L’essere giornalisti, per di più in un’azienda pubblica come la RAI, imporrebbe di seguire senza indugi la deontologia professionale di un giornalista. Un parolone che a RaiSport non conoscono.

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Avevamo già sottolineato la scarsa prova durante Juventus-Roma. Da “stiamo attaccando” a un tono via via spento nel momento in cui la Juve strapazzava la Roma, tanto cara in quella redazione. Ma l’antijuventinità deve essere tenuta fuori quando si commenta una partita del genere.

Purtroppo Collovati non riesce a tenere a freno il suo passato milanese, mentre Bizzotto finisce nel cadere nel tranello. Proprio lui, uno dei migliori a mio parere in quella redazione.

A un certo punto, dopo il pareggio rossonero, si faceva fatica a distinguere RaiSport con Milan Channel, tranne per il fatto che uno Milan Channel deve pagarlo e accenderlo volontariamente. E l’assenza di Pellegatti e della sua volgarità. Così 14 milioni di tifosi, ben 9 milioni di telespettatori si sono dovuti sorbire il fazioso racconto della coppia Bizzotto-Collovati.

I due hanno dimenticato, o ignorato, alcuni episodi, favorendo il solito linciaggio mediatico di una Juve ampiamente superiore lungo tutto l’anno. Non una parola su Orsato che alla fine passa per uno che ha favorito la Juve. Non c’è nulla sul gol di Del Piero per cui Collovati dovrebbe vergognarsi e non poco. Per il dubbio e per la domanda successiva: “Perché Zanetti gioca e tu no?”. Intanto il paragone è assurdo: uno straniero con un campione. Eppoi il gol doveva essere raccontato in un modo diverso. Magari accompagnato dalle urla e dall’”andiamo” che sono scoppiati al gol di Maxi Lopez.

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Ma noi non abbiamo amici e non ci teniamo proprio ad avere simili amici.

Mancava animo al gol di Vucinic, eppure il gesto tecnico è stato impressionante. Dispiace non aver potuto assecondare i desideri di Collovati, ma abbiamo un progetto da seguire, un sogno da raggiungere.

Dispiace che “quello di Aquilani poteva essere rosso”, dispiace constatare la totale assenza di vista quando Maxi Lopez la prende con le mani. Dispiace notare come ogni minimo movimento di Conte venga rilevato da Carlo Paris, mentre nemmeno un accenno all’isterismo di Allegri in continuo dialogo col quarto uomo.

Una curiosità è poi d’obbligo: non si parlava di stemperare i toni e non parlare di arbitri? Già, questo sembra valere solo quando è la Juve a subire i torti, o le squadre milanesi a ricevere i favori. La sconfitta non va giù a RaiSport e così provano a inventarsi chissà cosa, quando gli episodi sono molto chiari e da cui si evince un certo atteggiamento protettivo di Orsato nei confronti dei rossoneri. Per la Juve solo l’episodio di Vidal: ma dopo gli interventi di Muntari e Aquilani… anche questa protesta sembra fuori luogo e le domande dei giornalisti completamente sballate.

Ah, povera itaGlia!

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