un atteggiamento quasi freddo: nessun complimento fuori posto, il francese ha tutto da dimostrare e troppo da perdere, occorre quindi seguire una strada che è quella del lavoro, quella della dedizione. Premi e riconoscimenti verranno di conseguenza.

In attacco tornerà Giovinco. Al suo fianco uno fra Matri e Bendtner. In realtà sarà il danese, alla caccia del primo gol in bianconero e alla caccia di una scossa che possa permettergli di non abbandonare Torino già a gennaio, con un bottino da secondo portiere. Struttura fisica valida, buon gioco spalle alla porta, ma la finalizzazione?

Chiudo con un concetto: voglio vincere, voglio stravincere, pure il giovedì sera. Oggi è mercoledì, solitamente giornata di Champions. Ma Campioni lo si diventa ogni volta che si scende in campo con la giusta mentalità. E io stasera voglio vincere!

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Palermo – Juventus 0-1, le pagelle

Il ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Juve coincide con una vittoria che ha molto di Antonio Conte. Campo difficile, a tratti vicino al fango,e ambiente non dei migliori, con una grandinata tra il primo e il secondo tempo che ha contribuito a rendere la vittoria più difficile, ma anche più bella e meritata. La Juventus dopo Palermo si ritrova a +4 sulla seconda, che ora è l’Inter.

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Buffon: ottima risposta su un tiro dalla distanza, anche se non era difficile. Per il resto guarda la gara. VOTO 6

Bonucci: il migliore della difesa, pochi problemi, e sfiora il gol: cosa gli è passato per la testa? Simulazione ridicola, poi si scusa su twitter. VOTO 6,5

Barzagli: provvidenziale su Ilicic nel primo tempo, un pò meno nel secondo quando Miccoli nelle ripartenze lo costringe a fare gli straordinari. VOTO 6,5

Chiellini: qualche sbavatura dietro, ma giustificato perche prende davvero una brutta botta. Impreciso quando si lancia in avanti. VOTO 6

Pirlo: finalmente una bella gara,fatta addirittura più di quantità che di qualità. Lancio per Vucinic in occasione del gol, lancia Matri due volte. ma egoista nel secondo tempo. Bravo stavolta. VOTO 7

Marchisio: trova difficoltà nel traffico e su un campo difficile, un pò fuori dalla partita. Sul suo tiro Vucinic ribadisce sul palo. VOTO 6

Vidal: lotta come suo solito, ma molto lucido in avanti: offre a Matri un gran pallone, esce per una botta. VOTO 7

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Lichtsteiner: oltre al gol, tanta spinta. È in forma e sta sfruttando al meglio il momento. VOTO 7

Asamoah: se nel primo tempo avesse osato di più, avrebbe messo in ridicolo il suo diretto avversario Pisano. E infatti nel secondo tempo fa espellere Morganella, che gasperini aveva messo apposta sulla destra per limitare i danni. Gran recupero su Brienza. VOTO 6,5

Matri: cosa dire…sbaglia un gol fatto, tira in totale assenza di coordinazione in un paio di occasioni, reattivitá da pachiderma. Malissimo. VOTO 4,5

Vucinic: splendido con i suoi tagli che mettono in crisi la difesa, due pali, anticipa VonBergen e col tacco mette in porta Lich. Però si mangia anche un gol facile. Questo è Mirko Vucinic. VOTO 7,5

Bendtner: rispetto a Matri si muove meglio,riesce a tenere palla su un campo pessimo e va anche al tiro alla prima occasione. Non male ieri. VOTO 6+

Pogba: davvero un gran lottatore, recupera una moltitudine di pallone, fa valere la sua prestanza fisica li in mezzo. Interpreta al meglio la gara. VOTO 7

Padoin: fa il suo dovere a destra. VOTO 6

 

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Palermo-Juventus 0-1: ma l’attacco che fa?

Vittoria raggiunta, con ampio merito. Ma che sia tutto ok lo dice pure Conte ai microfoni. Proviamo allora a caldo a raccontarla questa partita ampiamente meritata.

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Il campo è da denuncia penale, così come paradossale e anche un po’ vergognoso è l’atteggiamento di Gasperini che a un giornalista dice:

In fondo il campo ha danneggiato più noi perché eravamo in partita.

Dichiarazione in perfetto stile nerazzurro. In partita il Palermo non lo è mai stato, se non nella teoria di un risultato in bilico. Serviva cinismo, serviva cattiveria e Buffon lo sottolinea. Certo era difficile imporre la propria tecnica in un terreno di gioco come veramente pochi ne esistono. Eppure in questo campetto la Juve ha ancora dominato.

Pirlo, Pogba e Vucinic sugli scudi, con un Marchisio molto attento e autore di qualche sublime giocata. Impossibile pretendere la bellezza, ma alcuni episodi fanno arrabbiare e ci limitiamo a usare questo verbo.

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Prendiamo l’azione che porterà la Juve a giocare il match con l’Atalanta senza Bonucci. Contropiede magistrale, palla magica di Vucinic per Bonucci che non tira, finta e poi simula come il peggior attore saprebbe fare. Giallo sacrosanto e squalifica. Risultato ancora sullo 0-1 e Marchisio praticamente non ha la forza di protestare col compagno visto che era solo a pochi metri dal piede di Bonnie. E questo è il primo episodio.

Filtrante di Pirlo per Vucinic che non salta il portiere, ma tenta uno strano pallonetto: facciata dell’estremo difensore rosanero e Juve ancora a secco del raddoppio.

Nel primo tempo ci pensa addirittura Matri a fare qualcosa di incredibile: su maestoso servizio di Vidal l’ex Cagliari spara sulla testa del portiere rosanero. Se la prende con la sfortuna, ma con 7 metri e mezzo a disposizione si fa fatica a dargli ragione. Ma continuiamo.

Pirlo dribbla mezzo Palermo e si presenta al limite dell’area con due scarichi facili facili: a destra Pogba, a sinistra Bendtner, ma tenta un ultimo dribbling e la palla si perde.

Juve, che succede? Una partita da stravincere diventa semplicemente una partita vinta con tanta sofferenza perché poi può davvero accadere di tutto. Pure che nei due calci d’angolo finali la Juve subisca un rocambolesco pareggio. E da uno di questi Asamoah non serve Pirlo che aveva davanti a sé 50 metri liberi liberi, solo soletto.

Contentissimo per il rientro del Mister, per i tre punti meritatamente intascati, per un Vucinic ottimo in fase di assistman, per un Pogba grande lottatore, per un Lichtsteiner decisivo, ma la mia squadra deve imparare a essere cinica, micidiale. Anche dopo un incontro di Champions. A febbraio arrivano gli ottavi e in campionato non voglio cali di tensione.

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Palermo-Juventus: Conte comanda questi 11 GRAFICA

Di nuovo in campo. Perché in quel campo la Juve trova il naturale compimento della sua storia. Con un plus in più oggi: Antonio Conte in panchina.

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Le scelte del tecnico leccese sembrano rivolte a non stravolgere più di tanto la formazione che ha battuto il girone di Champions, anche in ottica di indisponibilità di formazione. Caceres e Isla sono rimasti a Torino per noie muscolari ed erano due papabili titolari. Sopratutto il cileno che è in cerca della migliore forma e che doveva riscattare una sciagurata prestazione contro il Milan. Restano a casa pure Marrone e Lucio, e per loro si prospetta un gennaio molto caldo. Via il brasiliano, mentre su Marrone Conte ha posto il veto però è pur vero che se non gioca si rischia di bruciarlo. Meglio un’esperienza in stile Marchisio che troppa panchina.

Centrocampo quindi fatto e finito. Nessun turno di riposo per Asamoah e Lichtsteiner (lo svizzero ha riacceso il treno?), nemmeno per Vidal e Marchisio che affiancheranno Pirlo. A proposito di Pirlo vien da sorridere quando leggi da statistiche UEFA che è il terzo corridore in Europa: alla faccia dell’età, del logorio della vita comune. Forse è vero quanto mi ha detto un mio caro amico al bar: richiedere i miracoli ogni minuto che sta in campo non è umano!

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Pogba in panchina quindi, magari a fianco di Quagliarella che dovrebbe perdere il ballottaggio con Matri. Fuori dai giochi per una maglia da titolare Bendtner, ma con Conte non si sa mai. Al tecnico serve un ariete e il danese, spalle alla porta, sembra cavarsela meglio di Matri. Entrambi però soffrono di una statistica che mi mette i brividi: quanti gol in due? Meglio non dare la risposta. Oggi potrebbe essere la svolta per chi andrà in campo. Certo le occasioni stanno finendo. C’è giusto quella Coppa Italia giovedì 13 dicembre, poi dal 3 gennaio via alle trattative. Alla Juve servono i gol, Matri e Bendtner che hanno da offrire?

Su Quagliarella invece il discorso è molto semplice e io lo sottoscrivo in pieno: educazione, educazione, educazione. E intelligenza aggiungerei io: alla Juve servono soldatini, gente che si immola per la Juve, gente che sa stare in un gruppo accettando le regole che impone chi guida quel gruppo, cioè Conte. Conte che ha già dimostrato di saperci fare con le scelte e le intuizioni: se a Eta Beta sta bene così può restare, altrimenti quella è la porta, preferibilmente all’estero se ci sono squadre pronte a investire denaro contante. Abbiamo fatto a meno di Zidane… vuoi vedere che soffriremo Quagliarella? Ovviamente la mia è solo una provocazione, ma resta il concetto del bene del gruppo. Decide Conte: tutti, tifosi compresi, devono semplicemente tifare o giocare al massimo delle possibilità.

Vucinic sarà in campo. Pesa l’assenza di Giovinco che mi sarebbe piaciuto vedere in campo con Conte in panchina. Sarà per la prossima.

Occhio ai diffidati, praticamente tutta la difesa più Marchisio e Vucinic.

Palermo-Juve: niente turnover, si va in Sicilia per vincere

Palermo-Juve: niente turnover, si va in Sicilia per vincere

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Juventus – Torino 3-0, le pagelle

La Juve si aggiudica il derby della Mole con un netto 3-0, e Alessio riconsegna la panchina a Conte con i bianconeri sempre primi: Antonio la riprende dove l’aveva lasciata. Partita difficile per la Juve, che nei primi 30′ soffre il gran possesso palla del Toro e il buonissimo approccio granata. L’espulsione di Glik cambia la gara, da lì in poi è monologo bianconero. Da segnalare il ritorno al 4-3-3, ma in realtà sia Giovinco che Giaccherini hanno dovuto fare gli esterni di un 4-5-1 quando il Toro era in possesso palla.

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Buffon: spettatore non pagante, ancora una volta VOTO S.V.

Lichtsteiner: torna a fare il terzino nei 4, il suo ruolo naturale e si vede perchè si sovrappone spesso, ma con Giaccherini non si intende. VOTO 6

Barzagli: non rischia nulla, controlla bene la situazione e dà sicurezza a un Bonucci che nella difesa in linea non mi ha mai convinto (dico in generale). Ottimo recupero, seppur fortunoso (tocco con la mano), nel secondo tempo. VOTO 6

Bonucci: si lancia spesso in avanti, tenta il tiro dalla lunghissima, e ci prova anche di testa. Bravo nelle aperture e ad uscire addirittura palla al piede dall’area piccola, ma nel secondo tempo commette una leggerezza che poteva costare cara. VOTO 6

De Ceglie: torna dopo il fattaccio col Bologna, nulla da segnalare, partita tranquilla. VOTO 6

Pogba: nel primo tempo il migliore, a parte qualche appoggio sbagliato. Ma va a saltare di testa, e impegna due volte Gillet con tiri da fuori. Nel secondo tempo costringe ancora il portiere granata alla parata. Gli è mancato solo il gol. VOTO 7

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Marchisio: primo tempo anonimo, nel secondo un indemoniato. Due gol pesantissimi, corre per tre e poi…che stop di tacco!!! La sua partita, la sentiva molto, ed è stato ripagato con due gol e una bella prestazione. VOTO 7,5

Pirlo: non voglio essere punitivo, ma nemmeno stasera mi è piaciuto. A parte lo scandaloso modo di calciare il rigore (perchè non c’entra la buca, lui mette proprio il piede sotto il pallone per calciare alto), ma la sua troppa sicurezza spesso si traduce in giocate che hanno più effetti negativi che positivi. Perde di nuovo due palloni pericolosi, e mette in difficoltà Bonucci che commette poi una leggerezza. VOTO 5

Giovinco: nel primo tempo lui e Giaccherini si ritrovano esterni di un 4-5-1, perchè il Toro fa un gran possesso. Nel secondo tempo un bel gol, dopo essere passato a destra. Tutto sommato sufficiente. VOTO 6

Giaccherini: a destra, zona che non preferisce, ne combina di tutti i colori. Si incarta spesso col pallone, mai incisivo. VOTO 5

Vucinic: nel primo tempo viene lasciato troppo solo dagli altri due. Però fa un bel tunnel… Nel secondo tempo apre la strada prima a Giovinco, con un passaggio che taglia tutto il campo, poi a Marchisio con un appoggio di petto per il tre a zero. Ma non ho capito cosa volesse fare con quel mezzo tiro/pallonetto/passaggio a Gillet sul tre a zero. VOTO 6,5

Bendtner: l’unica palla gol che ha la spreca colpendo Gillet, anche se non era facile. VOTO 6

Asamoah S.V.

Matri S.V.

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